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Intervista esclusiva ad Alessandro Cecchi Paone

Abbiamo avuto il piacere d'incontrare, seppur telefonicamente, Alessandro Cecchi Paone, per parlare del suo nuovissimo libro dal titolo "Pianeta Serra - La verità sul clima che cambia " della Sperling & Kupfer , scritto con Giulio Divo, laureato in filosofia, giornalista freelance specializzato in temi di medicina e scienza

Alessandro Cecchi Paone non ha bisogno di presentazioni, molto conosciuto televisivamente parlando; sono stata colpita piacevolmente nello scoprire una persona prima di tutto molto disponibile e ricca di gentilezza e buone maniere e di una proprietà di linguaggio e competenza scientifica notevoli.

Alessandro si è laureato in Scienze politiche, giornalista professionista, attualmente dirige il Canale “Marco Polo” della piattorma satellitare Sky dopo una lunghissima carriera televisiva sia in Rai sia in Mediaset. Tutti noi abbiamo conosciuto la sua “Macchina del tempo” un progetto d’importanza scientifica e culturale di grande rilievo e che ha valso ad Alessandro stesso il merito di essere tra i divulgatori scientifici italiani più conosciuti e stimati. Non tutti, forse, sono a conoscenza del suo impegno in qualità di docente di “Storia, Teoria e tecnica del documentario” presso l’Università di Milano Bicocca e di Napoli, Suor Orsola Benincasa. Da anni dedica programmi e libri favorendo la tematica ambientale , è stato consigliere nazionale del WWF e per la radio , possiamo ascoltare la sua inconfondibile e rassicurante voce, sul circuito nazionale di Radio KissKiss da dove conduce l’interessante rubrica “Klima news” che tratta i temi ambientali e climatici.

Ad Alessandro chiediamo di parlarci del suo nuovo libro dal titolo “Pianeta Serra” che vi consigliamo di leggere, ideale per qualunque lettore sia esso appassionato o studente di scienze sia esso un lettore desideroso di saperne di più sul cambiamento del clima, comunque un testo scientifico scritto con un linguaggio di facile comprensione, alla portata di tutti anche con una vena di ironia come affermato dal Prof. Umberto Veronesi che ne ha curato la prefazione. Come ci racconta lo stesso Alessandro, il libro nasce dalla voglia di far chiarezza, di definire gli ambiti del problema per far comprendere a colui che leggerà il libro, quali siano gli interessi politici, economici, ambientali e accademici che si stanno scontrando in tema di cambiamenti climatici. Spesso e volentieri giungono a noi informazioni o notizie drammatiche in tema ambientale, prosegue Alessandro, oppure considerazioni diametralmente opposte , di natura consolatoria o scettica sino ad arrivare a riflettere sul cosa stia realmente succedendo, quali siano le cause e per colpa di chi. Può essere difficile quantificare una responsabilità o domandarsi quanto l’uomo sia colpevole. Il testo illustra con semplicità seppur nell’ambito di un certo rigore scientifico, quanto l’ambiente stia soffrendo, in che modo stia soffrendo, quali siano le previsioni sul futuro del pianeta individuandone i possibili rimedi e gli interessi , palesati o meno, celanti dietro la grande paura del riscaldamento globale.

Grazie a “Pianeta Serra” si possono capire appieno problemi di grande attualità come l’effetto serra , ad esempio, o rendersi conto dei rischi della salute legati ai cambiamenti climatici. Nel testo sono presenti descrizioni del fenomeno del riscaldamento globale a livello teorico ma anche largo spazio all’importanza delle energie alternative, sulle quali Cecchi Paone pone un particolare accento. “Il mondo si muove grazie agli idrocarburi”, i combustibili fossili fanno funzionare centrali elettriche , i nostri impianti di riscaldamento, le nostre automobili … cosa succederebbe se imparassimo ad usare forme di energia alternative e soprattutto è fattibile in breve tempo una riconversione del settore energetico? E’ importante incentivare nuove forme di energia alternativa … ecco alcune delle principali tematiche affrontate e che potrete scoprire leggendo “Pianeta Serra”.

Segnaliamo il sito ufficiale di Alessandro Cecchi Paone ove troverete molto dell’attività divulgativa ma anche televisiva di Alessandro e seppur al momento in allestimento, troverete anche un forum per gli utenti:

www.alessandrocecchipaone.it

Successivamente ho domandato ad Alessandro di esprimere un pensiero circa la figura del divulgatore scientifico, circa le caratteristiche peculiari che dovrebbe avere un buon divulgatore. Alessandro ci spiega che a suo giudizio la divulgazione anglosassone gli sembra quella più meritoria e nella quale si rispecchia maggiormente. Completamente diversa dalla tipica divulgazione operante qui in Italia la quale preferisce, spesso e volentieri, seguire una ideologia di fondo da propagandare, manifestandosi con atteggiamenti da “maestrini” o troppo seriosi proprio nell’informare e nel divulgare.

Alessandro prosegue dicendo che a suo avviso il modello anglosassone è il migliore in quanto si serve di una facilità di linguaggio assolutamente necessaria ma non solo, anche l’aspetto ludico e della piacevolezza non sono da sottovalutare; sono invece banditi seriosità eccessiva e una comunicazione paludare … “, per Alessandro, semplificando, l’idea essenziale da seguire potrebbe essere: “Io sò come cercare le cose, cerchiamole insieme”.

Ho espresso ad Alessandro, il desiderio di poterlo rivedere in programmi come “La Macchina del tempo” ma a tal proposito egli asserisce che la tv è cambiata se rapportata ai tempi in cui conduceva il programma. Ormai le reti generaliste (Rai, Mediaset, La7) prediligono, come ben sappiamo tutti , una televisione più di svago. Programmi culturali esistono, prosegue Alessandro ma molti li possiamo trovare sul satellite e sul digitale terrestre e ciò equivale a dire che solo le persone , gli utenti disposti a pagare oltre al canone Rai una ulteriore quota , quella del satellite, possono permettersi di fruire di tali programmi, possono in qualche modo arricchire le loro conoscenze, con le reti generaliste invece limitatamente. E questo secondo Alessandro, ma condividiamo anche noi il pensiero, non è concepibile.

Ho congedato infine Alessandro chiedendogli una opinione circa il progetto MAC, monitoraggio ambiente costiero, del quale curo la divulgazione. Il progetto, come ribadito in altri articoli, a cura di alcuni ricercatori dell’Università di Genova , delle Marche e di Bologna, impiega volontari subacquei ambientali e scuole elementari, medie e superiori per collaborare con la ricerca scientifica. Ho chiesto ad Alessandro cosa ne pensa dell’impiego dei volontari in progetti di questo tipo. Egli, con entusiasmo, si è in qualche modo sentito particolarmente vicino al progetto in quanto sin dall’età di 15 anni, negli anni ‘70, racconta, coltivava già una naturale sensibilità in tema di ambiente; piacevolmente sorpresa di trovare in lui una sorta di pioniere del volontariato ambientale, Alessandro si è occupato, sin da giovanissimo, del ripulimento di spiagge e litorali i cui rifiuti tendono , oggi come ieri, ad accumularsi quotidianamente, si è occupato di volontariato nella vigilanza antincendio, come volontario antibracconaggio… In definitiva Alessandro ha apprezzato molto il progetto e gli sporzi del progetto MAC e dell’impiego dei volontari, di qualunque volontario che si adoperi per il bene proprio, del prossimo e dell’ambiente terrestre e marino.

Citando infine e nuovamente la prefazione del Prof. Veronesi, presente nel libro “Pianeta Serra”: ” Tutti siamo chiamati a partecipare al grande progetto di salvare il Pianeta Serra, non si tratta di vivere con meno benessere ma con più responsabilità”.


Si ringrazia per aver reso possibile l’intervista il Dottor Claudio Castellano - Neworld
e Alessandro Cecchi Paone per la sua grande disponibilità

In alto la copertina del libro “Pianeta Serra”