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Coltorti,padre e figlio, a teatro e davanti al leggio

Ennio e Jesus Emiliano Coltorti, padre e figlio, stimati attori doppiatori insieme da oggi al Teatro Stanze segrete in Roma

Ennio Coltorti, stimato attore teatrale e doppiatore, vi ricordiamo l’intervista pubblicata nel 2006.

Riguardo alle sue soddisfazioni al doppiaggio Ennio ci disse: “Doppiare Marlon Brando è stato talmente bello che sarà difficile trovare in futuro qualcosa che possa eguagliare un tale piacere. Ma certo Ben Kinsley, Michael Caine, Harvey Keitel, Depardieu etc vengono subito dopo. Tuttavia c’è stato anche il piacere di doppiare bravissimi protagonisti meno noti ma in grandi film come Hugo Weaving (Agente Smith) nei tre Matrix o Billy Bob Torthon etc. . Riguardo all’altra domanda: no, i mass media tradizionali sembrano ignorare il fatto che il doppiaggio italiano (almeno fino a poco tempo fa) è il migliore del mondo. Basti pensare che quasi sempre in televisione, alla fine di un film, vengono tagliati i titoli di coda (nonostante esista un contratto che prevede il contrario) dove vengono indicati i nomi dei doppiatori. Solo raramente d’altronde nelle critiche cinematografiche viene considerato il lavoro degli attori doppiatori”.

Anche Jesus Emiliano, figlio di Ennio, è un giovane e stimato attore e doppiatore, ecco una sua biografia in rete C.D.A Studio Di Nardo

Padre e figlio, se siete di Roma o a Roma nel mese di Marzo, dal 3 al 16 marzo 2009, li potrete vedere dal vivo in “Cartesio e Pascal” di Jean Claude Brisville al Teatro Stanze Segrete Via della Penitenza, 3 - Roma (Trastevere) - tel. 06.6872690 / 3889246033

La mente, il cuore; il vecchio, il nuovo. Dovrebbero lavorare insieme, collaborare, lasciarsi reciproco spazio ma spesso rischiano di diventare rivali, di impedirsi un percorso in comune o, nella non peggiore delle ipotesi, di ignorarsi. Brisville, l’autore di “A cena col diavolo” e “Napoleone a S.Elena” (due grandi successi di Stanze Segrete) in cui metteva a confronto con consumata abilità mondi totalmente opposti, questa volta mette a confronto due filosofi, ma incredibilmente queste due figure apparentemente di una intellettualità talmente alta da rischiare di risultare esclusiva risulteranno più umani e più vicini a noi del grande conquistatore Napoleone o del grande intrigante Talleyrand. Ogni giorno infatti il nostro cuore combatte con la nostra mente e viceversa. E nessuno dei due, infine, e in fondo, riesce a sopraffare l’altro.

Si ringrazia per l’informativa Ennio Coltorti