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Vittorio Vatteroni, un uomo dal cuore d’oro

La Presidenza della Repubblica ha riconosciuto all'Endas una medaglia d'oro per l'organizzazione della manifestazione Leggio D'oro. L' Endas ha donato questo prestigioso riconoscimento all'ideatore del premio, l'attore e regista Vittorio Vatteroni. La cerimonia di premiazione si svolgerà durante la manifestazione del Leggio D'Oro del 2009, con le massime autorità istituzionali presenti... notizia inserita anche all'interno del libro "L'aspirante attore doppiatore" ... con una piccola intervista inedita, per l'occasione, a Vittorio

Vittorio Vatteroni: regista, attore, Direttore Artisitico “Leggio d’Oro” e tra pochissimo….medaglia d’oro. E’ notizia di pochissimi giorni fa.
Un Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali riconosce all’Endas una Medaglia d’Oro per aver illustrato la Nazione in campo culturale, dell’arte e dello spettacolo attraverso l’organizzazione dell’evento “Leggio D’Oro, Premio Nazionale Doppiatori”.

I vertici Endas hanno poi stabilito di donare l’onorificenza al “padre” della manifestazione, l’ideatore e Direttore Artistico Vittorio Vatteroni.
La cerimonia di premiazione, che vedrà la presenza delle massime autorità istituzionali, si svolgerà in occasione del Leggio d’Oro 2009 che si terrà in estate.

Spinto da un’immensa passione per il teatro, Vittorio varca il palcoscenico sin da piccolo per poi approdare anche su importantissimi set Cinematografici e Televisivi, diretti dai più importanti registi del cinema italiano.
Nella sua carriera riceve molti premi. Tra i più importanti ricordiamo che nel 1998 gli viene conferita la Medaglia D’Oro per il Cinema e il Teatro.
Nel 1995 dà vita a quello che lui stesso definisce il suo “terzo figlio”… il LEGGIO D’ORO, PREMIO NAZIONALE DOPPIATORI con lo scopo di riconoscere visibilità e merito a tutti coloro che con grande passione e dedizione hanno scelto di seguire una strada destinata a rimanere nell’ombra. Il Premio, non a caso, è stato istituito nell’anno in cui il Cinema festeggiava i suoi 100 anni di vita e, da questo momento, il suo successo è sempre stato in netta ascesa.

La bellissima voce di Ferruccio Amendola l’ha definito “l’Oscar del doppiaggio” e il grandissimo Alberto sordi è stato il primo a ricevere questa onorificenza.

Grazie al Leggio è finalmente possibile associare un volto e un corpo a tutte quelle voci che hanno reso, rendono e renderanno indimenticabili film di tutto il mondo, voci bellissime capaci di emozionare, strappare lacrime e sorrisi.

Doppiare significa complessità e precisione. Richiede molto orecchio, poiché la capacità interpretativa deve sempre avere come riferimento la recitazione dell’interprete originario e di conseguenza non è mai completamente libera, ma sempre vincolata da tempi, intonazioni e ritmi ben definiti dal sonoro originale.

Ed è proprio per la sua complessità che questo mestiere va valorizzato, non solo dal punto di vista mediatico ma anche dell’istruzione cinematografica e non.

Ringraziamo Vittorio, un grande professionista ma prima di tutto un grande uomo che da sempre, con rispetto e onore porta alto il valore dell’arte. E la medaglia che presto riceverà ne è la conferma. Inoltre, un riconoscimento speciale va all’Endas, una realtà che opera a livello nazionale e fin dall’inizio ha sempre creduto e sostenuto la manifestazione con immensa passione perché è fortemente convinta che “Doppiare…è fare Cultura”.

Per maggiori informazioni su Vittorio Vatteroni, sulla manifestazione e tutte le sue edizioni visitate i siti: http: www.vittoriovatteroni.com, www.leggiodoro.it

Articolo a cura di Giulia Pescini