
Domando a Fiorenza, come nasce in lei la passione per il doppiaggio e lei mi risponde dicendo: ” Da bambina (del resto come tutti I bambini) non vedevo l’ora dei cartoni animati in televisione, perchè oltre a guardarli, li ascoltavo. Ero particolarmente affascinata da quelle voci così caratteristiche, catturavano completamente la mia attenzione, per poi, come a seguire un istinto, divertirmi ad imitarle rendendo partecipi di questo mio gioco mamma e papà. Il passaggio successivo è stato quello dei telefilm e delle sit-com americane in cui riconoscevo la maggior parte delle voci “mascherate” dei doppiatori ( ricordo in particolare per i Puffi, Marco Guadagno, Claudio Sorrentino, Giuppy e Fiamma Izzo - Giorgio Locuratolo nella voce di Kitt in Supercar ) e per scommessa con mio fratello, a fine puntata, aspettavo di vedere i nomi e gioire quando avevo capito chi fosse il tal doppiatore ( in realtà faccio ancora così dopo quasi vent’anni!). Non c’ era pomeriggio a casa o viaggio in macchina, sala medica d’attesa (con incontenibile gioia dei presenti) o intervallo a scuola, in cui io non facessi siparietti con le pubblicità degli shampoo, delle merendine e dei detersivi, divertendomi e divertendo e iniziando seriamente ad attirare la curiosità di mio papà per questo mio modo così spigliato di giocare con la voce e spronarmi a coltivarla.
Il senso del ritmo, la musicalità, sono caratteristiche che in famiglia erano già state brillantemente superate; mia zia, Lalla Castellano, flautista e soprattutto cantante jazz negli anni ‘60 e ‘70, partecipò a diverse trasmissioni radiofoniche Rai, e poi Settevoci e il Cantagiro, ottenendo grande successo di critica e pubblico.
E così mio nonno, contrabbassista, e mio padre stesso, grande appassionato di jazz, hanno avuto certamente un ruolo importante nel farmi arrivare ciò che poi sarebbe diventato da semplice divertimento, il mio obiettivo, il Doppiaggio.
A vent’anni circa decido che è il momento di fare qualcosa. Mi piacciono il cinema e il teatro e la prima volta in cui sono andata a vedere una commedia, è stato per Il Berretto a Sonagli di Pirandello, con un memorabile Vittorio Caprioli al Teatro Franco Parenti di Milano.
Così mi iscrivo ad una scuola di recitazione di Milano, vorrei fare l’attrice, mi piacerebbe calcare il palcoscenico, interpretare ruoli diversi, portare in scena personaggi di cui fino ad allora avevo solo letto la vita, le vicessitudini, e poi il pubblico, la ribalta, che fascino!..ma forse ne ho una visione un pò troppo hollywoodiana, infatti, in questo insieme di “vorrei e mi piacerebbe, e chissà se”, capisco col tempo (nonostante un discreto riconoscimento per le mie attitudini) che non ho proprio ben chiaro il percorso da intraprendere, e soprattutto capisco che c’è in me una fretta di dire, essere, raccontare, arrivare subito, che al momento è ancora in uno stato confusionale! Per un pò di tempo metto da parte sogni e ribalta, per capire se ho capito dove andare davvero. Intanto la mia passione per il teatro rimane, ma ecco che fa capolino ciò che avevo messo da parte, la voce. Stanca di non aver più deciso nulla, mi torna quella fretta di comunicare e mi iscrivo ad un corso di dizione propedeutico al doppiaggio. Vado avanti, mi piace sempre di più, mi ci riconosco e finalmente, al termine del corso, metto piede in uno studio di doppiaggio.
Beh emozionante. Vedere con i miei occhi microfoni, leggìo, schermo, stanze insonorizzate, che strano palcoscenico, ma è questo che voglio!
Inizio a cimentarmi con le prove di doppiaggio dei telefilm, seguita insieme ad altri compagni di corso, da Gabriele Calindri ( figlio di Ernesto Calindri), e il percorso è difficile ma vado avanti. Una vera lotta con le mie ansie e le insicurezze sempre presenti, l’imbarazzo di fronte alle caratterizzazioni di cartoni animati. La cura e l’attenzione nel guardare davvero una faccia sullo schermo perchè anche la minima espressione, il più impercettibile respiro devi catturarlo e farlo tuo. Stupendo. Terminato, decido comunque sulla scìa dell’entusiasmo, di proseguire con un corso più specifico ed è la volta del Centro D di Torino, dove ho l’onore di conoscere Danilo Bruni, grande maestro e altrettanto grande speaker e doppiatore. Non perdo una lezione, il viaggio in treno da Milano a Torino, il ritorno a casa ad orari difficili per chi la mattina dopo si sveglia prestino, la stanchezza, li sento, ma non sono alibi abbastanza forti per lasciare, perchè la mia motivazione lo è di più. Ricordo che qualcuno cercò di dissuadermi dall’andare “fino a Torino”, ma volevo farlo e basta”.
Chiedo a Fiorenza quali sono state le sue esperienze artistiche più significative e lei mi racconta: “Nel 2003 iniziano le mie prime piccole collaborazioni. Una pubblicità radiofonica per un giornale di musica e intrattenimento, Urban, voce per promozioni pubblicitarie per Cargo Hi-Tech,che ho portato avanti per quasi tre anni, facendo anche da voce per il loro centralino! E poi voce istituzionale per una società multimediale che presentava un nuovo prodotto, e nel 2005 arriva la pubblicità della rivista Top Girl per giovanissime, e come per un calendario, io sono il mese di Giugno. A seguire, Altroconsumo, per cui divento voce ufficiale delle loro campagne pubblicitarie a favore dei consumatori.
Chiedo infine quali attori doppiatori affermati Fiorenza ama particolarmente e lei prosegue dicendomi: “Il sogno di poter doppiare un personaggio è sempre con me, continuare ad imparare e migliorare, con l’umiltà e la determinazione necessarie per avvicinarsi a questo mestiere splendido. Rita Savagnone, Massimo Giuliani, Emanuela Rossi, Ludovica Modugno, Roberto Chevalier, Luciano De Ambrosis, Vittoria Febbi, Ada Maria Zanetti, sono solo alcuni dei doppiatori che amo, bravissimi, l’unicità delle loro voci con un tale carattere da impadronirsi completamente degli attori. Il cammino è ancora tanto lungo, e io continuo a provarci”.
Faccio un forte in bocca al lupo a Fiorenza.
Ribadiamo che è aperto il casting per aspiranti attori doppiatori per una animazione, regia D. Sgambelluri, non ci sono limiti di età per partecipare e per maggiori info per partecipare scrivetemi: doppiatori@supereva.it
Vi ricordo il curriculum di Fiorenza Castellano e il video a lei dedicato:

Daniela Sgambelluri








