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Vera passione per il suono e per la musica

Ho avuto il piacere di conoscere e intervistare Verdiano Vera, giovane ingegnere del suono, produttore, musicista. Verdiano è decisamente una persona con una indole allegra e gentile. Mi invita presso il suo elegante Studio Maia e lì inizia la nostra interessante chiacchierata sulla sua musica, sulle sue produzioni, sulle sue sonorizzazione di spot pubblicitari e giocattoli Elettronici, sui doppiaggi tv, mille ed inesauribili idee in campo artistico per questo eclettico artista genovese


Parliamo subito del nuovo CD del mitico cantante Paul Bradley Couling in arte Mal prodotto proprio da Verdiano ed egli mi racconta: “Ho conosciuto Mal nel 2005 grazie ad un amico, Giacomo Caliolo, discografico degli anni ‘70. Giacomo lavorò per la Baby Records, casa discografica che andava fortissima molti anni fa, aveva sotto contratto molti artisti cito ad esempio Den Harrow, Gazebo, Stephen Schlaks e i Rondò Veneziano, gruppo storico dei quali Giacomo faceva parte. Con Giacomo ho registrato ben 21 dischi Ambient Chillout e Lounge. Dal 2005 al 2007 abbiamo venduto musica Ambient tramite una casa editrice di Lavagna, la Ecosound. Ho curato buona parte del catalogo di questa casa editrice, ho collaborato con Giacomo per i pezzi, per la direzione artistica … eravamo sempre alla ricerca di brani nuovi, idee nuove da registrare, fare 21 dischi non è facile, hai bisogno di input nuovi… e Giacomo ha tirato fuori tutti i nastri vecchi che aveva registrato con la Baby Records ma mai prodotti e tra questi io ho trovato un pezzo di Mal inedito il quale poi è diventato un brano presente nel nuovo CD di Mal “Attimi” , il brano si intitola “Note di colore” e in origine era una bozza in inglese giusto per capirne la melodia e l’armonia … mi è piaciuto, l’ho ripreso, ho iniziato a lavorarci un po’ sopra … mentre gli altri testi del CD di Mal, comprese le musiche, sono tutti miei, un CD firmato insieme a Giacomo Caliolo e Stefano Palumbo che hanno collaborato con me. I testi di questo disco hanno tutti un filo conduttore: “L’amore”. Mal, una volta conosciuto, ha visto come lavoravo… gli ho fatto ascoltare altri pezzi scritti da me, che sono stati ascoltati anche da Renata, la moglie di Mal, lei se n’è innamorata e così abbiamo iniziato la collaborazione e da li nascevano le idee, come un vestito cucito addosso a Mal. “Attimi” sarebbe l’oggetto della prima mail che mia moglie mi ha mandato quando ci siamo conosciuti … tutte le canzoni di questo disco sono dedicate a mia moglie, i testi sono stati scritti nel periodo in cui ci siamo conosciuti, l’amore ispira; la copertina è stata realizzata da mia moglie Linda che è grafica pubblicitaria, lei cura le copertine dei nostri dischi, si occupa di siti internet, grafica pubblicitaria per aziende, di video istituzionali e creativi e di comunicazione visiva”.

Chiedo a Verdiano come nasce la denominazione e la creazione del logo Studio Maia e lui mi spiega: “ Devi sapere che nel 1998 ho aperto lo studio Mediatech, realizzai un video, molto amatoriale, avevo un giardino fuori dallo studio, ad un tratto ripresi un ape che, partendo da un fiore, stava volando dentro lo studio, si posava su tutte le strumentazioni e in tal modo e per puro caso, grazie a questo simpatico insetto facevo vedere tutto lo studio … le riprese erano in soggettiva, l’ape si appoggiava sul mixer e da li volava, si appoggiava sul piatto di una batteria, su una chitarra, su una tastiera, su un amplificatore … alla fine l’ape si appoggiava nuovamente su di un fiore e diventava il logo “Mediatech”. Questa idea dell’ape è rimasta anche quando ci siamo trasferiti, volevamo tenere l’ape come logo in quanto già conosciuto mentre il nome dello studio è cambiato in “Mediatech Arte In Audio” e da qui l’acronimo MAIA che guarda caso rievoca il nome dell’Ape Maia”.

Verdiano tiene anche corsi per tecnici del suono e mi spiega: “Ho sempre realizzato video istituzionali per aziende, per passione ho sempre fatto montaggi video ma tra le mie mille attività tengo anche corsi per tecnici del suono, i corsi prevedono 6 / 10 allievi, la fascia di età è tra i 25 e i 50 anni”. Gli chiedo qualcosa circa i suoi allievi, se quelli più adulti hanno obiettive difficoltà nell’accostarsi alle nuove tecnologie essendo loro “figli dell’analogico” e infatti Verdiano mi conferma che: “ i più grandi sono ancora molto legati a l’analogico, ma da qualche anno ormai si è avviato lo sviluppo del digitale, uno sviluppo incredibile e poi alcune persone sono ancora molto legate al vinile, ai nastri, è difficile far capire loro il mondo digitale, alcuni hanno riscontrato persino difficoltà ad usare un computer, specialmente allievi ultra quarantacinquenni.

Ritornando a Mal, Verdiano ha prodotto e curato la regia del videoclip del cantante:
“Producendo anche video, sono editore musicale avendo una etichetta indipendente, oltre alla produzione del CD, abbiamo pensato anche di realizzare il videoclip, l’idea è nata in studio. Devi sapere Daniela che Mal si vuole “liberare” dal mito “Furia cavallo del West” che gli ha dato fama e notorietà ma non ne poteva più, veniva costantemente associato sempre a Furia… quindi abbiamo scritto “Controcorrente”… perché Mal vuole andare contro corrente… non solo lui ma altri artisti della sua generazione, molto conosciuti… vanno in trasmissione TV molto note ma vengono invitati solo per riproporre il loro cavallo di battaglia … un disco nuovo, per loro, risulta di difficile presentazione in TV da qui mi è venuta l’idea di far finire il vinile di “Furia cavallo del west” sotto il binario di un treno, scegliendo per l’occasione il trenino di “Genova-Casella”. A questo punto chiedo come i mass media abbiano preso questa idea molto originale:” Dopo l’uscita del CD, abbiamo fatto varia pubblicità per presentare il disco, non è facile avere un feedback da TV o da radio e così mi sono inventato il clip con il finale del disco di Furia sotto ad un treno, per catalizzare l’attenzione. Questa cosa ha suscitato l’interesse di molti, cito Alfonso Signorini che mi ha subito telefonato e ha intervistato Mal su Radio Montecarlo per chiedergli ulteriori particolari su questo curioso evento e Il Secolo XIX che ci ha dedicato un articolo in prima pagina con scritto “Furia cavallo del west sotto il trenino di Casella”. Mal è stato invitato nell’Aprile dell’anno scorso da Barbara D’ Urso a Pomeriggio Cinque … Mal non poteva far pubblicità in diretta al disco perché la D’Urso gli aveva chiesto di cantare solo la solita “Furia cavallo del west” e “Pensiero d’amore” ma d’accordo con l’autore della trasmissione ho fatto avere il clip di Mal e l’autore ha trovato interessante questa cosa curiosa, il vinile di Furia sui binari e quindi mi hanno chiesto se potevano passarlo su Canale 5 il pezzetto incriminato e Barbara si sarebbe poi agganciata a Mal con Furia … ho pensato, fantastico, è una pubblicità per il disco, ovviamente è passato solo quel pezzetto. La D’Urso poi si è messa a parlare del clip ma Mal, non potendo far vedere il disco in TV… ha tirato fuori il CD dalla giacca e l’ha regalato alla D’Urso. Lei per punizione ha fatto cantare Furia a Mal. Si è parlato di questo CD anche su Raidue grazie a Michele Bovi , direttore del tg2.

Chiedo a Verdiano di parlarmi di altri suoi progetti artistici: “Ho appena concluso il mixaggio di un bellissimo disco “Il tempio delle clessidre”, io lavoro molto nel campo della musica Progressive, ho realizzato un disco dei Lattemiele e due dischi dei Delirium… gruppo di Ivano Fossati e autori della conosciutissima “Jesahel” … è nata una collaborazione con vari artisti legati al Progressive. Presso lo Studio Maia facciamo delle interessanti serate Progressive, una volta al mese, un sabato aperto al pubblico: Riccardo Storti, critico musicale e coordinatore del Centro Studio per il Progressive Italiano prende in analisi dei dischi degli anni ‘70 di Progressive, ne parla , ne discute, fa ascoltare vari brani… e tutto questo attira la curiosità di molti appassionati del genere. Questi incontri li trasmettiamo in diretta radio dal mio studio perché io collaboro con una radio che si chiama Yastaradio, una web radio grazie alla quale ogni sabato mattina io tengo una mia trasmissione personale dal titolo “Rumori di fondo”, 2 ore, dalle 11 alle 13, la conduco e ne curo la regia. Quindi Verdiano, che ha anche una bella voce e una bella parlantina, speaker radiofonico, gli sottolineo, e lui mi confessa: “ sì speaker radiofonico ma non ho mai studiato dizione, ho studiato canto ma vorrei curare maggiormente la dizione. Invito degli artisti, in ogni puntata c’è un artista diverso, invito artisti che hanno fatto qui da me dei dischi e li analizziamo”. Domando a Verdiano come è la situazione artistica genovese attualmente, considerandone anche la grande tradizione musicale e lui: “ Genova è piena di talenti, “Il tempo delle clessidre” ne è una prova, una band prog agli esordi. Il cantante di questa band è Stefano “Lupo” Galifi famoso negli anni ‘70 per i Museo Rosenbach. Un disco molto bello che uscirà prossimamente e del quale attualmente mi sto occupando del mastering (la fase finale di produzione di un disco). Mi occupo spesso di mastering, soprattutto per conto di altre etichette discografiche con le quali collaboro da anni, fra le quali Black Widow Records. Tra gli ultimi remastering che ho realizzato, quello delle Orme, remastering sia per vinile sia per cd, ma anche Goad, L’impero delle ombre, Rifugium Peccatorum, Bacio della Medusa e moltissimi altri… devi sapere che produciamo ancora tanti vinile per gli appassionati, produciamo quasi più vinile che CD per il progressive e poi vengono venduti in tutto il mondo.

Riguardo le novità per l’etichetta Maia Records Verdiano annuncia: “ Sto per uscire con 5 dischi, cito Walter Prader, artista di Torino, molto impegnato sul fronte musical ma anche doppiatore e speaker … ha già inciso e ha avuto un discreto successo in Canada. Anche in questo progetto ho coinvolto Giacomo Caiolo. Sto preparando il nuovo disco di Massimo Di Via, un talento, abile autore di testi e un cantautore genovese dal ricco curriculum, un disco nel quale ho coinvolto in veste di arrangiatore un’altro mio caro amico che si chiama Stefano Palumbo e poi l’album di esordio di Laila Iurilli, cantante jazz con il fratello Italo, un disco Jazz raffinato e ben curato, questi dischi usciranno entro Giugno. Anche 2 compilations, le stiamo terminando, cito “Rumorebianco” , una compilation nata dalla mia collaborazione con Rossella Pellegrino, un’amica che da anni coltiva interessanti talenti presso il “Centro Musicale Mancini” e “Underground” un CD di artisti emergenti provenienti da tutta Italia realizzato in collaborazione con il M.E.I. - Meeting delle etichette indipendenti di Faenza e Audiocoop, due realtà in Italia molto importanti. Uno degli artisti di Underground si esibirà al Meeting di Faenza a novembre, lì verranno distribuite entrambi le compilation. Underground è una vetrina per artisti emergenti quindi il CD verrà distribuito gratuitamente ai vari produttori e discografici. Verdiano è sempre a contatto con nuovi talenti… e lui prosegue aggiungendo: “Noi riceviamo tanti CD ogni giorno. Dobbiamo valutarli, ascoltarli e poi scegliere, selezionare e non si può produrre tutto. Sono aiutato in studio dal mio assistente e tecnico del suono Giorgio Massaro. Creiamo queste compilation per valorizzare la musica che secondo noi conta. Le realtà più belle, dove trovi la musica migliore è soltanto indipendente secondo me. Le major puntano a commercializzare tutto, alla grande distribuzione la musica diventa una cosa commerciale… non c’è tanta arte dentro sinceramente, magari può essere bello un prodotto dal punto di vista tecnico perché le major hanno delle strumentazioni molto sofisticate, degli effetti speciali, ma la sostanza è spesso molto povera… Per quanto riguarda la musica dance Verdiano segue diversi progetti destinati alle discoteche sotto il nome di Klubhouse, l’etichetta parte di Maia Records destinata alla musica dance. “Con un mio amico DJ e produttore, Vincent Ciannarella, ho creato un team composto da DJ e musicisti per la produzione di musica dance. Insieme stiamo finendo il mixaggio di un singolo cantanto da Luca Torchiani. Sto seguendo molti altri progetti in ambito dance come il disco di Brigitta Avon, la presentatrice della trasmissione TV “Sexybar” su Sky, Alex Serena, la cantante che fa coppia con Jonny groove di Zelig e Simone Grandi, un cantautore veneto molto talentuoso. Verdiano è decisamente un artista eclettico e questo aspetto di sé lui lo considera sia un suo difetto sia un suo pregio e aggiunge: “Io nasco come tecnico del suono ed è la mia passione, sono nato anche come musicista ma sono cresciuto come tecnico del suono, in mezzo ai mixer, ai cavi … naturalmente, senza cercare le cose, mi sono trovato a fare il produttore perché mi ci sono trovato. Un altro aspetto interessante da citare sono le sue simpaticissime suonerie: “Ho creato suonerie per cellulari per diversi anni. Ho collaborato con una ditta di Madrid “Genexis Mobile” che produce cellulari, suonerie per cellulari e anche servizi per la telefonia mobile, anche per segreterie telefoniche per le suonerie italiane, mi davano il lavoro e poi loro le vendevano ad altri gestori di telefonia mobile come Vodafone, Tim, Tre… Verdiano ha lavorato tanto anche con speakers, attori doppiatori e a tal proposito mi racconta: “ Nel 2006 “48 Ore” Fiction Mediaset, con Claudia Gerini e Claudio Amendola. Necessitavo di voci diverse per il doppiaggio di artisti genovesi per questo telefilm per la regia di Eros Puglielli che ho avuto il piacere di conoscere, una bravissima persona. Le musiche erano di Zampaglione, che avevo conosciuto prima. Per questo lavoro mi serviva qualcuno che coordinasse gli attori in studio … perché in video gli attori erano comparse, mi serviva qualcuno competente che stesse in studio affianco agli attori per dirigerli, durante il doppiaggio di queste comparse, per questi ruoli minori, (io nel frattempo curavo la regia audio…) per questo compito chiamai l’amico e attore doppiatore Daniele Gatti con il quale ho collaborato innumerevoli volte. Verdiano mi cita anche una favolosa animazione tutta genovese, tra i doppiatori anche il conduttore Giancarlo Magalli: “ll re dell’isola” è un gioiello, mi sono occupato del sonoro, degli effetti sonori, del doppiaggio, per la regia di Raimondo Dalla Calce. Questa animazione ha partecipato a diversi concorsi internazionali ma è stata poco considerata, nonostante l’altissimo valore artistico e tecnico, soprattutto per la limitata durata, solo 15 minuti e ciò ha penalizzato lo sbocco commerciale … la si voleva portare ad un’ora ma gli elevati costi, al momento, non hanno consentito ancora questa eventuale operazione. Rimango colpita dalla bellezza e dalla professionalità con le quali è stato costruito lo Studio Maia e Verdiano, con le competenze di un bravo fisico esperto di acustica mi spiega: “ La nostra regia è stata costruita sul un progetto della Sony di New York seguendo la filosofia L.E.D.E. Live End - Dead End (zona viva e zona morta). La parte frontale della regia è la zona morta, la parete è assorbente a livello acustico per cui il suono che colpisce la parete viene totalmente assorbito grazie ad un materiale che si chiama Quosh, un materiale molto costoso usato spesso per insonorizzare i motori degli aerei, i poligoni di tiro. La parte alle spalle del fonico invece è fortemente riflettente per cui il suono torna indietro … le casse sono incassate all’interno del muro… il tecnico del suono è posto in una posizione centrale rispetto all’ambiente descritto e il suono che esce dalle casse arriva alle orecchie del fonico e ciò che sbatte dietro non torna più alle orecchie del fonico, così senti il suono delle casse in maniera pulita, non si hanno riflessioni dovute all’ambiente. Le pareti stesse sono studiate a regola d’arte, non esistono pareti parallele e ciò non è a caso”. Verdiano mi fa notare anche dei quadri, e mi spiega: “ Quelli non sono solo dei quadri ma sono pannelli fonoassorbenti “Quonda” sui quali abbiamo fatto stampare i disegni realizzati da mia moglie ma essi sono stati posizionati in punti strategici in modo da assorbire il riverbero della stanza in determinati punti, quindi tutto il suono che colpisce quei pannelli non torna più indietro e le pareti non parallele sono importanti in quanto non si creino turbolenze sonore all’interno … anche i vetri sono studiati a d’oc … sono 2 vetri, ogni vetro composto da altri 2 vetri distinti da 5 mm cadauno accoppiati fra loro e divisi da una lamina fonoimpedente al centro … un vetro inclinato rispetto all’altro (sempre perché il suono in parte viene assorbito, in parte riflesso, in parte rifratto) il suono che passa all’interno, non va oltre in quanto si scontra con una parete che non è parallela … si tratta di angoli incidenti diversi … anche il pavimento incide, il legno wengè, legno molto resistente ma assorbente al punto giusto, ossia in modo tale che se il suono sbatte contro il wengè non viene assorbito totalmente ma viene riflesso.

Stiamo quasi per giungere al termine della nostra lunghissima e piacevole chiacchierata con Verdiano. Mi racconta ancora molto cose, ad esempio l’esperienza sanremese, come etichetta. Verdiano ha presentato diverse realtà musicali come ad esempio i Sonitiva, o i Margot, band molto interessante, portati anche a Faenza, in occasione della Fiera musicale, una ulteriore occasione per una buona visibilità. Verdiano mi cita anche “La lanterna d’oro”, Concorso canoro per artisti emergenti alla sua prima edizione organizzato dallo stesso Verdiano e da Donatella Sassi, una collaborazione fra Maia Records e l’Accademia Artistica Genovese Sinafè e a tal proposito Verdiano aggiunge: “Cerco di lanciare Genova ma spesso ricevo porte in faccia, spesso la città non risponde bene. Ho organizzato situazioni musicali nel centro storico genovese, ad esempio durante la Notte bianca, abbiamo iniziato lo spettacolo alle 21:30 e la gente è scesa dai condomini per chiedere se potevamo abbassare il volume … incredibile!! Per questo concorso nazionale, “La lanterna d’oro”, mettiamo in palio un contratto discografico con Maia Records, la produzione di un disco singolo. Per questo concorso abbiamo avuto moltissimi iscritti ma solo pochi genovesi. A volte si ha la tendenza a mettere le proprie canzoni su myspace aspettando che qualche produttore chiami, ma in realtà difficilmente ti potrà chiamare qualcuno… non piovono le cose dal cielo, spesso non si osa abbastanza. Io faccio tanto per Genova attraverso questo concorso, l’animazione genovese, il video di Mal… tutti gli attori presenti nel video di Mal, girato a Genova, sono genovesi, e poi il trenino di casella, che da noi è una istituzione, ho voluto riprendere anche quello per il videoclip …musicisti, comparse tutte genovesi però Genova ancora non è pronta a queste cose. Di solito mi scrivono band pop dance provenienti da Torino, Milano, Verona, Venezia … poco da Genova. Durante il suo percorso artistico spesso Verdiano collabora con note personalità della musica italiana come Don Backy o Ivan Cattaneo mentre a Roma ha collaborato con la Rizzoli Audiovisivi. Altro settore a lui caro, gli spot…. ha realizzato la sonorizzazione dello spot pubblicitario per il cinema “Nikon CoolPix ” (2007) vincitore del Key Award e poi nel 2005 lo spot “Ceres New pilsner” (Mediaset/RAI), nel 2006 “Sunsweet ones” (Mediaset/RAI), nel 2007 “Figenpa” (LA7). Infine citiamo il settore della sonorizzazione di Giocattoli Elettronici, sì perché Verdiano si occupa anche di questo. Cito il computer educativo parlante del 2004 “Looney Tones” e del 2007 “Rubik Revolution” Il cubo di Rubik parlante. Verdiano ha studiato chitarra classica al conservatorio, al Paganini di Genova, però in studio gli piace suonare qualsiasi strumento. Ha studiato per due anni percussioni afrocubane con Giancarlo Fiorenza e Sonia Andolina. Ha iniziato a suonare da ragazzino, grazie ad un padre architetto con la passione per la chitarra. Questa passione è stata trasmessa al figlio, come spesso avviene quando si vivono vere passioni. Verdiano, sin dai suoi 15 anni, suonava nei piano bar, nei locali, ha composto e compone musica … sino a diventare, oggi, uno stimato ed abile produttore sia per se stesso sia per altri giovani di talento come lui.