Ultimi interventi

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  • Intervista esclusiva a Fabrizio De Flaviis

    " ... Gli insegnamenti che mi ha dato mio padre non si possono elencare, perché lui mi ha insegnato tutto! Dalle basi al perfezionamento, dall'amore per il lavoro all'educazione e al rispetto verso i colleghi... Tutto quanto! Da mia sorella, la voglia di entrare anche io in questo mondo affascinante. Al contrario di alcuni miei colleghi con un padre direttore di doppiaggio, non ho mai avuto alcun timore verso la figura di mio padre come direttore. Io sono sempre stato abbastanza testardo, fin da ragazzino, ma se lui mi diceva una cosa che pensavo non fosse giusta glielo dicevo tranquillamente; era ed è un rapporto assolutamente alla pari, sempre rispettandosi, ma alla pari. Crescendo ho scoperto che molti lo vedono come un direttore rigido e severo, ma non è affatto così, è semplicemente esigente, come è giusto che sia nel nostro campo ... "

  • Intervista esclusiva a Chiara Colizzi

    " ... La prima emozione legata a questo lavoro l'ho avuta quando ho conosciuto Ilaria Stagni, Riccardo Rossi ... mi emozionava riconoscere in quei miei coetanei le voci di alcuni personaggi televisivi. Quando ho iniziato a lavorare (e la mia è stata una lunga e giusta gavetta), non mi sono mai realmente resa conto dei privilegi che avevo lavorando al fianco di Peppino Rinaldi, Ferruccio Amendola... Sia mio padre che mia madre sono stati maestri con l'esempio, esempio di professionalità, di talento, estro, correttezza. Ecco, parlando del mio futuro professionale, queste qualità più di altre voglio salvaguardare e trasmettere eventualmente a mio figlio ... "

  • Intervista esclusiva a Valeria De Flaviis

    " ... E' mio padre che essendo direttore di doppiaggio mi ha spinto ad iniziare, voleva che anche sua figlia, come lui, lavorasse nel doppiaggio. La prima volta che sono entrata in una sala di doppiaggio avevo solo 5 anni, ancora non sapevo leggere. Mi ricordo che in sala l'assistente mi stava vicino e mi suggeriva le battute che dovevo dire ... Il lavoro che più mi ha entusiasmato è stato sicuramente il doppiaggio di Jurassic Park. Mi sentivo importante, in sala di doppiaggio era sempre presente una collaboratrice di Spielberg ... "

  • Intervista esclusiva a Massimo Corvo

    " ... Doppiare Bruce Willis é sempre un piacere, amo molto la sua recitazione perché è semplice, essenziale e al tempo stesso mai banale. Devo fare sempre molta attenzione a tenere una voce leggera per non alterare l'originale ... ho iniziato a doppiare all'età di vent'anni perché ho sempre amato il cinema e le sue voci storiche. Ma la mia vera fortuna è stato il corso di doppiaggio del Gruppo Trenta. Ho avuto l'opportunità di crescere vicino a nomi quali Renato Izzo, Peppino Rinaldi, Fede Arnaud ... Per almeno due anni l'emozione mi ha paralizzato, ma devo ringraziare Renato Izzo per avermi "maltrattato" insegnandomi il mestiere ... Attualmente sto scrivendo "La Pensione Silla II". Spero di poterla mettere presto in scena a teatro con l'aiuto di Francesca Draghetti. Penso spesso alle persone non vedenti e al loro sviluppato senso dell'udito. Penso a una telefonata che mi fece una ragazza; disse di aver "sentito" il film attraverso la mia voce. Non vivevo un buon momento, ma quei complimenti rinnovarono in me l'entusiasmo per fare sempre meglio ... "

  • Intervista esclusiva a Francesco Pannofino

    " ... Mi sento realizzato in tutti i casi. Naturalmente è preferibile recitare con tutto il corpo, anzichè solo con la voce. Ma con la voce si possono dare molte emozioni, sia al doppiaggio sia alla radio. Il teatro, il cinema, la tv, la radio, il doppiaggio, sono strumenti di comunicazione ... Conosco tutti da tanti anni , se lo meritano il Leggio d'oro. Cesare Barbetti è spesso nei miei pensieri. Un amico, un maestro, un grande di questo mestiere. La sua voce ci ha fatto sognare. Purtroppo il destino ce l'ha portato via troppo presto ... "

  • Intervista esclusiva ad Alberto Angrisano

    " ... Il mio personaggio è il capitano Govoni, uno dei due carabinieri che a Torino hanno assistito Dalla Chiesa nella guerra contro il terrorismo delle Br. Govoni è un uomo ruvido, determinato e molto leale. Una figura che mi è piaciuto interpretare anche grazie all'ottimo clima che si è creato sul set nelle settimane di lavorazione. Un'esperienza formidabile ... Lo "scontro" con John Malkovich è stato quello più significativo, per la grande bravura dell'attore e per la difficoltà del personaggio. Ho avuto anche la fortuna di doppiare Tim Roth ne "I moschettieri", ma il personaggio che più mi ha conquistato è stato quello di Keith nella serie Six Feet Under ... A chi vuole iniziare questo lavoro mi sento di dare un consiglio: studiare disperatamente, informarsi, leggere, osservare attentamente e con umiltà affrontare un percorso che non è facile ... In questo momento la cosa più importante che sto vivendo è l'attesa della nascita di mio figlio ... "

  • Intervista esclusiva ad Emanuela Pacotto

    " ... Ero una bambina e per me tutto quanto rimaneva un gioco. Di questo devo ringraziare la mia mamma che non mi ha permesso di diventare una di quelle odiose bambine che si montano la testa e si atteggiano a dive. Ricordo che al provino avevo portato una poesia imparata a scuola si intitolava "La valigia dell'emigrante" e Strehler mentre la recitavo mi ha fermato per sottolineare agli attori come Gianfranco Mauri presenti in platea con che enfasi e maestria la recitavo ... Io portata ad esempio a dei grandi attori? Ma scherziamo era solo la spontaneità di una bambina! ... Con il grande Ernesto Calindri ho avuto la grande opportunità e l'onore di lavorare in teatro nella commedia " INDOVINA CHI VIENE A CENA". Lui era davvero un grande attore della vecchia scuola, quella tradizionale ... A parte la nuova serie dei "POKEMON" e la nuova serie delle "WITCH" a cui sto lavorando e in attesa delle nuove puntate di "NARUTO" che pare stiano arrivando la vera novità, in onda dal 27 di febbraio, è la serie di "MERMAID MELODY-PRINCIPESSE SIRENE" ... Da un po' di tempo mi sono gemellata con il progetto AMBITION una specie di community di persone che, magari anche solo nel loro piccolo, cercano di fare la differenza, persone che si impegnano sempre al cento per cento, non hanno paura di accettare nuove sfide e se sbagliano o cadono si rialzano più sagge e più forti di prima ... non posso non fare una menzione speciale a due persone "troppo AMBITION" Francesco e Erika che da tempo seguono e coordinano con un entusiasmo impagabile il mio FUN CLUB senza di loro davvero sarebbe tutto un po' più grigio. Ma non posso dimenticarmi neanche di tutti gli iscritti al FUN CLUB ... "

  • Intervista esclusiva a Barbara Castracane

    " ... La passione per la recitazione nasce da quando ho memoria...fin da bambina mi piaceva salire sulla sedia ed essere al centro dell'attenzione ... Ho iniziato a 'lavorare con la voce' nel 1975, con la nascita delle radio libere e, in più, ero molto affascinata dalle voci storiche (Cigoli, Panicali, Lattanzi, Calavetta, etc.) dei film anni '50, che sono sempre stati la mia passione, così, quando un giorno ho letto un annuncio su un giornale che parlava di un 'corso di doppiaggio' non mi è sembrato vero di poter provare se ero in grado di fare questo mestiere....è andata bene! ... Miranda Bailey in questo momento è la mia preferita insieme alla 'terribile' Brenda Johnson di The Closer, due donne energiche, autoritarie e fragili allo stesso tempo, che mi danno la possibilità di usare molte sfumature nella recitazione, due bravissime attrici (Chandra Wilson e Kyra Sedgwick) con le quali ogni giorno mi confronto sperando di rendere, in italiano, la grande interpretazione di questi due personaggi ... Le caratteristiche che, secondo me, dovrebbe avere un buon direttore di doppiaggio sono la pazienza e un pizzico di abilità nel comprendere lo stato emotivo degli attori con cui sta lavorando ... Sto seguendo come direttore di doppiaggio una bellissima nuova serie che si chiama 'Huff', la storia personale e professionale di uno psichiatra. Molto 'forte', con scene piuttosto scabrose, interpretata da grandissimi attori e scritta da sceneggiatori geniali, secondo me ... "

  • Intervista esclusiva a Fabio Boccanera

    " ... Tre film ho amato particolarmente seppur in modo differente e per motivi differenti ovvero ‘Will Hunting’ (Genio ribelle), ‘Clerks’ (il primo, non quello uscito ultimamente) e ‘La fabbrica di cioccolato’ ma anche ‘I pirati..’ e poi ‘L’attimo fuggente’ e poi… insomma volendo arriverei facilmente a 30 e poi a 300 film se solo volessi ... ho amato tutti i film che ho doppiato ... Johnny Depp e’ quello che sento piu’ vicino al mio modo di essere ma in ogni attore doppiato trovo qualcosa di me ... Noi doppiatori lavoriamo al buio, siamo abituati a vedere i nostri nomi sui maxischermi al cinema ma difficilmente veniamo riconosciuti per strada ... sembra quasi che tu non esisti ... il tuo vicino al cinema si emoziona con la tua voce ma non sa che gli stai seduto accanto ... beh ai festival dedicati al doppiaggio cambia tutto, l’ombra diventa luce e la gente ti guarda in un modo differente, si complimenta con te e ti fa sentire che il tuo lavoro non e inutile, che la tua voce e’ importante ... l’ultimissimo film che ho doppiato: ‘Blood Diamond’ (Diamanti di sangue) in cui doppio Djimon Hounsou ... "

  • Intervista esclusiva a Sabrina Duranti

    " ... Ho sempre avuto il “sacro fuoco”. Fin da piccola i miei genitori mi hanno fatto girare il mondo e hanno stimolato la mia curiosità. Da che mi ricordi ho sempre amato libri, film, i varietà del sabato sera e gli spettacoli teatrali. Ho avuto un’infanzia ricca di suoni, di colori, di sensazioni, di musica e di profumi ... Misurarsi con attrici tanto diverse è un’altra delle opportunità che solo il doppiaggio sa dare. Il video , il set, il palco ti obbligano a ruoli corrispondenti al tuo corpo, alla tua fisicità. Sono una donna normale. Amo la vita, le cose belle, amo mangiare con gli amici e non potrei neanche pensare di sopportare le mille rinunce a cui sono costrette le dive. Il confronto con Charlize Theron, con Cate Blanchett mi vede in qualche modo in “pole position”. Io godo della loro arte, mi identifico e dimentico per qualche ora cellulite e cuscinetti, vivo le loro storie meravigliose e poi…torno a fare la mamma alle prese con la torta al cioccolato ... In qualche modo sono legata a tutte le serie che ho fatto. “Buffy” e “Angel” hanno moltissimi ammiratori che mi scrivono regolarmente e organizzano serate e eventi. Ma confesso che la serie che mi piace di più è “Grey’s Anatomy”. Mi intrigano le storie, i personaggi, i colpi di scena. Siamo tutti fanatici di quella serie, dai direttori Giuppy Izzo e Barbara Castracane (che si informano continuamente sugli sviluppi della storia dall’ America), a noi del cast doppiaggio. Quando ci danno i turni Barbara De Bortoli (Izzy) ed io (Cristina), se non abbiamo lavorato insieme, ci telefoniamo per raccontarci che cosa hanno combinato i nostri rispettivi personaggi ... "