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Ultimi interventi

  • Intervista esclusiva alla scrittrice Cristina Origone

    " ... Vorrei fare tutto! Scrittura a 360°. Scrivere per il cinema, per la televisione e anche per il teatro, perché no? E una bella sceneggiatura per un fumetto? Perché privarmene? Si parla di sogni, no? Va bene, ritorno con i piedi per terra, e ti dico che è impossibile fare tutto e soprattutto farlo bene. Non mi piace fare le cose tanto per farle, quindi, il primo obiettivo che mi pongo è di migliorare nella scrittura ... Ovviamente tengo molto a tutto ciò che ho scritto, veder pubblicato qualcosa di mio, è sempre una grande emozione, però il libro “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” è stata sicuramente la pubblicazione che mi ha dato più soddisfazioni perché ha venduto parecchie copie e ho ricevuto anche dei commenti molto carini ... Le interviste per Fiction Tv sono sempre emozionanti! I doppiatori sono attori straordinari, che fanno, secondo me, un lavoro molto importante per il cinema. Giorgio Lopez è una persona squisita. Molto simpatico e disponibile, che mi ha messo subito a mio agio. È stata un’intervista che ricorderò nel tempo. Come ricorderò l’intervista a Massimo Rossi (uscirà prossimamente su Fiction tv). Parlare con Massimo è stato come fare una bella chiacchierata fra amici: mi sembrava di conoscerlo da sempre ... "

  • Intervista allo scrittore Nunzio Guerzoni

    " ... Sin da giovane, in età adolescenziale ho cominciato a scrivere racconti, poesie e storie. Ho scritto oltre 100 poesie, filastrocche, racconti. Nel 2001 ho pubblicato una raccolta di poesie intitolata “Noi siam come le nuvole”.Due anni fa ho cominciato a scrivere un romanzo che ho intitolato “LA GRANDE CASA GIALLA” che ho terminato e pubblicato nel 2006 ... la parte migliore consiste nel racconto della casa, di tutte le persone che ci hanno vissuto dentro, dove ogni personaggio si spoglia delle proprie maschere e nel proprio intimo diventa veramente se stesso. In quei momenti emergono le persone vere e allora anche quei piccoli uomini, uomini dalla vita normale, diventano grandi uomini e la casa li accoglie tutti in un dolce abbraccio di amore quasi materno. ... nello scrivere la mia storia, ho cercato di vivere in tutti i personaggi raccontati e nello stesso tempo tutti i personaggi hanno vissuto dentro di me. Al contempo penso che anche il doppiatore debba immedesimarsi sia nel personaggio che nell’attore che interpreta fino a entrare in simbiosi con esso. Per cui l’analogia sta nel fatto di rendere “vivi” i personaggi interpretati ... Certamente i media non hanno mai dato il giusto spazio alla figura del doppiatore, forse ad esclusione di Ferruccio Amendola, voce indimenticabile di tanti personaggi e tanti film, sicuramente la vera star del settore. Certamente il fatto che così poche persone siano state rese “visibili”, è insito nel loro compito di far vivere esclusivamente il personaggio e l’attore del film. Forse addirittura sarebbe dannoso se dovesse emergere una diversa identità del vero protagonista. Penso che quella del doppiatore sia una fama occultata ... "

  • Intervista alla scrittrice Marina Dionisi

    " ... La mia formazione è stata assolutamente diversificata ed inaspettata. Inizialmente volevo diventare una psicologa, ma tutto è cambiato quando ho iniziato ad interessarmi allo studio dell'Energia, e delle vibrazioni. Volevo riuscire a studiare questa materia nella sua complessità, ma senza omettere le basi scientifiche che devono essere sempre il fondamento di ogni ricerca ... Per me prendere la penna in mano significa "vedere" altri mondi, situazioni diverse, viaggiare, sognare, vivere e capire più profondamente ciò che ho intorno. Attraverso la scrittura i sensi si acuiscono, la realtà ha un senso e la vita palpita ancor più vividamente ... "Il dono di Rebecca" al momento mi sta dando molte soddisfazioni; per me è bellissimo quando qualche lettore mi scrive perché lo ha letto e mi parla delle emozioni, dei suoi dubbi, le parti che gli sono piaciute di più. Sono assolutamente convinta che la più grande scuola della vita sia lo scambio con gli altri, ed in tal senso il mio libro riesce a dare molto così come mi regala molto ... Credo che il doppiaggio sia un lavoro davvero difficile, molto più di quello dell'attore: avere la capacità - attraverso la voce - di dare tempo, emozione, tono e vita ad un personaggio deve richiedere doti e tecnica incomparabili ... "