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  • Intervista esclusiva a Maurizio DiMaggio

    " ... Tutte le culture sono affascinanti ... Forse il Vietnam è il posto con la cultura più diversa e per questo più interessante ... Ho seguito il corso di doppiaggio e sincronizzazione labiale, oltre che di recitazione, della FORMAT di Torino. Per un po’ ho doppiato facendo piccole parti in telenovelas. Poi è arrivata l’occasione di trasferirmi all’estero e ho lasciato l’attività che comunque si svolge prevalentemente tra Roma e Milano. Torino aveva poche possibilità di sviluppo del mercato del doppiaggio. Un futuro di doppiatore mi piacerebbe a livello di soddisfazione personale. Ormai non sono più pagati come un tempo ed è una vita al buio, sempre in studio davanti ad uno schermo… Tra i grandi del passato Pino Locchi senza dubbio. Un grande 007. Oggi mi piacciono Luca Ward e Alessandro Rossi per la pasta della voce, ma credo che se potessi scegliere vorrei essere Roberto Pedicini per la grande capacità interpretativa e per l’emozione che sa mettere nelle parole quando pronuncia le battute che gli piacciono ... Ho scritto le parole di “Fly to America” guardando la scia lasciata nel cielo al tramonto dai jet diretti a ovest, sulle rotte atlantiche. Io vivevo in un paesino all’imbocco della Valle d’Aosta. Quello è stato il disco che ci ha fatto andare a Discoring in RAI e a Drive IN su Italia Uno quando ancora avevano due ospiti musicali a puntata. In quel caso fummo noi (la Red Gang) ed una certa Gianna Nannini, che cantò “Fotoromanza”. Era l’estate del 1984 ... Radio Monte Carlo è arrivata al secondo tentativo. Con un primo provino c’ero andato vicino, ma non mi avevano preso. Cambiata la gestione, al secondo tentativo è andata bene. Da allora sono passati 19 anni ... "