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Intervista al Pilota Drifting Peppe Flamingo

Oggi per la nostra esclusiva sezione Piloti Drifting abbiamo intervistato Peppe Flamingo, arriva dalla Sicilia , conosciamolo meglio..

Oggi Supereva Drifting vi fa conoscere il Pilota Drifting Peppe Flamingo. E’ di Modica, provincia di Ragusa, per intenderci la punta più a sud della Sicilia Orientale! Fondamentalmente autodidatta, spinto dalla sua passione per i motori, aiutato dagli amici, ora partecipa al primo Campionato Italiano Drifting riconosciuto a livello Nazionale .

- Quando ti sei avvicinato al drifting?

Il mondo del drifting l’ho conosciuto nel 2006, quando ancora era nella sua fase iniziale in Italia e pochissimi lo conoscevano. Allora comprai pure una M3e36, auto che però sfruttài ben poco per la mancanza di strutture nella mia zona. Diciamo che poi nel 2009 ho iniziato davvero a provare a driftare assieme ad un gruppo nutrito di amici (il club sbanda sbanda).

- Trovi che gli stranieri siano più avanti degli italiani nel drifting ?

Non si può non dare atto ai giapponesi di averlo inventato questo sport, e quindi credo ad oggi rimangano ancora i veri maestri. C’è da dire però, che come in altri campi, negli States sono formidabili nel fiutare le cose di successo e a darvi una nuova veste. Quindi per concludere credo che il campionato americano, sia probabilmente il più attenzionato da media e sponsor importanti, e quindi la scia da seguire.

- Secondo te quali attitudini bisogna avere per essere un bravo pilota drifting?

Ancora sto cercando di capirlo anch’io! Infatti sono alla mia prima esperienza in un campionato nazionale, e mi sento tutto tranne che un vero pilota di drifting. Credo che comunque, come in ogni altra disciplina motoristica, le caratteristiche fondamentali siano sempre le solite. Freddezza, coraggio (mista ad un pizzico di sfrontatezza), e capacità di adattarsi prima possibile ad un nuovo tracciato.
In sintesi credo che più che per le attitudini, con la passione e l’impegno chiunque possa arrivare ad un buon livello.

- Da chi hai imparato a fare drifting?

Ho imparato a muovere i primi traversi assieme agli amici del mio club (sempre il club sbanda sbanda), come ovvio poi ci sono stati quelli più portati che sono cresciuti prima e mi hanno dato molti consigli utili su come affinare la gestione della macchina nei traversi ad alte velocità. Quindi diciamo autodidatta aiutato dagli amici.

- Hai un autodromo nel cuore?

Ovviamente la pista dove ci siamo allenati sempre ( kartodromo soleluna a Vittoria (RG)) rappresenta per me un circuito importante, visto che lì ho mosso i primi passi ed ho iniziato a migliorare. Il sogno l’ho realizzato correndo a Monza il 25/04, che magari non sarà una pista ideale per il drifting, per via del fatto che è velocissima, ma driftare all’ascari, dove hanno corso tutti i mostri sacri del motorsport, è un’esperienza che non dimenticherò mai.

- Hai un Pilota preferito?

Fra i piloti italiani è veramente dura scegliere. E’ tutta gente appassionata, che 5 giorni su 7 lavora per pagarsi le gare, e di conseguenza corre per puro spirito di passione. Se però devo sceglierne uno in particolare, Conti è il pilota su cui mi ispiro di più. Abbiamo la stessa macchina (anche se la sua è racing, la mia è street), lo stesso motore, ed è quello che vedo più omogeneo e fluido, oltre che costante.

- Hai una tecnica di Drifting preferita?

Come tecniche di drifting adoro molto il pendolo misto al blocco ponte. E’ secondo la mia opinione la tecnica più difficile da impostare ma che quando riesce da più soddisfazione. Per motivi di drift attack, però la più efficace e da usare in gara è di certo il freno a mano unito a un lievissimo pendolo. Che in pratica è la tecnica che consente di anticipare l’attacco con maggior angolo.

- Secondo te le donne al volante … possono driftare con successo?

Certamente. E devo dire che in percentuale, rispetto ad altri sport motoristici, nel drifting vedo molte più donne. Il drifting sembra una guida sporca, ma nella sua spettacolarità ed antitesi rispetto alle gare a tempo, richiede molta precisione nelle manovre, e una pinzata o una tirata di freno o una sfrizionata, non sono mai fini a se stesse, ma hanno un loro perchè nella manovra. Quindi credo che la precisione e la meticolosità propria delle donne possa avere i suoi frutti, mista alla passione per il drifting.

- Hai consigli da dare a chi lo vede in tv e vorrebbe iniziare?
Certamente, consiglio di non perdere tempo e di aggregarsi tra i malati di drifting! E’ la disciplina motoristica che costa meno, e rende felici anche se non si compete in alcuna gara.
Il consiglio è di seguire qualche corso (come ad esempio quelli organizzati dalla scuola italiana drifting) e vedere se piace sul serio. Dopo basta comprare un’auto a motore anteriore e trazione posteriore con almeno 150-200 cavalli con differenziale autobloccante. Se ne trovano dai 3000 euro in su e sono già una buona base per imparare.

- Un saluto ai lettori

Un abbraccio virtuale a tutti i lettori di Supereva, e… seguiteci sempre!

Ed ora Peppe ci fa vedere un video di qualche sua acrobazia in macchina che commenta così:

Questo è un video che abbiamo montato con un mio caro amico, non ci sono grosse manovre, ma serviva per far capire cosa è il drifting a chi non lo conosce.

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