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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Rogo alla ThyssenKrupp, a processo i sei imputati: «Fu omicidio volontario»</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2008/11/rogo-alla-thyssenkrupp-a-processo-i-sei-imputati-%c2%abfu-omicidio-volontario%c2%bb</link>
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	<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 22:13:22 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>varie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp. </strong><br />
L’amministratore delegato rispondera’ di omicidio volontario.<br />
Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino nel quale, il 6 dicembre del 2007, morirono otto operai. Nel rogo all&#8217;acciaieria Thyssen divampato a dicembre dello scorso anno morirono Antonio Schiavone morto sul colpo, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi. L&#8217;amministratore delegato, Harald Estenhan, risponderà di omicidio volontario con dolo eventuale.<br />
Il processo si aprirà il 15 gennaio in Corte d&#8217;Assise e riguarderà, oltre ai sei imputati, anche l&#8217;azienda nella veste di persona giuridica.</p>
<p>Il gup (giudice dell&#8217;udienza preliminare) Francesco Gianfrotta ha deciso il rinvio a giudizio dell’amministratore delegato della Thyssenkrupp Harald Estenhan, 42 anni, per omicidio volontario con dolo eventuale. Gli altri cinque dirigenti e dipendenti della ThyssenKrupp (Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno Daniele Moroni, Cosimo Cafueri) sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo con colpa cosciente. A tutti è contestata anche l’omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Il processo in Corte d’Assise è stato fissato il 15 gennaio 2009 e riguarderà anche l&#8217;azienda e la ThyssenKrupp nella veste di persona giuridica. Per la prima volta in un incidente sul lavoro è stata riconosciuta l&#8217;accusa di omicidio volontario.<br />
Il Gup: l&#8217;Ad ha accettato il rischio di morti. L&#8217;amministratore delegato per l&#8217;Italia della Thyssenkrupp, Herald Espenhahn, si è «rappresentato la concreta possibilità del verificarsi di infortuni anche mortali sulla linea Apl5» dello stabilimento di Torino, e ha «accettato il rischio». È quanto si legge nell&#8217;ordinanza di rinvio a giudizio per omicidio volontario con dolo eventuale scritta dal gup Francesco Gianfrotta. Secondo il giudice, che ha accolto la tesi della procura, Espenhahn, nonostante fosse a completa conoscenza dei problemi, «prendeva dapprima la decisione di posticipare dal 2006/2007 al 2007/2008 gli investimenti antincendio per lo stabilimento di Torino pur avendone già programmata la chiusura», e poi «la decisione di posticipare l&#8217;investimento per l&#8217;adeguamento della linea 5 ad epoca successiva al suo trasferimento da Torino a Terni». Per l&#8217;accusa doveva mettere a norma lo stabilimento torinese, ma non lo ha fatto e in questo modo ha &#8221;accettato il rischio&#8221; che succedesse un disastro. Pena prevista: ventuno anni di carcere con un piccolo sconto a discrezione del giudice.</p>
<p><strong>Il pm: È una sentenza storica  - mai successo prima.</strong><br />
«È una sentenza storica». Così il pm procuratore aggiunto torinese Raffaele Guariniello ha commentato la decisione del gup Francesco Gianfrotta di rinviare a giudizio con l&#8217;accusa di omicidio volontario con dolo eventuale l&#8217;amministratore delegato della Thyssenkrupp Harald Espenhan. «Non è mai successo - ha detto Guariniello - che si sia arrivati al rinvio a giudizio sia delle persone fisiche che delle persone giuridiche per i reati che abbiamo contestato, riconoscendo in un caso anche l&#8217;omicidio volontario».</p>
<p><strong>La difesa: siamo convinti che si debba cambiare imputazione.</strong> Ovviamente diversa la posizione della difesa. Per l&#8217;avvocato torinese Ezio Audisio, legale dell&#8217;amministratore delegato della Tyssen Krupp Harald Espenhanh, si tratta di una decisione «che ovviamente non auspicavamo ma che rispettiamo, restando convinti che questa disposizione di giudizio troverà un suo ridimensionamento, una sua ricollocazione in tematiche più consone a questo e ad altri casi analoghi. Noi - dichiara alla stampa il legale - non abbiamo mai chiesto che non si facesse il giudizio, ma solo che lo si facesse su un altro capo di imputazione, di tipo colposo. Al momento il giudice non ha condiviso questa impostazione, ma noi restiamo convinti che la nostra tesi possa trovare accoglimento nel seguito del processo quando si affronterà il merito della questione»</p>
<p><strong>«È solo l&#8217;inizio devono andare in galera».«</strong>È la nostra prima grande vittoria». Così, uscendo dall&#8217;aula, i familiari dei sette operai morti nell&#8217;incendio alla Thyssenkrupp hanno commentato il rinvio a giudizio dei sei imputati. Una donna, davanti ai giornalisti, ha scandito uno per uno i nomi dei dirigenti chiamati in causa e ha aggiunto: «Andrete in galera maledetti assassini».<br />
La decisione del giudice ha suscitato gli applausi dei parenti delle vittime alcuni dei quali sono usciti dall&#8217;aula gridando «sì sì» con le braccia alzate verso il cielo, altri «grazie Guariniello» e altri ancora «è solo l&#8217;inizio devono andare in galera».<br />
Il processo riprenderà il 15 gennaio 2009 davanti alla corte d&#8217;Assise, per la prima volta in Italia una corte di Assise si occupa di un procedimento in materia di ifnortuni mortali sul lavoro.</p>
<p><strong>Cremaschi: sentenza esemplare. </strong>Giorgio Cremaschi, responsabile nazionale della salute e sicurezza della Fiom-Cgil, commentando il rinvio a giudizio dei sei imputati della Thyssenkrupp ha detto che si tratta di «una decisione di grande valore che va nella direzione giusta, che stiamo perseguendo con la nostra costituzione di parte civile. Auspichiamo una sentenza che dia giustizia e serva da monito al continuo stillicidio di morti sul lavoro che purtroppo non si ferma». Cremaschi aggiunge poi che la Fiom organizzerà il 5 dicembre a Torino un grande convegno dal titolo &#8220;La Fiom parte civile&#8221;, per ricordare tutti i morti sul lavoro dell&#8217;ultimo anno.</p>
<p><strong>Manifestazione nazionale il 6 dicembre 2008. </strong>Il sindacalista Ciro Argentino ha annunciato per il 6 dicembre una manifestazione per ricordare non solo le vittime della ThyssenKrupp, ma tutte le altre, da Casale Monferrato a Taranto: «In Italia - dice - c&#8217;è un morto sul lavoro ogni sette ore. Una situazione che grida vendetta. È la vera emergenza nazionale che non ci pare sia affrontata a dovere dai governanti». Il 6 dicembre un corteo si snoderà dalla fabbrica a palazzo di giustizia. Organizzano le associazioni Legami d&#8217;acciaio,  e Rete nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro con i sindacati di base., mentre per il 6 dicembre 2009 è prevista una manifestazione &#8220;per ricordare non solo le vittime della ThyssenKrupp, ma tutte le altre, da Casale Monferrato a Taranto&#8221; dice il delegato sindacale della fabbrica di corso Regina, Ciro Argentino. </p>
<p><strong>Bresso: decisione storica. </strong>E a definire la sentenza «sicuramente una decisione storica, molto importante» è anche la presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso commenta la decisione del tribunale di Torino sul rinvio a giudizio degli amministratori della Thyssen. «È un principio per certi versi innovativo - ha detto Bresso - perchè configura una responsabilità anche penale addirittura su base volontaria. Questo apre sicuramente la strada anche per il futuro a dei profili di responsabilità particolarmente pesanti nei casi gravi. Questa è sicuramente una sentenza storica, adesso la capiremo meglio, ma mi pare molto importante».</p>
<p><strong>Ferrero (Prc), da giudici atto d&#8217;impegno dello stato </strong><br />
&#8221;Dalla magistratura arriva quel segnale importante e positivo di impegno dello Stato contro gli omicidi bianchi che si aspettava&#8221;. Cosi&#8217; il segretario nazionale del Prc, il piemontese Paolo Ferrero commenta i rinvii a giudizio per i morti alla ThyssenKrupp.<br />
&#8221;Proprio nel giorno in cui il lavoro uccide ancora indiscriminatamente a Bologna - rileva Ferrero - il rinvio a giudizio disposto dal gup di Torino per i 6 imputati e per l&#8217;azienda accusati della morte dei 7 operai uccisi nel rogo alla ThyssenKrupp rappresenta davvero quell&#8217;atto concreto di impegno da parte dello stato di cui il paese e il mondo del lavoro avvertivano profondamente il bisogno. Un segnale tanto piu&#8217; forte in quanto era la prima volta che la procura chiedeva il rinvio a giudizio per omicidio volontario, cosi&#8217; come e&#8217; la prima volta che si arriva a un rinvio tanto delle persone fisiche che della societa&#8221;&#8217;</p>
<p><strong>&#8220;La decisione interpreta la forte domanda di giustizia che sulla tragedia ThyssenKrupp proviene da tutta la comunita&#8217; torinese&#8221;.</strong> Così ha commentato il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.</p>
 
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	<description>Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp. 
L’amministratore delegato rispondera’ di omicidio volontario.
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	</item>
    
	<item>
	<title>I Druidi, un po zen ...</title>
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	<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>druidi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Diodoro Siculo scrive a questo proposito sui druidi:</p>
<p>&#8221; Parlano poco nelle loro conversazioni, </p>
<p>si esprimono per enigmi e nel loro linguaggio fanno in modo da lasciar indovinare la maggior parte delle cose. </p>
<p>Essi utilizzano molto l&#8217;iperbole, </p>
<p>sia per vantarsi essi stessi, </p>
<p>sia per sminuire gli altri. </p>
<p>Nei loro discorsi sono minacciosi, altezzosi e portati al tragico. </p>
<p>Sono tuttavia intelligenti e capaci di istruirsi.&#8221;</p>
 
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	<description>Diodoro Siculo scrive a questo proposito sui druidi:
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si esprimono per enigmi e nel loro linguaggio fanno in modo da lasciar indovinare la maggior parte[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>il Druidismo e  il suo legame con il Belgio</title>
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	<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>druidi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>il Druidismo e&nbsp; il suo legame con il Belgio?<br />
</STRONG>Non si sa quando apparvero esattamente i primi <STRONG>Druidi</STRONG>, appartenenti alla tradizione celtica, sulla Terra, ma pare probabile sia accaduto intorno al 6500 a.C.</p>
<p>Ciò che sappiamo di essi e della storia del Belgio è che circa 2700 anni fa la civiltà dei <STRONG>Celti </STRONG>si espanse, raggiungendo durante il I millennio a.C. il periodo di massima fioritura con 15 milioni di abitanti. </p>
<p>Il mondo celtico di allora si estendeva in Scozia, Vandea, Irlanda e Inghilterra e in particolare i <STRONG>Galli</STRONG>, che derivavano i propri riti e pratiche mediche dai Celti, prima delle invasioni romane occupavano la Francia, gran parte della Spagna, l&#8217;Italia del Nord e il <STRONG>Belgio</STRONG>. </p>
<p>Fu poi Giulio Cesare che, giungendo in Gallia nel 58 a.C., impedì la coalizione di tutte queste tribù e attribuì loro il nome di &#8220;<STRONG>belghe</STRONG>&#8221; durante la &#8220;Guerra Gallica&#8221; (&#8221;<I>fortissimi sunt belgae</I>&#8220;). </p>
<p>Queste popolazioni parlavano la medesima lingua e osservavano la medesima religione, chiamata appunto &#8220;<STRONG>Druidismo</STRONG>&#8220;: una religione che mirava alla pace, al rispetto e all&#8217;armonia con tutti gli elementi della natura, di cui anche l&#8217;essere umano fa parte, e alla quale era legato tutto il loro sapere scientifico e medico. </p>
<p>La <STRONG>medicina druidica</STRONG> era una medicina vivificata dallo spirito immortale che tutto pervade, basata su rimedi naturali, formule magiche e pratiche di &#8220;risveglio spirituale&#8221;, filosofia concreta di un essere illuminato (il druido) che la impartiva.</p>
<p>La maggior parte delle feste cristiane in Occidente deriva da feste druidiche sopravvissute fino ai nostri giorni. </p>
<p>Sempre in <STRONG>Belgio</STRONG> nel 2003 è stato fondato da <STRONG>David Dom</STRONG> il <STRONG>Nuovo Ordine dei Druidi</STRONG>, un&#8217;organizzazione on-line che offre insegnamenti tramite Internet e mira a realizzare tre obiettivi primari: insegnare, crescere e cambiare.<br />
Il nuovo Ordine dei Druidi ha aperto il suo primo centro il 2 settembre 2005 ad <STRONG>Anversa</STRONG>.</p>
<p>Un&#8217;altra organizzazione druidica belga è la <STRONG>Sede Druidica di Glastoratin</STRONG>, fondata sempre nel 2003, e la <STRONG>Albidatla Druidion Arduina</STRONG> o Assemblea Universale dei Druidi di Arduina, un&#8217;associazione francese in <STRONG>Belgio</STRONG> fondata da <STRONG>Raphaël Zander</STRONG> nel 1998. </p>
<p>Il Druidismo, come nuova religione neopagana, incontra vari adepti in tutto il mondo e specialmente, oltre al <STRONG>Belgio</STRONG>, in Francia e Gran bretagna.</p>
<p>Per altre notizie sul <STRONG>Druidismo in Belgio</STRONG> clicca sui seguenti link:<br />
La Roccia di Baiardo (Dinant) » </p>
<p><A href="http://www.belgio.it/vallonia/vallonia.asp#baiardo">http://www.belgio.it/vallonia/vallonia.asp#baiardo</A></p>
<p>Il Neolitico in Vallonia » <A href="http://www.belgio.it/tuttosulbelgio/localita/vallonia/altricentri.asp#neolitico">http://www.belgio.it/tuttosulbelgio/localita/vallonia/altricentri.asp#neolitico</A></p>
 
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	<description>il Druidismo e&amp;nbsp; il suo legame con il Belgio?
Non si sa quando apparvero esattamente i primi Druidi, appartenenti alla tradizione celtica, sulla Terra, ma pare probabile sia accaduto intorno al[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;esercito romano contro i druidi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2008/09/338549.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>druidi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><I style="mso-bidi-font-style: normal">&#8220;29. Sotto il consolato di Cesennio Peto e Petronio Turpiliano, si subì un grande scacco in Britannia, dove il governatore A. Didio s&#8217;era limitato, come dicevo sopra, a mantenere ciò che aveva conquistato, e il suo successore Veranio, dopo aver devastato con limitate incursioni il paese dei Siluri, non aveva potuto portare più oltre la guerra perché impedito dalla morte. Pur avendo goduto in vita grande fama di austerità, egli rivelò la sua cortigianeria nelle ultime parole del suo testamento: infatti tra molte adulazioni verso Nerone aveva scritto che avrebbe a lui sottomessa l&#8217;intera provincia se fosse vissuto ancora due anni. Allora però chi teneva in pugno la Britannia era Paolino Svetonio, il quale, per abilità militare e per voce di popolo, che non lascia nessuno senza rivali, gareggiava con Corbulone, di cui bramava uguagliare il vanto d&#8217;aver riconquistato l&#8217;Armenia domando questi ribelli. Ordunque si accinge ad assalire l&#8217;isola  di Mona, forte per i suoi abitanti e rifugio di disertori, e fa allestire delle navi a fondo piatto contro le secche e i fondi pericolosi: questo servì per la fanteria; i cavalieri tennero dietro a guado o, dove le acque erano più profonde, nuotando aggrappati ai cavalli.</I></p>
<p><I style="mso-bidi-font-style: normal">&#8220;30. Sulla riva stava all&#8217;erta l&#8217;esercito nemico, denso d&#8217;armi e di uomini, mentre attraverso le file correvano le donne che, simili a furie, vestite a lutto e scarmigliate, agitavano fiaccole: attorno ad esse, i Druidi con le mani levate al cielo, scagliavano tremende maledizioni e con lo strano spettacolo impressionarono a tal punto i nostri soldati che, come avessero le membra paralizzate, offrivano il corpo alle ferite senza un movimento. Poi, incoraggiati dal comandante ed incitandosi l&#8217;un l&#8217;altro, a non lasciarsi atterrire da una folla di donne invasate, passano all&#8217;attacco, abbattono quelli che si fanno loro incontro e li avvolgono nelle loro stesse fiamme. In seguito fu posta una guarnigione presso i vinti e furono abbattuti i boschi, consacrati alle loro selvagge superstizioni: tra l&#8217;altro ritenevano un sacro dovere cospargere gli altari con il sangue dei prigionieri e consultare gli dei spiando nelle viscere umane. Mentre era impegnato in questa impresa, Svetonio venne a sapere che la provincia s&#8217;era d&#8217;improvviso sollevata.&#8221;</I></p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>PARODIE CONTEMPORANEE DELLA CELTICITÁ</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/06/299579.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>druidismo_moderno</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Estratti</STRONG>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A) Nascita della &#8220;nouvelle vague&#8221; spiritualista.</p>
<p>L’interesse per la religione celtiche, diffuso da alcuni anni ad un livello oramai quasi di massa, va compreso da un lato nell’orizzonte della generale &#8220;domanda del Sacro&#8221; che, inevasa, affligge l’uomo moderno, spingendolo ad un confronto diretto con le varie forme dell’esperienza religiosa dell’umanità, e nel contempo all’interno delle categorie del cosiddetto &#8220;neospiritualismo&#8221;, ossia il tentativo umano (troppo umano &#8230;) di fabbricarsi delle religioni personali, degli idoli da adorare non tollerando la solitudine esistenziale profonda di chi vive in un mondo privo di senso.<br />
Tuttavia è bene chiarire che le radici storiche dell’attuale interesse per la religione celtica che privilegia un punto di vista &#8220;operativo&#8221; (ovvero, che rivendicano una sua attualità pratica) risalgono non a pochi anni addietro, ma al XVIII secolo, quello dei &#8220;lumi&#8221;, ed al retroterra occultistico dell’illuminismo.<br />
È cosa ormai nota che nell’ambiente illuministico francese del XVIII secolo nacquero decine di filoni neospiritualisti, destinati poi spesso ad un luminoso avvenire: basti pensare a Cagliostro ed alla sua magia, a Mesmer e al suo magnetismo, alla Massoneria speculativa col suo apparato culturale frutto di un sincretismo sfrenato. La ricerca storica contemporanea si è soffermata più volte sui singolari &#8220;doppi fondi&#8221; che facevano dei difensori diurni della <B>raison</B>, raffinati libertini e caustici critici della religione cattolica, notturni esploratori del paranormale, della magia, dell’esoterismo.<br />
In quel clima, in cui la pregiudiziale anticristiana era in effetti l’unico collante in grado di rendere solidali esperienze assai difformi tra loro, si assistette al risvegliarsi dell’interesse nei confronti delle religioni antiche, appunto pre-cristiane: l’idea di fondo era che in tal modo fosse possibile rivitalizzare una spiritulità originaria, più antica e quindi più pura del cristianesimo, sostituendosi ad esso.<br />
I filoni che conobbero una maggior popolarità, soprattutto<B> </B>negli ambienti intellettuali parigini furono quello <B>egittizzante </B>(<B>1</B>) ed <B>ermetico</B>, ispiratore di tutta la <B>nouvelle vague</B> neo-magica e massonica fino ai giorni nostri. Ma accanto ad esso non può essere dimenticato il filone che cercò di tornare indietro rispetto al cristianesimo rimanendo per ossequio nazionalistico in terra di Francia, quindi nella direzione di una riscoperta della religione celtica.<br />
All’interno di questo specifico filone confluirono in breve tempo anche altre tendenze:<br />
a) il tradizionale gallicanesimo, proprio anche alla Chiesa cattolica francese, proiezione <B>in spiritualibus</B> del tradizionale nazionalismo francese, avverso ad ogni forma di universalità.<br />
b) nei decenni immediatamente successivi, l’interesse romantico (e quindi del tutto scisso dalla concretezza storica)<B> </B>verso le radici popolari e folkloristiche delle culture: in terra di Francia, in maniera solo apparentemente paradossale, alla lotta contro ogni minoranza etnico-linguistica e corpo intermedio comunitario concreto (si ricordino il caso vandeano e bretone, e la lotta giacobina contro le strutture sociali tradizionali secondo l’esempio della nota Legge Chapelier contro le corporazioni), si unì un interesse erudito nei confronti di un passato spesso letto attraverso lenti deformati dall’ideologia borghese.</p>
<p><B>B) I nuovi druidi.</B></p>
<p>La storia del movimento neo-druidico contemporaneo inizia quindi nel XVIII secolo: in mezzo ad una pletora di pseudo-Templari, di grandi Cofti, di falsi Rosacroce appaiono anche i Druidi. Questo sostengono, almeno, gli attuali &#8220;druidi&#8221; francesi, che raccontano la storia di un abate benedettino, Bonaventure Guyon, che in realtà sarebbe stato un archidruida nascosto, il quale a partire dal 1763 avrebbe profetizzato (c’è da dubitarne ?) la fine della monarchia e l’epopea di Napoleone, magnifico come <B>&#8220;il Messia umano della nostra razza&#8221;</B> (2). I <B>&#8220;legami tradizionali&#8221;</B> tra il Collegi Druidico delle Gallie e la <B>&#8220;nuova monarchia imperiale&#8221; </B>napoleonica sarebbero stati in questo contesto rinsaldati a partire dal Concordato sulla libertà di culto del 15 luglio 1801: ecco che grazie all’influenza spirituale occulta dei moderni druidi Napoleone Bonaparte si trasforma in nell’apostolo della <B>&#8220;Renaissance de l’Empire Celtique&#8221;</B> (3).<br />
Nell’album di famiglia del neo-druidismo, per tentare di giustificare almeno una parvenza di continuità tra la religione celtica autentica degli antichi Galli (estintasi nelle Gallie al più tardi verso il V secolo d.c.) e la propria struttura, vengono sovrapposti Carlo Magno, i vari teorici del gallicanesimo, Filippo Augusto, Giovanna d’Arco, i Catari, gli abati di Citeaux e di Clairvaux, Richelieu e Luigi XIV, in un tipico <B>mélange</B> pseudo-storico fondato su presunte tradizioni esoteriche ed informazioni riservate. Beninteso, non si tratta di un caso isolato: ogni setta bisognosa di crearsi una legittimità storico-spirituale tende ad affastellare simili fantasiosi alberi genealogici (basti pensare alla Massoneria).<br />
I teorici dell’attuale neo-druidismo collegano l’ufficiale svelamento essoterico del neo-druidismo all’avvento dell’Età dell’Acquario, sottolineando il ruolo della persona dell’allora &#8220;Gran Druida&#8221;, ovvero &#8220;Sua Perfetta Serenità&#8221; Phileas Lebesgue (4). In altri termini, più concreti, la storia reale di questi gruppi inizia nei primi decenni di questo secolo: come di consueto, a giustificare la pretesa segretezza di una &#8220;catena iniziatica&#8221; inesistente, si sventola la necessità della clandestinità come misura utile a <B>&#8220;sfuggire alle persecuzioni ordinate dai nemici della nostra dottrina&#8221;</B> (5) ; la psicosi del &#8220;martire del libero pensiero&#8221; si tinge di mistica celtizzante: se la leggenda nera dell’Inquisizione non fosse esistita le sette avrebbero dovuto inventarla, vista la tentazione di prolungarne l’esistenza fino alla prima guerra mondiale !</p>
<p><B>C) Dopo il ‘68: la riscoperta della sacralità della terra. Forme e peculiarità del neo-celtismo.</B></p>
<p>In epoca contemporanea, la <B>renaissance</B> del neo-celtismo si tinge effettivamente di tinte acquariane: all’interno di quel brodo di cultura che è oggi chiamato <B>new age</B>, il neo-celtismo diviene una variante tra le altre di quella &#8220;religione della terra&#8221; inesistente nella concretezza storica ed estrapolata dalle opere degli antropologi evoluzionisti dell’ottocento (Frazer in prima fila ): un primitivismo adatto a moderni decadenti.<br />
Sotto l’etichetta di &#8220;celticità&#8221; vengono quindi contrabbandati un singolare simultaneo fideismo nei confronti della scienza e dello spiritualismo (6), uno spiccato panteismo (il mondo è esso stesso Dio) e la negazione dell’universo dello spirito umano (con il rifiuto delle religioni universali, <B>in primis</B> il cattolicesimo), l’adesione a larga parte dell’armamentario dottrinale classico della Teosofia (la teoria dei Grandi Iniziati, dell’età dell’Acquario, il femminismo mistico, la supervalutazione dell’emozionalità individuale, il mito ideologico dell’Evoluzione cosmica e della libera ricerca spirituale) (7)<br />
Una configurazione culturale che si sposa perfettamente con le mitologie libertarie sessantottine e settantasettine: non è infatti un caso che ancora oggi la maggior parte degli adepti di culti e sette neo-celtiche provenga da ambienti ideologici e culturali di sinistra ed estrema sinistra, così come non appare casuale la grande confusione che in questi stessi ambienti viene costantemente fatta tra &#8220;esperienza&#8221; ed esperienza spirituale. </p>
<p><B>D) La parola alla storia delle religioni: perché non è possibile un neo-celtismo ? </B></p>
<p>Ma la domanda di Sacro che, in ogni caso e malgrado tutte le parzialità e deformazioni, esiste dietro il successo attuale dei culti neo-celtici esige una risposta chiara. Ebbene, è responsabilità di chiunque operi consapevolmente per la salvaguardia dell’identità culturale europea dire chiaramente che non è possibile nessuna sopravvivenza di una tradizione religiosa senza tradizione della sua gerarchia sacerdotale e del suo apparato culturale e sacrificale; e si sa bene che a partire dal VII secolo d.C. in nessun angolo della tradizionale area celtica ne è attestata la sopravvivenza. Chiacchiere su presunte &#8220;tradizioni iniziatiche segrete&#8221;, &#8220;centri occulti&#8221; etc. ingannano solamente coloro che in ogni caso desiderano farsi ingannare, mentre sugli alberi genealogici accampati a difesa di questa continuità è meglio stendere un velo pietoso.<br />
Questa (ed altre) confusione in ambito religioso è in effetti possibile solamente grazie alla crassa ignoranza che affligge l’uomo secolarizzato in materia di spiritualità; e se è bene rispettare la buona fede che spinge molti giovani alla ricerca di improbabili esoterismi , è necessario nello stesso tempo demistificare le costruzioni irreali di personaggi che nella veste di <B>guru</B>,<B> </B>druida o vate, soddisfano in primo luogo la propria lussuria di potere.<br />
Attorno alla sopravvivenza della tradizione celtica fino ai giorni nostri basti questa notazione conclusiva di Françoise Le Roux: <B>&#8220;&#8230;l’esoterismo celtico si è calato e confuso nel cristianesimo. Vale la pena aggiungere, di sfuggita, che questo è un motivo sufficiente perché i druidi non possano più sussistere in alcun modo, se non in chiave puramente e semplicemente parodistica&#8221;</B> (8).<br />
&nbsp;</p>
<p><B>NOTE</B></p>
<p></B><br />
1) Cfr. sul tema J. Baltrusaitis, <B>La ricerca di Iside</B>, Adelphi.<br />
2) P. e R. Bouchet, <B>Les Druides. Science et philosophie</B>, R. Laffont, p. 155 e seguenti. Uno degli autori sostiene di essere l’attuale archidruida delle Gallie.<br />
3) <B>Idem</B>, p. 164.<br />
4) <B>Idem</B>, p. 276.<br />
5) <B>Idem</B>.<br />
6) Cfr. l’<B>Introduction </B>a <B>Les Druides</B>, cit., pp. 9 e segg.<br />
7) Sul tema, cfr. R. Guénon, <B>Il Teosofismo</B>, 2 volumi, edizioni Arktos.<br />
8) <B>Cit.</B> in H. C. Puech (a c.), <B>Storia delle religioni</B>, vol.5, <B>Slavi, Balti, Germani e Celti</B>, Laterza.</p>
<p></TABLE></p>
<p>geovisit();<br />
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    ]]></content:encoded>
	<description>Estratti&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
A) Nascita della &amp;#8220;nouvelle vague&amp;#8221; spiritualista.
L’interesse per la religione celtiche, diffuso da alcuni anni ad un livello oramai quasi di massa, va[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Primo di Maggio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/06/299580.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
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    <category>poesia_bardica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><TABLE style="BORDER-COLLAPSE: collapse" borderColor=#000000 cellSpacing=0 cellPadding=12 width="98%" border=0><br />
<TBODY><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top colSpan=2><br />
Primo di Maggio<br />
&nbsp;</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=1>1</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Cétemain, caín cucht,<br />
réë rosaír rann;<br />
canait luin laíd láin<br />
día laí gaí ngann. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Primo di Maggio, che bella visione,<br />
bella parte di stagione;<br />
cantano i merli un&#8217;aria perfetta<br />
quando il sole irraggia appena.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>2</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Gairid cuí chrúaid den;<br />
«is fo-chen sam saír:<br />
suidid síne serb<br />
i mbi cerb caill chraíb». </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Cuculo canta gagliardo e robusto:<br />
«Benvenuta o bella Estate:<br />
diminuisce la forza del vento<br />
che spezzava i boschi frondosi». </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=3>3</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Cerbaid sam súaill sruth;<br />
saigid graig lúath linn;<br />
lethaid folt fraích;<br />
for-beir [canach] fann finn. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Rende l&#8217;estate sottile il ruscello,<br />
i cavalli cercano l&#8217;acqua;<br />
sparsa è la chioma sull&#8217;alta brughiera,<br />
crescono teneri e chiari polloni.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>4</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Fúapair sceith scell scíach;<br />
im-reith réid rían rith;<br />
[ré na] cuirither sál súan;<br />
tuigithir bláth in mbith. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif">S&#8217;aprono i bòccioli dei biancospini,<br />
il mare scorre tranquillo;<br />
quando l&#8217;oceano vien messo a dormire,<br />
i fiori ricoprono il mondo.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>5</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Berait beich (bec a nert)<br />
bert bonn bochtai bláith;<br />
beirid [búar] slabrai slíab:<br />
feraid [seng] saidbir sáith. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif">Portano l&#8217;api (che piccola forza!)<br />
con le zampine fagotti di fiori;<br />
via via le bestie sui prati montani;<br />
la formica accumula ricchezze.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>6</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Seinnid [crot] caille céol;<br />
con-greinn séol síd slán;<br />
síatair denn do [cach] dinn,<br />
dé do loch linn lán. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif">Modula l&#8217;arpa del bosco un motivo,<br />
melodia che fornisce pace perfetta;<br />
vola la sabbia da ogni colina,<br />
e la nebbia dal lago ricco d&#8217;acqua.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=7>7</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Labraid tragna trén [bard];<br />
canaid ess n-ard n-úag<br />
fáilti do [thoinn] té;<br />
táinic lúachra lúad. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Canta la quaglia, un ottimo bardo;<br />
modula l&#8217;alta e pura cascata<br />
un benvenuto da tiepide polle;<br />
i giunchi han preso a frusciare. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>8</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Lengait fainnle [fanna] fúas;<br />
[imm-a-soí] crúas cíuil [cróich]<br />
for-beir mes máeth méth;<br />
[intí síd loth loíth]. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Sfreccian le deboli allodole in alto,<br />
la forza della musica circonda il colle;<br />
cresce la tenera e turgida frutta,<br />
questa è la pace della piana paludosa.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=9>9</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>[Léicig láth fáth féig];<br />
[fert]ar-caín cuí chrúaid;<br />
cuirither [iasc] brecc, bedc;<br />
is balc [gedc] láith lúaith. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Lancia l&#8217;uccello un&#8217;acuta sentenza,<br />
giunge il bel cuculo forte;<br />
salta la trota, ed il pesce screziato,<br />
è forte il (?) del rapido uccello.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>10</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Losaid fer foirbríg;<br />
óg a mbúaid mbreg mbras;<br />
caín cach caille clár;<br />
caín cach mag már mas</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Crescono l&#8217;erbe robuste, e tutte<br />
son belle le grandi colline;<br />
ogni foresta in pianura stupenda,<br />
e stupenda la bella brughiera.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle>&nbsp;</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=11>11</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Melldach réë rúan;<br />
[] gaíth garb gam;<br />
gel [cach] ros [];<br />
toirthech síd; subach sam. </p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Bella stagione di piante rossastre;<br />
l&#8217;aspro vento invernale [&#8230;];<br />
chiara è ogni boscaglia [&#8230;],<br />
fruttuosa è la pace, lieta l&#8217;estate.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=12>12</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Suidigthir íall én<br />
[] i mbí ben;<br />
búirithir gort glas<br />
i mbí bras glas gel. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Ecco si posa uno stormo d&#8217;uccelli<br />
[&#8230;] dove c&#8217;è il lago;<br />
tutta risuona la verde pianura<br />
dove c&#8217;è un chiaro ruscelletto.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle><br />
</TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B><A name=13>13</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Greit mer, immrim ech;<br />
im-a-sernar sreth slúaig;<br />
rosáer rath geilestar<br />
[conid] ór eilestar úaid. </TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Folle guerriero, cavalli che corrono,<br />
li circonda un esercito sparso;<br />
l&#8217;albero è nobile nel dare doni:<br />
e l&#8217;iris s&#8217;indora di lui.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width="10%"><B>14</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Ecal fer fann fedil;<br />
fochain [aird uisse] ucht;<br />
uiss im-a-chain<br />
«Cétemain, caín cucht».</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif"><br />
Timido uccello dal fischio costante<br />
cinguetta gioioso lassù;<br />
cantano a tutti le allodole chiare:<br />
«Primo Maggio, che bella visione!»</p>
<p></TD></TR></TBODY></TABLE></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Primo di Maggio
&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

1
Cétemain, caín cucht,
réë rosaír rann;
canait luin laíd láin
día laí gaí ngann. 

Primo di Maggio, che bella visione,
bella parte di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Donna Radiosa</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/06/299581.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/06/299581.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/06/299581.shtml#comments</comments>
    <category>poesia_bardica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><TABLE style="BORDER-COLLAPSE: collapse" borderColor=#000000 cellSpacing=0 cellPadding=12 width="98%" border=0><br />
<TBODY><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle colSpan=4>Donna Radiosa<B><br />
</B></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=1>1</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><I>A Bé Find, in rega lim,<br />
i tír n-ingnad hi fil rind?<br />
Is barr sobairche folt and;<br />
is dath snechtai corp co ind. </I></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Donna radiosa, vuoi venire con me<br />
nella magica terra dove sono le stelle?<br />
Petali di primula son là le chiome<br />
e il corpo tutto è color della neve</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=2>2</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><I>Is and nád bí muí ná taí;<br />
gela dét and; dubai braí;<br />
is lí súla lín ar slúag;<br />
is dath sion and cech grúad.</I></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Là non c&#8217;è mio né tuo;<br />
bianchi i denti, nere le ciglia.<br />
Là è delizia per gli occhi la folta assemblea<br />
e ogni guancia ha il colore della digitale.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=3>3</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
<I>Is corcur maige cach muin;<br />
is lí súa ugae luin;<br />
cid caín déicsiu Maige Fáil<br />
annam íar n-gnáis Maige Máir. </I></p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Porpora il dorso di ogni pianura.<br />
Delizia per gli occhi le uova del merlo.<br />
Se bella da guardare è la piana di Fál<br />
è desolata per chi ha goduto il Mág Mór.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B>4</B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><I>Cid mesc lib coirm Inse Fáil,<br />
is mescu coirm Tíre Máir;<br />
amra tíre tír as-biur;<br />
ní tét oac and ré siun. </I></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Se inebriante è la birra dell&#8217;isola di Fál<br />
più inebriante la birra del Tír Mór.<br />
Terra incantata è quella che racconto,<br />
non vi muoiono i giovani prima dei vecchi.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=5>5</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
<I>Srotha téithmilsi tar tír,<br />
rogu de mid ocus fhín,<br />
doíni delgnaidi cen on,<br />
combart cen peccad, cen chol. </I></p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>Dolce, gentile, a ruscelli sul terreno,<br />
il vino migliore e l&#8217;idromele.<br />
Nobile popolo senza macchia<br />
concepisce senza colpa né peccato.</TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></p>
<p></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=6>6</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><I>Ad-chiam cách for cach leth,<br />
ocus níconn-acci nech:<br />
teimel imorbais Ádaim<br />
dodon-aircheil ar áraim. </I></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><br />
Vediamo ciascuno ed ovunque<br />
e nessuno ci vede.<br />
La tenebra della colpa di Adamo<br />
è impedimento ad essere scorti.</p>
<p></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60></TD></TR><br />
<TR><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top align=middle width=60><B><A name=7>7</A></B></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top><I>A ben, día rís mo thúaith tind,<br />
is barr óir bias fort (chind);<br />
muc úr, laith, lemnacht la lind<br />
rot-bía lim and, a Bé Find.</I></TD><br />
<TD style="FONT-FAMILY: 'times new roman', helvetica, sans-serif" vAlign=top>O donna, se vieni tra la mia gente altera<br />
ti si porrà sul capo una corona d&#8217;oro;<br />
fresca carne di porco, birra, latte e bevande<br />
accanto a me avrai, mia radiosa signora.</TD></TR></TBODY></TABLE></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070626000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070626000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070626000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070626000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdruidismo%2Finterventi%2F2007%2F06%2F299581.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Donna Radiosa


1
A Bé Find, in rega lim,
i tír n-ingnad hi fil rind?
Is barr sobairche folt and;
is dath snechtai corp co ind. 
Donna radiosa, vuoi venire con me
nella magica terra dove sono le[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Per tutti, senza eccezione alcuna</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289357.shtml</link>
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	<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289357.shtml#comments</comments>
    <category>saggezza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti, senza eccezione alcuna<br />
Stiamo infliggendo una grossa ferita al mondo che si sta dissanguando. </p>
<p>L&#8217;abbiamo diviso in due frammenti ineguali chiamati NOI STESSI e il RESTO, o ME e NON ME. </p>
<p>Il risultato è che non abbiamo un Universo ma un Duoverso, una Dualità non un&#8217;Unità. </p>
<p>E non sorprende che le due parti siano difettose, tragicamente malate, finché la terribile ferita non è chiusa e curata. </p>
<p>Douglas E. Harding</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070317000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070317000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070317000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070317000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdruidismo%2Finterventi%2F2007%2F03%2F289357.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Per tutti, senza eccezione alcuna
Stiamo infliggendo una grossa ferita al mondo che si sta dissanguando. 
L&amp;#8217;abbiamo diviso in due frammenti ineguali chiamati NOI STESSI e il RESTO, o ME e NON[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scoperto villaggio neolitico costruttori di Stonhenge</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289358.shtml</link>
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	<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289358.shtml#comments</comments>
    <category>luoghi_sacri</category><category>Stonehenge</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Scoperto villaggio neolitico costruttori di Stonhenge<br />
<IMG alt=http://www.galileonet.it/images/425.jpg src="http://www.galileonet.it/images/425.jpg" border=0> </p>
<p>30 gennaio 2007 alle 18:07 — Fonte: repubblica.it<br />
A poco più di 3 chilometri da Stonehenge, in Inghilterra, sono stati trovati i resti di un villaggio neolitico databili fra il 2600 e il 2500 avanti Cristo. </p>
<p>Si ritiene che sia stato abitato dai costruttori del più famoso monumento britannico dell’antichità. Un gruppo di archeologi della ‘National Geographic Society’ statunitense e dell’organizzazione responsabile della cura del patrimonio storico-artistico inglese, ‘English Heritage’, ha trovato a Durrington Walls, nella contea del Wittshire, una vasta area delimitata da un fossato, con i resti di alcune case contraddistinte dalla presenza di un focolare al centro. Si tratta del più grande villaggio di epoca neolitica mai scoperto nel Regno Unito. Alcuni insediamenti più piccoli furono localizzati negli anni passati sulle isole Orcadi, in Scozia. </p>
<p>La coincidenza tra la datazione delle vestigia del villaggio neolitico e l’epoca in cui fu costruita Stonehenge ha portato i ricercatori a concludere che si tratti proprio delle case degli artefici del suggestivo monumento megalitico. La scoperta dà nuovo vigore all’ipotesi secondo cui Stonehenge non fu eretta in una zona del tutto disabitata, ma avrebbe in realtà fatto parte di un più ampio complesso religioso, usato per riti funebri. In totale sono stati riportati alla luce i resti di tredici abitazioni. Di queste, sei conservano ancora le tracce dell’originale pavimentazione in argilla. Gli archeologi di ‘English Heritage’ “hanno scoperto decine di focolari, da cui si può dedurre che tutta la valle (tra Stonehenge e Durrington Walls; ndr) fosse abitata”, ha spiegato Mike Parker Pearson, docente di Archeologia presso l’Università di Sheffield. </p>
<p>da [<A href="http://www.kataweb.it/news/item/274236/scoperto-villaggio-neolitico-costruttori-di-stonhenge" target=_blank>www.kataweb.it</A>] </p>
<p>Ecco chi ha messo quelle pietre<br />
Più di cento case di cinque metri quadrati, con un letto, un guardaroba, una credenza a tre chilometri da Stonhenge. Il ritrovamento, sulle sponde del fiume Avon nella zona di Durrington Walls, del più esteso villaggio neolitico fino a oggi conosciuto in Gran Bretagna, potrebbe contribuire a chiarire l&#8217;origine e la funzione del noto sito megalitico eretto tra il 3000 e il 1600 a.C nella piana di Salisbury. </p>
<p>Gli archeologi della Sheffield University che hanno condotto gli scavi sono infatti convinti di avere individuato finalmente gli artefici dei misteriosi cerchi di pietra. In quel villaggio, di cui finora sono state portate alla luce le rovine di otto case, alcuni resti di ossa animali e delle pietre bruciate databili al 2500 a.C circa, avrebbe vissuto una comunità dedita a feste rituali che culminavano durante il tramonto del solstizio d&#8217;inverno. Gli affollati e gaudenti raduni, testimoniati da inequivocabili avanzi di banchetti, si svolgevano dall&#8217;altra parte del fiume, dove sorgeva un complesso simile a Stonehenge, ma realizzato in legno. </p>
<p>Un duplicato dell&#8217;originale con funzioni complementari. Mentre infatti Durrington Walls, ipotizano gli scienziati, era teatro di riti propiziatori e cerimonie religiose per celebrare la vita, Stonhenge rappresentava il luogo sacro per la sepoltura e venerazione dei morti. Alla fine della cerimonia i corpi dei defunti venivano affidati alle acque del fiume Avon fino al punto di incontro con la via sacra che conduceva al grande complesso megalitico.Una volta giunti a Stonhenge venivano cremati o sepolti, a seconda del ruolo sociale ricoperto in vita. La complementarità tra i due luoghi sacri, quello della vita e quello della morte, sarebbe confermata dal loro simmetrico orientamento astronomico. </p>
<p>La via principale lungo la quale sorgevano le abitazioni di Durrington Walls è infatti allineata con l&#8217;alba del solsitizio di inverno, mentre le costruzioni di Stonhenge sono allineate secondo le coordinate del tramonto del solstizio d&#8217;estate. (g.d.o.) </p>
<p>[<A href="http://www.galileonet.it/news/7846/ecco-chi-ha-messo-quelle-pietre" target=_blank>www.galileonet.it</A>]</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070317000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070317000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070317000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070317000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdruidismo%2Finterventi%2F2007%2F03%2F289358.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Scoperto villaggio neolitico costruttori di Stonhenge
 
30 gennaio 2007 alle 18:07 — Fonte: repubblica.it
A poco più di 3 chilometri da Stonehenge, in Inghilterra, sono stati trovati i resti di un[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Eroe Cristiano ed eroe pagano secondo Erich Fromm</title>
	<link>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289360.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289360.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Rolando Dubini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/druidismo/interventi/2007/03/289360.shtml#comments</comments>
    <category>cristianesimo_</category><category>Eroe Cristiano ed eroe pagano secondo Erich Fromm</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto le concezioni possano differire, c&#8217;è una credenza che si ritrova alla base di tutte le ramificazioni del cristianesimo: la fede in Gesù Cristo come salvatore che ha dato la propria vita per amore dei suoi simili. Il Cristo è stato l&#8217;eroe dell&#8217;amore, un eroe privo di potere, che non si è servito della forza, che non aspirava al dominio, che non voleva &#8220;avere&#8221; alcunché. Il Cristo è stato un eroe  dell&#8217;essere, del dare, del condividere, qualità che esercitavano una  profonda attrazione sui poveri dell&#8217;impero romano, ma anche su alcuni dei ricchi che si sentivano soffocati dal loro stesso egoismo. Gesù  faceva appello al cuore della gente, anche se, da un punto di vista  intellettuale, era considerato, nella migliore delle ipotesi, ingenuo.<br />
E questa credenza nell&#8217;eroe dell&#8217;amore cattivò centinaia di migliaia di seguaci, molti dei quali mutarono modo di vivere, quando non  divennero essi stessi martiri. </p>
<p>&#8220;L&#8217;eroe cristiano era il martire&#8221; perché, come nella tradizione  giudaica, la realizzazione suprema consisteva nel dare la propria vita per Dio o per i propri simili. Il martire è l&#8217;esatto opposto dell&#8217;eroe pagano quale è rappresentato a esempio nella tradizione greca e germanica, e il cui obiettivo è quello della conquista, della  vittoria, della distruzione, della rapina; ai suoi occhi, la piena  realizzazione della vita consiste nell&#8217;orgoglio, nel potere, nella  gloria e nell&#8217;abilità dell&#8217;uccisore (Sant&#8217;Agostino paragonava la  storia romana alle vicende di una banda di predoni). Per l&#8217;eroe  pagano, il valore di un uomo andava ricercato nella capacità di cui  dava prova di conquistare e detenere il potere, e l&#8217;eroe pagano era  ben lieto di morire in battaglia nell&#8217;ora della vittoria.<br />
L&#8217;&#8221;Iliade&#8221; omerica è una descrizione, di straordinaria forza poetica, di conquistatori e predoni glorificati. Le caratteristiche del martire sono l&#8217;&#8221;essere&#8221;, il dare, il condividere; le caratteristiche dell&#8217;eroe, l&#8217;&#8221;avere&#8221;, lo sfruttare, l&#8217;opprimere. (Va aggiunto che la formazione dell&#8217;eroe pagano si riconnette alla vittoria patriarcale sulla società matricentrica. La dominazione esercitata dagli uomini sulle donne costituisce il primo atto di conquista e il primo uso della forza a fini di sfruttamento; in tutte le società patriarcali dopo la vittoria degli uomini, questi principi sono divenuti il fondamento del carattere maschile.)</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070317000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070317000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070317000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070317000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fdruidismo%2Finterventi%2F2007%2F03%2F289360.shtml"/></p>
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