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Grande Testa di Dio di Boemia

E' stata ritrovata nelle vicinanze del santuario celtico antico a pianta quadrata di Msecké Zebrovice (Boemia) del II-I a.C.

Secondo Venceslas Kruta [I Celti, Bompiani, MIlano, p. 23] è “una testa di divinità”.
E’ stata ritrovata nelle vicinanze del santuario celtico antico a pianta quadrata di Msecké Zebrovice (Boemia) del II-I a.C. (a Praga, Narodni Muzeum)
Secondo Duval (I Celti,Rizzoli, Milano 1991, p. 163) questa testa di pietra ” a grandezza naturale” ha “una pettinatura a coste, che si arresta bruscamente nellaparte superiore della fronte e della nuca, e con un torques a tamponi al collo” … “raffigura in modo insieme rude e ricercato” un “volto piatto … dagli occhi sporgenti, zigomi larghi e mento robusto.
Baffi e sopraciglia sono trattati in maniera decorativa, con l’estremità a spirale, di apparenza vegetale.
I controrni sono fortemente incisi, sì che l’assieme mostra una continutià di tesniche, plastica e grafica; questo volto, perduti i tocchi di pittura che dovevano colorarlo, offre una espressione ermetica che raggiunge, con mezzi completamente diversi, la potenza interiore delle teste di Entremont o delle “erme” di Roquepertuse, ma che per il suo carattere lineare e i suoi fregi a spirale si rivela autenticamente lateniana”.

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