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Celti: dal cuore dell'Europa all'Insubria (fino al 25-4-2005)

A Varese una preziosa mostra sugli antichi celti, con la celebre testa di un Doo Antico dalla Boemia...

Celti: dal cuore dell’Europa all’Insubria (fino al 25 aprile 2005)Celti: dal cuore dell’Europa all’Insubria

quando: dal 28 novembre 2004 al 25 aprile 2005

dove: Civico Museo Archeologico Villa Mirabello - Piazza Motta, 4 - Varese
orari: dal martedì al sabato: 10.30 - 18.30; domenica: 10.30 - 12.30 / 14.30 - 18.30; lunedì non festivo: chiuso
ingresso: intero: €. 7; ridotto: €. 5; scuole e convenzioni: €. 2; cumulativo intero (mostra castello di Masnago):€. 10; ridotto (mostra castello di Masnago):€. 6; scuole e convenzioni: € 3
informazioni: 0332 281590 Visite guidate
e-mail: terra.insubre@libero.it

Terra Insubre, il Museo Nazionale di Praga, i Musei Civici Villa Mirabello e il neonato Sistema Museale archeologico della Provincia di Varese propongono, con questa mostra, un’importantissima iniziativa culturale.
Il comitato scientifico è diretto dal Prof. Venceslav Kruta, ordinario di Protostoria europea presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbonne di Parigi. Lo stesso Kruta, insieme all’archeologo Sabatino Moscati, ha curato la mostra internazione “I Celti, la prima Europa”, presso palazzo Grassi di Venezia.

L’attuale mostra, grazie ad allestimenti e strumenti espositivi estremamente chiari e semplici, si rivolge al grande pubblico e non solo al mondo degli studiosi.
Nella mostra sono raccolti i materiali relativi alle popolazioni celtiche della Boemia e Moravia, nell’attuale Repubblica Ceca, successivamente identificati nel gruppo etnico dei Boi e verranno analizzati, autentica novità, i loro importanti rapporti commerciali e culturali con la cultura celtica di Golasecca.
Oltre novecento oggetti, selezionati in una trentina di musei o appartenenti a prestigiose collezioni private, documentano gli aspetti più significativi di questa storia, della vita quotidiana, delle arti e delle credenze.

Tra i pezzi eccezionali: il giogo decorato di una pariglia da una tomba principesca a carro del VII sec a.C.; un centinaio di parures femminili dal deposito votivo della “sorgente dei Giganti “ a Duchcov; la famosa guarnizione di bronzo della brocca di Brno-Malomerice, un’opera tra le più rappresentative e riuscite dell’arte celtica al suo apogeo; gli utensili ; le ceramiche dalle forme varie e eleganti; i bronzetti dell’arte degli oppida e altre testimonianze della vita quotidiana; infine, la testa in pietra del druida o del dio di Msecke Zehrovice, forse la scultura celtica più nota e riprodotta in tutte le opere consacrate all’arte dell’Europa antica.

Gli stretti legami che durante tutto questo periodo queste regioni del centro Europa hanno intrattenuto con l’Italia settentrionale, incrocio naturale dei contatti tra Mediterraneo e Oltralpe, hanno suggerito di associare a questa mostra una nuova presentazione dei più prestigiosi rinvenimenti celtici del passato nella provincia di Varese, assieme alle nuove scoperte.

http://www.celtieuropainsubria.net