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Halloween-Samhain-Samhuinn-Samonios 31 ottobre

Il significato profondo e antico della grande festa di Halloween-Samhain-Samhuinn-Samonios

Halloween-Samhain-Samhuinn-Samonios 31 ottobre

Halloween-Samhain-Samhuinn-Samonios
Il significato profondo e antico della grande festa di Halloween-Samhain-Samhuinn-Samonios

Scrive Philip Carr Gomm, capo dell’Ordine dei bardi, ovati e druidi alcune parole che ritengo chiarificatrici e illuminati.

Samhuinn, tra il 31 ottobre e il 2 novembre, era un momento di Assenza-di-tempo.
La società celtica, come tutte le società antiche, era altamente strutturata e organizzata, e ognuno sapeva qual era il suo posto.
Ma al fine di rendere psicologicamente sopportabile questo ordine, i Celti sapevano che ci doveva essere un momento in cui ordine e struttura fossero aboliti, in cui il potesse regnare il caos. Per i tre giorni di questa festività il tempo era abolito, e la gente faceva cose pazze, con gli uomini vestiti da donne e le donne da uomini. I cancelli delle propreità erano scardinati e lasciati nei fossi, i cavalli di uno venivano portati nei campi di un altro, e i bambini bussavano alla porta dei vicini per farsi dare cibi e dolciumisecondo un uso che ritroviamo ancor oggi, per quanto molto sbiadito, nel modo di festeggiare Halloween da parte dei bambini.
Ma dietro questa apparente pazzia si cela un significato profondo.
I druidi sapevano che questi tre giorni avevano una qualità del tutto speciale. In quelle notti la cortina tra questo mondo e il Mondo degli antenati si faceva da parte, e per coloro che vi erano preparati era possibile effettuare con sicurezza viaggi sull’”altra sponda”. Perciò i druidi con i loro riti miravano a mettersi in contatto con gli spiriti dei trapassati, che erano visti come fonte di guida e di ispirazione e non come fonte di terrore.
La luna nuova, quando questa non era visibile nel cielo, era la fase lunare che dominava questo momento, perchè essa rappresenta il momentoin cui la nostra vista mortale ha bisogno di essere oscurata per permetterci di vedere negli altri mondi.
I morti sono venerati e festeggiati, non in quanto morti, ma in quanto spiriti viventi dei propri cari e guardiani che detengono la saggezza della tribù.
Con l’avvento del cristianesimo questa festa si è trasformata in Halloween (vigilia di Ognisanti, 31 ottobre), Ognisanti (1° novembre) e Commemorazione dei defunti (2 novembre). Si può qui vedere nel modo più chiaro come il Cristianesimo abbia edificato sulle fondamenta pagane che trovò saldamente radicate nelle isole Britanniche. Non solo il significato della festa corrisponde a quello precedente, ma identica è pure l’insolita lunghezza della festività. (Carr-Gomm Riti e Misteri dei Druidi, Milano 1999, MOndadori, pagg. 117-118).

Quanto alla data del 31 ottobre, occorre dire che nel calendario gallico di Coligny lo schema di riferimento è diverso, trattandosi di calendario a base lunare, e tuttavia le date attuali, nell’abito del calendario solare oggi vigente, sono quelle che grosso modo si avvicinano a quelle antiche.