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Beltane: primo maggio di fuoco

Dal Ramo d'oro di Frazer

Frazer in un capitolo dedicato interamente alle feste del fuoco che si svolgevano in Europa.

“Negli Highlands centrali della Scozia si accendevano nel passato pel 1° maggio grandi falò chiamati Beltane, e nell’usanza si potevano riconoscere tracce ben chiare di sacrifici umani. L’uso di accendere i falò fu continuato in vari luoghi fino al secolo XVIII inoltrato”.

L’etnologo inglese raccoglie le descrizioni di diversi autori che riportavano varianti sul rito; nella piú ampia si legge che al mattino gli abitanti del borgo radunati su una collina accendevano un grande fuoco, preparavano il pranzo e poi veniva distribuita tra i presenti una grande torta di uova divisa in fette; “una fetta speciale della torta procurava a colui al quale fosse capitata in sorte il nome di cailleach beal-tine, cioè il carline di Beltane, titolo di grande spregio.

Quando il malcapitato veniva conosciuto, parte della compagnia gli metteva le mani addosso fingendo di gettarlo nel rogo: e veniva salvato per interposizione degli altri”.

(vedi J. G. Frazer, Il ramo d’oro, cit., II, p. 954)