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L'Altro Mondo felice dei Celti

L'Aldià degli antichi celti

L’Altro Mondo felice dei Celti

Non la reincarnazione, ma una vita fisicamente felice nell’Altro Mondo attende gli uomini, secondo l’insegnamento degli antichi druidi.

I testi classici riferiscono in modo univoco e molto chiaro la concezione celtica della morte:

A Voi [Druidi] solo è dato sapere la verità sugli dei e sulle divinità del cielo…

La vostra dimora sono le macchie più riposte delle foreste più remote.

Là dove insegnate che le anime non cadono nelle silenti sedi dell’erebo o nei pallidi regni del sotterraneo Dite, ma che lo spirito passa a reggere altre membra in un altro mondo: la morte, se è vero ciò che insegnate, è il punto intermedio di una lunga esistenza”.
Lucano Pharsalia I, 450-458

L’Altro Mondo celtico è un luogo che non assomiglia all’aldilà dei Cristiani oppure alle eterne dimore dei Greci e dei Latini.

Per i Celti la rinascita delle anime si verificava Altrove, nell’Altro Mondo, un posto dove non esiste il peccato (concetto sconosciuto ai Celti), dove non vi è castigo e neanche eterno oblio.

L’Altro Mondo è un posto fuori dal tempo e dallo spazio, l’unico luogo dove si realizza perfettamente il mondo così come immaginato dal piano divino; non esistono classi, fatica, lavoro, negatività, tutto quello che sulla terra deve avvenire ed essere vissuto per poter accedere a stadi più elevati di coscienza, nell’Altro Mondo non esiste più poiché in questo luogo tutto è ormai compiuto e l’anima ha ritrovato la sua integrità. Non esiste vecchiaia, non esiste morte e dalla terra i frutti nascono spontaneamente.

A governare l’Altro Mondo (detto a volte anche Avalon) vi sono Nove Sorelle, una delle quali supera in bellezza tutte le altre, questa è Morgana, colei che insegna le proprietà delle piante ed il modo di guarire le malattie attraverso i rimedi offerti dalla natura; lontano si trova un’isola, al centro della quale si erge un vecchio albero, questa è l’isola dove si dirigono gli Eroi. Il riferimento a questa terra è riportato anche dagli autori Greci che hanno testimoniato sulla credenza nelle Isole Meravigliose che si trovavano in qualche luogo dalla parte del sol calante, cioè dietro di sé facendo riferimento all’orientamento Celtico.

In queste isole (che fanno comunque parte dell’Altro Mondo), non esiste il tempo, i cibi e le bevande sono inesauribili ed i loro simboli sono la Mela e l’Idromele.