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Druidi Cisalpini

Tito Livio e i druidi cisalpini

Tito Livio narra la celebre battaglia degli alberi nella selva litana, dove i galli Boi massacrarono quasi completamente i legionari romani guidati da Postumio, e ad un certo punto scrive:
“I più furono uccisi dai tronchi degli alberi e dai rami spezzati; i Galli che erano appostati tutti intorno alla selva, massacrarono la massa rimanente in preda allo scompiglio a causa dell’imboscata, pochi furono catturati mentre cercavano di raggiungere un ponte sul fiume precedentemente occupato dai nemici. Qui Postumio cadde lottando con ogni forza per non essere preso. I Boi festanti portarono le sue spoglie e la sua testa tagliata nel tempio, che presso di loro era più sacro. Ripulita poi la testa come è loro costume, ornarono il teschio con un cerchio d’oro, e questo era per loro un vaso sacro con cui libare alle solennità, e allo stesso tempo una coppa per i pontefici e per i sacerdoti del tempio e, agli occhi dei Galli, il bottino fu non minore della vittoria”.”
Questa affermazione di Tito Livio dimostra l’esistenza dei druidi anche tra i celti cisalpini, Boi in particolare.