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Quanto è attribuito a Dio o agli Dei è tolto all'Uomo

Uomini e divinità

Quanto è attribuito a Dio o agli Dei è tolto all’Uomo
“Quanto è attribuito a Dio è tolto all’uomo”
“affermare Dio significa negare l’uomo;
onorare Dio, disprezzare l’uomo;
lodare Dio, denigrare l’uomo.
La gloria di Dio si fonda esclusivamente sull’abbassamento dell’uomo,
la beatitudine divina sulla miseria umana,
la divina sapienza sulla umana follia,
la potenza divina sulla debolezza umana.”

“A ogni mancanza nell’uomo è contrapposta una pienezza in Dio:
Dio è e ha precisamente ciò che l’uomo non è né ha.

Quanto è attribuito a Dio è tolto all’uorno e, viceversa,
quanto è dato all’uomo è sottratto a Dio. […]

Tanto meno è Dio, tanto più è l’uomo;
tanto meno l’uomo, tanto più Dio.

Se vuoi avere Dio, devi perciò rinunciare all’uomo;
e se vuoi avere l’uomo devi rinunciare a Dio; altrimenti tu non hai né l’uno-né l’altro.

La nullità dell’uomo è il presupposto dell’aver Dio un’essenza.
(Ludwign Feuerbach L’essenza della fede secondo Lutero, IV, 8)