Il 27 Novembre 1940 nasce all’ospedale di Chinatown di San Francisco Bruce Lee. Suo padre, Lee Ho Chun, era un famoso attore dell’opera cantonese, sua madre un’americana di nome Grace. La famiglia Lee, dopo pochi mesi dalla nascita di Bruce, si trasferisce a Hong Kong, il loro paese d’origine, dove Bruce frequenta le scuole superiori e contemporaneamente studia intensamente il Kung Fu, stile Wing Chun, sotto la guida del famoso maestro Yip Man. Ecco che in questi anni Bruce capisce quel è la sua vera vocazione, ossia le arti marziali.
Il 1959 è l’anno della svolta di Bruce, nel mese d’aprile, un po’ stimolato da suo padre, un po’ spinto dal suo eterno sogno, quello di andare in America, Bruce ritorna a San Francisco con moltissimi progetti, fra qui quello di sfondare nel cinema. Appena giunto in America comincia a guadagnarsi da vivere dando lezioni di ballo, forte del suo titolo di campione di Cha Cha Cha. Alcuni mesi dopo si trasferisce a Seattle dove lavora come cameriere in un ristorante e contemporaneamente completa i suoi studi liceali iscrivendosi all’Edison Technical School. Casualmente alcuni ragazzi del college chiedono a Bruce di insegnarli il Kung Fu. Lui, molto entusiasta di ciò, cominciò ad insegnare le arti marziali dapprima in un garage con i suoi amici, poi in una palestra di una cantina del quartiere cinese di Seattle. Poi poco dopo Bruce s’iscrive alla Washington University di Seattle e nel 1963 si laurea in filosofia. Sempre nel 1963 è pubblica il suo primo libro: “Chinese Gung-Fu: The philosophical art of self-defense” (Kung-Fu cinese, arte filosofica d’auto difesa).
Nel 1963, Bruce sposa Linda Emery (dalla quale avrà due figli, Brandon e Shannon) e subito si trasferisce ad Oakland in California. Nel mese di agosto, invitato da un suo amico, Ed Parker, si esibisce in una dimostrazione all‘” International Karate Championship ” di Long Beach, alla quale assistono molte personalità di Hollywood che, colpiti dalla sua abilità, decidono di chiedergli di insegnare loro il suo stile di lotta. Nel 1966 inizia la sua carriera di attore, firma un contratto con la 20th Century Fox per una serie di telefilm, “The Green Hornet”, che comincia a farlo conoscere negli Stati Uniti e, soprattutto, in oriente.
Oltre ad iniziare la sua carriera d’attore, Bruce, assistito dal suo amico Dan Inosanto, apre una palestra a Los Angeles. Molti famosi attori, fra cui Steve McQueen, James Coburn e tanti altri, diventano suoi allievi. Intanto continua lo studio delle arti marziali e raccoglie le sue idee in vari quaderni di appunti che verranno pubblicati postumi con il titolo “The Tao of Jeet Kune Do”.Nel 1971, mentre torna ad Hong Kong per la morte del padre, Bruce viene trattenuto e scritturato come attore protagonista in “The Big Boss” ( in Italia “Il furore della Cina colpisce ancora”) e in “The Fist of Fury” (in Italia “Dalla Cina con Furore”), i suoi primi due film di grande successo.
Nel 1972 Bruce fonda insieme a Raymond Chow la società Concord Production, per la quale scrive, produce, interpreta e dirige il suo primo film da regista, “The Way of The Dragon”, (uscito in Italia con il titolo “L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente”). Subito dopo inizia a girare “The game of Death”, film rimasto incompiuto a causa della sua morte. Nello stesso periodo gira anche il suo primo film americano, quello che l’avrebbe consacrato definitivamente in tutto il mondo, intitolato “Enter the Dragon” (in Italia “I tre dell’Operazione Drago”), una coproduzione fra Warner Bros e Concord Production.
Il 20 Luglio 1973 Bruce muore improvvisamente ad Hong Kong. Il responso ufficiale del medico fu reazione allergica causata da un medicinale, l’Equigesic, che Bruce usava per combattere frequenti emicranie, ma le cause reali della morte sono tutt’ora rimaste avvolte nel mistero. Al suo funerale ad Hong Kong parteciparono oltre ventimila persone, mentre il funerale in America si svolge in maniera molto più riservata: vi parteciparono soltanto circa 200 persone, fra le quali gli amici e i suoi allievi, fra cui gli attori James Coburn e Steve McQueen , i quali lo portarono in spalla fino al cimitero di Seattle.
Ecco che comincia il mito di Bruce Lee, il Piccolo Drago.
Jeet Kune Do: Forma senza forma
Nella sua vita e nella sua carriera di attore, l’obbiettivo di Bruce è sempre stato quello di donare l’immenso patrimonio delle arti marziali e della loro cultura agli occidentali. Nel fare questo si rese conto che il più grande limite delle arti marziali orientali era quello di essere troppo rigide, troppo legate a schemi imprescindibili. Per questo cominciò a studiare e ad elaborare un personale stile di combattimento: il Jeet Kune Do (la via per intercettare il pugno).
L’arte del JKD consiste nel semplificare, essere se stessi senza lasciarsi condizionare da vincoli, limitazioni, parzializzazioni, complessità. Il JKD favorisce l’informalità per poter adottare tutte le forme, e non avendo un suo stile specifico può adottare tutti gli stili. Il JKD si serve di tutti i metodi e non è condizionato da nessuno di essi, si serve di tutte le tecniche (o mezzi) che sono utili al suo scopo.
Il film manifesto del JKD sarebbe dovuto essere “The game of death”, l’opera rimasta incompiuta di Bruce Lee, in cui l’attore affrontava una serie di avversari, esperti di diversi stili di combattimento che, nel corso della storia, venivano e affrontati e sconfitti da Bruce proprio grazie alla flessibilità e la sua versatilità.

Lost Highway









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