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Matrix Revolutions

Il momento è arrivato, lo scontro finale è alle porte, da una parte le macchine, dall'altra l'essere umano: Matrix Revolutions.

The Matrix Revolutions, 2003 USA
Regia e sceneggiatura: The Wachowski Brothers
Fotografia: Bill Pope
Montaggio: Zach Staenberg
Musica: Don Davis
Cast
Keanu Reeves
Laurence Fishburne
Carrie-Anne Moss
Hugo Weaving
Jada Pinkett Smith

Il Film
Nell’attesa che Neo (Reeves), nel pieno possesso dei suoi poteri, raggiunga il cuore della macchine che controlla Matrix, Zion combatte la battaglia decisiva per le sorti del destino della razza umana.

Siamo giunti all’epilogo, al capitolo conclusivo (?), di una delle più acclamate saghe dell’ultimo decennio: la trilogia di Matrix.

“Matrix Revolutions” si apre esattamente dove finiva il secondo episodio, presentandoci il Neo reale in coma, mentre l’Eletto, la sua controparte virtuale è intrappolato in una desolata stazione della metropolitana, un vero e proprio limbo situato tra Matrix e il mondo reale, limbo in cui Neo scopre come il confine tra umano ed artificiale sia sempre più labile. Osserviamo infatti il dolore di un padre, un programma informatico, che cerca di mettere in salvo la filglioletta, prima che venga “cancellata”.

Questo è l’incipit che dà il via all’avventura finale, per scoprire quale sarà il destino di Zion e per cercare di dare una risposta alle molte domande lasciate in sospeso dai primi due film.

Rispetto alle prime due pellicole, l’azione in “Matrix Revolutions” si svolge prevalentemente nel mondo reale, su Zion, dove assistiamo all’ultimo tentativo da parte degli esseri umani di resistere all’assalto delle macchine. Assistiamo così ad uno spettacolare combattimento futuristico in cui gli uomini cercano di respingere le temibili sentinelle nella speranza che Neo, l’Eletto, sia davvero la chiave per sconfiggere le macchine.

Il film ci mostra il viaggio finale di Neo verso il cuore della matrice, viaggio, non solo terreno, ma interiore, in cui l’amore di Trinity riuscirà a donargli la forza per affrontare lo scontro decisivo con l’agente Smith, vera e propria nemesi oscura di Neo, che sembra suggerirci il fatto che lo stesso Neo sia parte del sistema, del programma che sorregge Matrix, una “periodica anomalia del sistema”.

Arriviamo così al discusso epilogo della trilogia che ha letteralmente spaccato in due i fans della saga, deludendo l’aspettativa di moltissimi spettatori.

In un certo senso, si potrebbe dire che il film non poteva finire in modo diverso e che, qualsiasi finale, sarebbe stato criticato e stroncato da chi aveva innalzato la trilogia a vero e proprio mito moderno creando un’enorme aspettativa riguarda alla sua conclusione.

E’ innegabile ed indiscutibile che, a tratti, il finale scritto dai fratelli Wachowski, risulti, tutto sommato, affrettato e poco appagante, specialmente alla luce del complesso universo che erano riusciti a creare con il primo film e con i progetti paralleli (su tutti, “Animatrix” e il videogames “Enter the Matrix”). Ma di fronte ad un progetto così ambizioso, forse, la conclusione più adeguata è proprio quella proposta nel terzo film, che lascia aperte parecchie porte, lasciando molta libertà interpretativa agli spettatori. Nel bene e nel male, “Matrix Revolutions” è un film di cui si può dissertare per ore e questo, nel odierno panorama del cinema di fantascienza, è qualcosa di davvero raro.

L’unica nota effettivamente negativa del film risiede, a mio parere, nelle scene d’azione che, seppur spettacolari e adrenaliniche (specialmente la battaglia finale contro le macchine), non riescono a raggiungere il livello eccelso del secondo episodio. Anche il combattimento decisivo tra Neo e l’agente Smith è risolto in maniera molto sbrigativa, pur essendo realizzato in una cornice davvero evocativa ed azzeccata.

La conclusione di Matrix, tutto sommato, rimane aperta, alle discussioni e alle interpretazioni degli spettatori, perchè, in fondo, non esiste un’unica risposta alla domanda (che cosa è Matrix?) e non esiste una sola ed unica verità su che cosa è reale e che cosa è artificiale.

Alla fine, sarà realmente questo il capitolo conclusivo della saga di Matrix?

Il DVD
Il DVD proposto dalla Warner per questo cofanetto non si discosta a livello tecnico dall’edizione già precedentemente pubblicata. Immagine sempre nitida e pulita, anche nelle molte scene buie e audio potente e perfettamente distribuito su tutto l’impianto. Peccato per l’assenza di una traccia audio in DTS o in Dolby Digital EX.

Gli extra del terzo film della saga sono raccolti in un apposito DVD (“Matrix Revolutions Revisited”) incluso nel cofanetto che trovate recensito nello speciale di questa guida. L’unica novità di questo DVD di “Matrix Reloaded” è rappresentata dai due nuovi commenti audio, davvero originali ed interessanti. Nel primo, troviamo due filosofi, il Dr. Cornel West e Ken Wilber, che ci offrono una chiave di lettura al film e al mondo di Matrix. Il secondo commento audio è affidato a tre critici cinematografici (Todd McCarthy di Variety, John Powers di Vogue e David Thomson, autore di The New Biographical Dictionary of Film) assolutamente contro “Matrix” che si divertono a demolire il film. Purtroppo i due commenti, ripeto, davvero molto interessanti e godibili, sono presentati senza alcun sottotitolo, ne italiano ne inglese. Questo rende molto difficoltoso seguire i commenti a meno che non siate dei perfetti madrelingua inglesi.

GIUDIZIO FINALE
Film: 7

Nonostante non raggiunga la spettacolarità del secondo episodio rimane una spanna sopra ai moderni film di fantascienza.
Video: 10
Vale quanto scritto per il secondo DVD: praticamente perfetto.
Audio: 9
Ottimo, nonostante la sola traccia in Dolby Digital.
Extra: S.V.
Gli extra del film sono raccolti in un DVD a parte presente nel cofanetto (vedi apposita recensione).

Un film che sembrà fatto apposta per far discute i fans della saga, rimane ugualmente una pellicola da vedere, per apprezzare fino in fondo l’opera dei fratelli Wachowski.