Live in LA – Death & Raw
Registrato a Los Angeles il 5 Dicembre del ‘98
Track List
Intro/The Philosopher, Spirit Crusher, Trapped in a Corner, Scavenger of Human Sorrow, Crystal Mountain, Flesh and the power it holds, Zero Tolerance, Zombie Ritual, Suicide Machine, Toghether as One, Empty Words, Symbolic, Pull the Plug.
I Death sono più di una band, sono un’isituzione per quanto riguarda il metal estremo e non. Il leader Chuck Schuldiner, prematuramente scomparso per un cancro al cervello il 13 dicembre del 2001 a 34 anni è stato una vera e propria icona del metal. Fondò la band (col nome Mantas) nel lontano ‘83, ispirandosi ai suoi idoli Iron Maiden, Slayer, Kiss, Exciter…La prima incarnazione della band arriverà a pubblicare Scream Bloody Gore, album seminale che segnerà la nascita del death metal. In quelli anni Chuck, poco più che un’adolescente, era affascinato più dall’ultraviolenza sonora, ma già dal secondo album Leprosy si poteva capire che il ragazzo sarebbe diventato un genio della musica: le liriche iniziano ad essere sempre più intelligenti, la musica sempre più elaborata, tecnica e cervellotica. Da lì in poi sarebbe stata una parabola ascendente fino all’ultimo album in studio, The Sound of Perseverance, un assoluto capolavoro del metal.
Tuttavia il vero testamento di ‘Evil’ Chuck lo abbiamo con questo live registrato allo storico ‘Whisky a go-go’ di Los Angeles il 5 dicembre del 1998,e uscito pochi mesi prima della morte di Chuck. Live che testimonia al 100% quello che erano i Death, cioè violenza sonora, tecnica, melodia, ma testimonia anche quello che era Chuck, cioè un ragazzo semplice, un metalhead come tanti, che lasciava che fosse solo la sua (grande) musica a parlare!
Il concerto si apre con la grandissima ‘The Philosopher’,capolavoro assoluto della band risalente al ‘93, seguita da diversi pezzi dell’ultimo studio album ‘The sound of perseverance’ come è giusto aspettarci, visto che il tour è proprio di quell’album; ma c’è spazio anche per la vecchissima ‘Zombie Ritual’, contenuta nel debutto e altri pezzi presi da tutta la produzione della band, fino alla conclusiva ‘Pull the Plug’ per un totale di 13 pezzi ed 1 ora scarsa di musica. Strana la scelta di immortalare un concerto così corto, poichè ho visto bootleg della band di quel tour che avevano fino a 18 pezzi, ma tant’è.
L’esecuzione della band è ottima, abbiamo Chuck e Shannon Hamm ad intrecciare riffs e soli tecnicissimi, uno Scott Clendenin granitico al basso (forse il volume è anche troppo alto) e un Richard Christy sugli scudi alla batteria. Come presenza scenica niente di che: i Death erano una band semplice, Jeans e Maglietta e headbanging furioso, niente di più. Scarno anche il palco, poche luci, nessun effetto scenico strano, solo ottima musica. La qualità sonora invece non è il top, nel DVD è nettamente superiore rispetto al CD ma lontana da quello che ci si dovrebbe aspettare.
Già, perchè lasciando stare l’esecuzione della band che è impeccabile, la qualità di questo DVD è molto scadente. Il disco ha una serigrafia scarnissima, non c’è uno straccio di libretto e, soprattutto, nessun contenuto speciale. Con la tecnologia di oggi inserire dei contenuti speciali sul DVD è una barzelletta,e non credo non ce ne fossero in giro. Quello invece che si nota benissimo è che la Nuclear Blast abbia proprio tirato via il prodotto, del tipo ‘pubblichiamo il DVD e leviamocelo di torno’, ma d’altra parte si sa che quest’etichetta preferisce investire in ‘new sensation stagionali’, a livello della dance, invece che magari curare di più quello che sarebbe stato il testamento di uno dei più grandi personaggi che la scena Heavy abbia mai avuto.
Insomma, se siete fan di Chuck e della sua musica potete acquistarlo ad occhi chiusi,considerando che si trova comunque ad un’ottimo prezzo (spesso a 15 ) che fa chiudere un’occhio sulla confezione e contenuti scarsi.
Let the metal Flow,diceva lui
RIP Chuck.
Daniele Montagnani

Lost Highway








