Manowar. Letteralmente sarebbe l’abbreviazione di “Man of War”, uomo di guerra. Questo è il significato che ogni dizionario offrirebbe a un ignaro curioso. Ma se si chiede il significato di questo termine a un appassionato di musica Metal, la risposta sarà ben diversa. Manowar significa motociclette, chitarre lancinanti, inni alla battaglia, fratellanza tra Metalheads. Manowar vuol dire purissimo, rovente e devastante Heavy Metal, offerto da coloro che sono stati incoronati come Re del grande culto della musica pesante. E anche se tanti si oppongono a questa loro nomea di famiglia reale del Metallo, additanto De Maio e compagni come buffoni per via del loro ostentato stile di vita puramente rock’n’roll (tra corse sul palco a bordo di luccicanti Harley Davidson e ben altri tipi di cavalcate..) o per la loro visione di Heavy Metal come guerra, la grande maggioranza del pubblico li vede come autentiche icone consacrate nel tempo tra dischi immortali e live shows al cardiopalma.
Proprio quest’ultimo lato dell’avventura Manowariana viene snocciolato in questo “Fire & Blood”, lussuoso doppio DVD, che si erge ad autentico testamento dell’arte dei Kings of Metal grazie alla sua strabordante potenza e alla sua ricchezza di contenuti. La durata totale, infatti, raggiunge la quota stellare di 275 minuti!
Basta inserire il primo disco nel lettore e subito si viene catapultati nell’universo della band. Non esiste maniera migliore per comprendere i Manowar di questo secondo episodio della saga “Hell on Earth”. Il formato è quello già proposto nel primo DVD della serie: un lungo documentario che alterna visioni dei molteplici momenti di un tour della band e registrazioni di alcuni classici proposti in sede live. Se da un lato è sempre fantastico poter vedere le avventure a base di sesso ed alcool di Joey & soci, la vera parte del leone spetta alle riprese dal vivo. Incredibili classici come “Dark Avenger”, “Blood of the Kings” e l’infernale “Hatred” vengono riproposti in tutta la loro gloria grazie all’eccellente qualità video di questo prodotto, unita ad un audio studiato per riproporre alla perfezione l’impatto assassino della band segnata nel Guinness dei Primati sotto la voce “Gruppo più rumoroso del mondo”. I fans non potranno non esaltarsi di fronte alle esecuzioni epocali delle enormi Epic tracks “Guyana” e “March For Revenge” (assolutamente da pelle d’oca nel suo break centrale), e soprattutto udendo “Bridge of Death”, cronaca della discesa di un uomo agli inferi, con la sua sulfurea intro e la sua azzeccata registrazione in bianco e nero.
Questo eccezionale Metal-documentary varrebbe certamente il denaro necessario all’acquisto di questo DVD. Il semplice fatto che il box comprenda un secondo disco contentente un intero concerto della band rende “Fire & Blood” la definizione perfetta dell’espressione “Value for money”!
I dati sciorinati sul retro del DVD a proposito di questo concerto, ripreso nel 2002 in Brasile, danno una buona idea di quello che attende lo spettatore mentre potenti fulmini accompagnano la comparsa di un minaccioso teschio cornuto, protagonista dell’ottimo menù del disco. 20.000 spettatori. 18 speakers ridotti in cenere. 20.000 watts di potenza emanati dal solo palco. E 12 telecamere a riprendere il tutto.
In realtà la qualità video è inferiore a quella del primo disco – pur rimanendo su territori assolutamente professionali ed apprezzabili. E mentre l’inno “Manowar”, preceduto dall’introduzione parlata del noto amico della band Orson Welles, esplode in tutta la sua carica agressiva, è inevitabile notare la tremenda potenza del suono!
La band è assolutamente in palla. Joey De Maio, al basso, mostra il suo tipico stage acting fatto di pose plastiche, mentre il muscoloso campione della voce Eric Adams lascia vedere grande entusiasmo ed aggressività mentre intona canzoni scolpite nel cuore di ogni Metalhead come l’epica “Gates of Valhalla”, la deflagrante “Kill With Power” o l’accoppiata autocelebrativa formata dai tonanti inni “Metal Warriors” e “Kings of Metal”. Il baffuto drummer Scott Columbus esegue le sue parti con la dovuta precisione e potenza, mentre il lungocrinito axeman Karl Logan si dimostra essere l’unica delusione del disco. Intendiamoci, il biondo chitarrista ha un ottimo bagaglio tecnico e ottima presenza sul palco, ma il suo gusto in fase solistica non è assolutamente paragonabile a quello del più grezzo ma più ricco d’anima Ross the Boss (storico chitarrista del gruppo), e nemmeno di quello dell’ottimo David Shankle (presente solo sull’album “The Triumph of Steel”, ora impegnato nella sua buonissima Power Metal band “David Shankle Group”). Si tratta di un leggero punto a sfavore: non è decisamente piacevole trovarsi ogni volta a sospirare un bel “Se solo ci fosse stato Ross…” dopo ogni assolo di tecnica senza cervello di Karl.
Il concerto scivola via veloce, i classici presentati sono di una portata tale da rendere una autentica goduria anche una visione tutta d’un fiato. Highlight assoluto del disco è l’inno barbaro “Hail and Kill”, intonato a gran voce dal pubblico presente!
Il secondo disco si conclude quindi con una buona sezione extra contenente interessanti interviste a membri dello staff dei Manowar (una buona vista aggiuntiva sul mondo backstage della band), una versione alternativa del classico “Sign of the Hammer” ma soprattutto le riprese live di due più recenti capolavori della band, ovvero “Warriors of the World United” e “House of Death”, tratti dall’ottimo concerto tenuto al Ringfest tedesco nel 2002: un gustoso antipasto di quello che costituirà il corpo principale del seguente DVD “Hell on Earth pt. III”.
In definitiva, “Fire & Blood” è un acquisto assolutamente consigliato ad ogni appassionato del grande Heavy Metal, ma anche a chi vuole farsi un’idea del potere selvaggio della band di New York. La bella confezione cartonata, raffigurante un nuovo e ottimo artwork del leggendario artista Ken Kelly, che contiene la custodia dei due dischi e gli elevati valori di produzione rendono questo DVD un autentico must. Come se non bastasse l’infinita durata del prodotto…
Elia Devecchi

Lost Highway








