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David Lynch riceve il Leone d'Oro alla carriera

Siamo stati a Venezia ad assistere e ad applaudire alla meritata glorificazione di uno dei più grandi artisti della storia del cinema: David Lynch.

Festival del cinema di Venezia. 1986.
Il direttore del Festival, Gian Luigi Rondi, si rifiuta di inserire Velluto Blu tra i film in gara per via dei temi e delle immagini considerate scandalose dalla mentalità bacchettona del direttore.

Dieci anni dopo, anno 2006, di nuovo al Festival del cinema di Venezia, David Lynch ha la sua rivalsa, la meritata consacrazione, accettando di ricevere il Leone d’Oro alla carriera.
Premio assolutamente meritato, il doveroso riconoscimento ad uno dei più grandi artisti viventi, ad uno dei pochi registi le cui opere hanno fatto del cinema una vera e propria forma artistica di incredibile bellezza.

Un regista che crede nella forza e nella magia del cinema, un artista, un pittore, che nel mezzo cinematografico ha trovato il luogo perfetto per dare vita alle sue visioni, visioni talvolta disturbanti, talvolta svarionanti, ma sempre contraddistinte da uno stile unico ed irripetibile, da una classe inarrivabile, capace di rendere ogni sua pellicola un classico indispensabile della storia del cinema.

Sono felice di essere stato tra i presenti in sala durante la premiazione, sono felice di aver tributato la doverosa standing ovation nei confronti dell’artista che più ha avuto peso nella mia formazione e nella mia vita.

Grazie David per la magia, per i sogni, per le visioni, per l’incredibile splendore della tua arte.
E lunga vita al cinema, lunga vita all’arte unica e meravigliosa di David Lynch.