Alzi la mano chi non ha mai visto nella sua vita un film della “sestologia” di Star Wars. Ora alzi la mano invece chi non ha mai giocato con i mattoncini danesi della Lego (per il sottoscritto sono state una delle più insane passioni da fanciullo). In qualsiasi platea, probabilmente vedremmo ben poche mani in alto e da questo punta di partenza molto probabilmente saranno partiti gli ideatori di Lego Star Wars ovvero la ricostruzione (nel senso più letterale del termine) dell’universo immaginifico di George Lucas (in particolare della nuova trilogia) con i mattoncini Lego. Il grande successo ottenuto dal titolo ha portato Lucasarts, a sentirsi quasi in dovere di acquistare i diritti del secondo episodio di questa serie che propone invece le avventure della prima trilogia e che andiamo subito a scoprire…
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Così come il primo episodio, Lego Star Wars II riprende le scene più memorabili della nuova trilogia di Lucas, le adatta al medium videogioco ma soprattutto le ricostruisce con mattoncini e pupetti ripresi pedissequamente dall’universo Lego. Ecco così Obi-Wan o la Principessa Leila che pur brandendo spade laser e compiendo spettacolari capriole, ricordano molto da vicino gli abitanti di Legolandia. Ancora più sorprendente vedere gigantesche astronavi costruite con i pezzi fedelmente riprodotti dalla realtà. Permettetemi di essere eretico e “blasfemo” ma secondo il mio modestissimo parere il lavoro svolto dai programmatori di Traveller’s Tales è da definire artistico (nel senso più ampio del termine), anche perché quando distruggeremo un robot o una nave nemica, li vedremo decomporsi in mille cubetti e pezzi Lego e la verosimiglianza con la realtà aggiunge apici di sublime. Se ci fosse una classifica che prendesse solo in considerazione il fascino di un videogioco, Lego Star Wars sarebbe sicuramente ai primissimi posti!
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Da un punto di vista strettamente ludico, Lego Star Wars si può ricondurre al genere action-platform con visuale in terza persona e alcuni elementi ripresi dai puzzle games oltre ad altre piacevoli variazioni di sorta sul canovaccio di questi concept come ad esempio il cambiare il proprio alter ego digitale in varie situazioni: in taluni casi le scelte saranno obbligate dalle caratteristiche peculiari dei vari personaggi che si renderanno indispensabili per superare alcuni ostacoli di varia natura. Niente di particolarmente innovativo o rivoluzionario ma l’aspetto interattivo di Lego Wars si mantiene sempre su buoni livelli qualitativi.
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La longevità del titolo è decisamente superiore rispetto al primo capitolo mentre rimane confermata la piacevolissima possibilità di poterlo giocare in compagnia di un amico (anche in modo non continuato). Da segnalare infine come, la versione XBOX360 sia veramente una gioia per gli occhi grazie all’alta definizione di tutti i mattoncini!
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