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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Fri, 10 Jul 2009 04:00:11 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>“FA’ LA COSA GIUSTA!” 2005</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/03/202365.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 15 Mar 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>eventi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Promuovere il <STRONG>benessere collettivo e un mondo più giusto</STRONG> attraverso un consumo consapevole e stili di vita più sostenibili. Questo l’obiettivo di “<STRONG>Fa’ la cosa giusta!2005</STRONG>”, seconda edizione della mostra-mercato organizzata da “Terre di mezzo” in programma dal <STRONG>18 al 20 marzo a Milano</STRONG> (spazio SuperstudioPiù, via Tortona 27) e che porta all’attenzione del grande pubblico <STRONG>merci di qualità e servizi innovativi</STRONG>, fruibili da tutti i cittadini nella vita quotidiana, ma soprattutto <STRONG>prodotti e distribuiti nel rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.</STRONG></p>
<p>180 gli stand da visitare per conoscere più da vicino i temi “caldi” del <STRONG>commercio equo e solidale, finanza etica, software libero, cooperative e imprese sociali, prodotti biologici ed ecologici, mobilità sostenibile, editoria, design per la sostenibiltà</STRONG>. Molto fitto anche il programma di incontri organizzati dalla rivista “Terre di mezzo”, in collaborazione con il Forum del Consumo Critico di Milano, che prevedono convegni, seminari e laboratori, proiezioni e workshop, sia di taglio pratico che di alto profilo culturale. </p>
<p>Quest’anno, inoltre, “Fa’ la cosa giusta” apre alle <STRONG>scuole</STRONG>, con laboratori mirati a sviluppare un approccio critico al consumo e aiutare i bambini a diventare cittadini informati e consapevoli. Tra i laboratori da prenotare: </p>
<p>- <STRONG>Dal campo al piatto, la strada del bilancio ambientale</STRONG></p>
<p>Percorsi sensoriali per conoscere la filiera di un prodotto dalla semina al suo imballaggio.</p>
<p>Attraverso il gioco i bambini ricostruiranno i legami esistenti e imprescindibili della catena alimentare. Scopriranno il percorso complesso di un prodotto alimentare: come riconoscere la sua origine più o meno biologica fino ad arrivare allo smaltimento della scatola che lo contiene .</p>
<p>- <STRONG>Il viaggio del Cacao</STRONG></p>
<p>Dalla “Leggenda di Xoco Alt” sulla nascita del cioccolato al “viaggio del cacao”, dalla pianta al supermercato: obiettivo: scoprire alcune informazioni concrete sul prodotto e sulla sua provenienza. Si coninua con il “gioco” della suddivisione del prezzo di una tavoletta di cioccolato: attraverso il gioco i bambini scopriranno come viene suddiviso nella realtà il guadagno derivante dalla vendita di una tavoletta di cioccolato per far acquisire consapevolezza delle problematiche dei produttori di cacao e riflettere sulle nostre responsabilità e su quello che possiamo fare come consumatori.</p>
<p>- <STRONG>A spasso con curiosità</STRONG></p>
<p>Introduzione al turismo responsabile: guardando alle prime esperienze, vissute al di fuori del proprio ambiente familiare, i bambini sono portati a scoprire che ogni contesto ha proprie regole, abitudini e caratteristiche che solo con un approccio attento e curioso all’altro si possono conoscere veramente. Un modo semplice e interattivo per capire che si può viaggiare con rispetto delle usanze e delle comunità locali.</p>
<p>Vero fiore all’occhiello di “Fa’ la cosa giusta 2005” è la sezione nazionale dedicata al <STRONG>turismo responsabile e consapevole</STRONG>: oltre 28 stand curati dall’Associazione italiana turismo responsabile (Aitr) con proposte di viaggi responsabili sostenibili in Italia e nel mondo. </p>
<p>Tra gli incontri su temi inerenti l’ambiente, l’ecologia e la sostenibilità si segnalano:  </p>
<p>sabato 19 marzo:</p>
<p>-  a cura di WWF Turismo: <STRONG>Viaggiare per Crescere</STRONG>. Attività nella natura per bambini e ragazzi e aspetti psicologici, vacanze in natura contro i miti del consumismo nell&#8217;adolescenza. Dalle vacanze natura WWF nasce e cresce il turista responsabile; </p>
<p>- a cura di CISV: Giovani e cooperazione internazionale. Come favorire la partecipazione attiva dei giovani alla cooperazione decentrata attraverso campi di conoscenza e lavoro in America Latina. </p>
<p>domenica 20 marzo: </p>
<p>- <STRONG>Turismo sostenibile e conservazione nelle Isole Pelagie.</STRONG> Delfini e tartarughe marine protetti: le attività, i progetti di conservazione e le esperienze di ecoturismo del CTS a Lampedusa e Linosa; i campi di ricerca su delfini e tartarughe marine. Intervengono: Micaela Solinas CTS - Responsabile Settore Turismo Sostenibile e Parchi Claudia Lezza CTS; </p>
<p>- <STRONG>Permacultura è ecologia coltivata</STRONG>. Ovvero progettazione e gestione ecosostenibile e integrata degli insediamenti umani e produttivi nel territorio agro-ambientale. Ne parla Stefano Soldati, esperto di agricoltura biologica, progettista in permacultura. Organizzatore: Agriturismo Cascina Santa Brera</p>
<p>Da non perdere, infine, il 19 marzo <STRONG>l’intervista pubblica</STRONG> di Miriam Giovanzana (direttrice di “Altreconomia”) e Carlo Giorni (direttore di “Terre di mezzo”) a <STRONG>Naomi Klein</STRONG>, autrice del best seller “No logo”, e <STRONG>Avi Lewis</STRONG>, rispettivamente sceneggiatrice e regista del film-documentario “The Take” in promozione dal 18 marzo nelle sale cinematografiche italiane. Prendendo spunto dal film, che narra dell’occupazione di una fabbrica dei sobborghi di Buenos Aires da parte degli stessi lavoratori disoccupati “organizzati”, l’intervista sarà condotta come <STRONG>un confronto a tutto campo sui problemi e le prospettive dell’economia mondiale e il ruolo dei consumatori critici</STRONG>.</p>
 
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	<description>Promuovere il benessere collettivo e un mondo più giusto attraverso un consumo consapevole e stili di vita più sostenibili. Questo l’obiettivo di “Fa’ la cosa giusta!2005”, seconda edizione[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>&quot;Attenzione al Cane&quot;un libro per tutelare i diritti degli animal</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/03/201683.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 10 Mar 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>animali</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Domenica 13 marzo 2005</STRONG> (ore 17:30) a Pescara, in viale G. D&#8217;Annunzio n. 142, l&#8217;Associazione &#8220;Attenzione al Cane - Onlus&#8221; presenterà il libro &#8220;Non più solo come un cane. L&#8217;adozione del miglior amico dell&#8217;uomo&#8221;, il cui ricavato sarà integralmente devoluto alla protezione e alla cura dei cani bisognosi senza padrone. </p>
<p>L&#8217;Associazione &#8220;<STRONG>Attenzione al Cane - Onlus</STRONG>&#8221; è nata nel 2004 per tutelare i diritti degli animali e agire senza scopo di lucro, ad opera delle tre sorelle Paola, Luisa e Federica Piccone di Chieti che sono anche le autrici del volume. </p>
<p>La pubblicazione è stata ideata poiché «purtroppo - sostiene il Presidente, Federica Piccone - non tutti sono sensibili al potenziale d&#8217;amore e affetto che i cani (più di ogni altro mammifero) sono in grado di dare; pertanto, questo libro vorrebbe svolgere la funzione di sensibilizzare chi è troppo&nbsp;antropocentrico sui diritti indiscutibili di tutte le altre specie viventi con le quali condividiamo il pianeta. Acquistandolo o regalandolo al prezzo di 10,00 Euro, oltre a coltivare questa sensibilità, si ottiene anche lo scopo di sostenere economicamente l&#8217;Associazione».<br />
Il libro, edito da <STRONG>èDICOLA ed.</STRONG> di Chieti, è stato concepito come una sorta di manuale per coloro che intendono adottare un cane da un canile, ma anche per chi un cane lo ha già, poiché contiene consigli utili per la sua cura, alimentazione ed educazione. Inoltre, le autrici hanno pensato anche a chi non può ospitare un amico a quattro zampe proponendogli forme di solidarietà alternative, quali: adozione &#8220;a distanza&#8221;, adozione &#8220;per 2 ore&#8221;, adozione &#8220;di quartiere&#8221; ecc. In più, il libro fornisce alcune indicazioni sulle recenti normative in materia di abbandono e maltrattamento, oltre a cenni sul &#8220;cosa fare&#8221; quando<br />
si è testimoni di una violenza e su quali sono le Autorità competenti a intervenire. </p>
<p>Dall&#8217;impegno delle tre sorelle teatine nasce un libro in cui è privilegiata la leggibilità, in un progetto grafico lineare nel quale le immagini trovano uno spazio importante e sono selezionate per donare più valore alle parole. </p>
<p>Per maggiori informazioni, rivolgersi al Presidente presso i seguenti recapiti: Associazione &#8220;Attenzione al Cane - Onlus&#8221;; viale G. D&#8217;Annunzio n. 142 - 65127, Pescara (PE); tel. (+39) 340/5530970, e-mail<br />
attenzionealcane@hotmail.com; c.c.postale n. 54339197 intestato all&#8217; Associazione. </p>
<p>&nbsp;</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>La regata dei cetacei</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/02/199595.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 25 Feb 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>animali</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La manifestazione, organizzata lo scorso anno all’interno del campionato denominato “Trofeo Città di Viareggio”, promosso dal Circolo UISP Vela Mare, fa il bis con alcune <STRONG>novità interessanti</STRONG>. Saranno due, infatti, i percorsi della competizione: una “regata d’altura” da Viareggio fino alla Giraglia (Corsica), <STRONG>cuore del Santurario dei Cetacei</STRONG>, e ritorno a Viareggio, e una regata costiera denominata “Regata dei Cetacei – Percorso Delfino” che partirà da Viareggio e raggiungerà lungo la costa toscana e ligure l’isola del Tino di fronte a La Spezia. Entrambe le gare prenderanno il via sabato 2 aprile e si concluderanno domenica 3 aprile. La premiazione si svolgerà, invece, il 9 aprile nel corso della <STRONG>Festa della Vela</STRONG>, sul lungomolo del Porto di Viareggio. </p>
<p>Come noto, la Regata dei Cetacei si propone come appuntamento per <STRONG>sensibilizzare il grande pubblico sulle problematiche dell’ambiente nei nostri mari</STRONG>. Lo scopo primario della manifestazione è di portare a conoscenza del più alto numero di persone possibile che nelle nostre acque, quelle del Santuario dei Cetacei, vivono una moltitudine di mammiferi marini (balene, capodogli e delfini). </p>
<p>Coerentemente con queste finalità,  seguiranno alla regata una serie di <STRONG>eventi</STRONG> di sensibilizzazione ed educazione, rivolti a scolaresche e adulti:</p>
<p>- <STRONG>dal 4 al 7 aprile</STRONG>, i biologi marini del Cetus - Centro ricerca sui delfini e le balene di Vaireggio intratterranno le scolaresche con lezioni in tema. Le scolaresche, inoltre, potranno partecipare al <STRONG>concorso</STRONG> “Il mare, i delfini, le balene”, riservato alle scuole alle quali andranno i <STRONG>fondi,</STRONG> raccolti con le iscrizioni delle imbarcazioni alla Regata dei Cetacei, per partecipare a <STRONG>percorsi didattici sulla salvaguardia del mare e dei suoi abitanti</STRONG>, con particolare riferimento alle ricchezze ambientali del Santuario dei Cetacei. </p>
<p>- <STRONG>8 aprile</STRONG>, Convegno sulle tematiche naturalistiche legate al Santuario a cura del Cetus. </p>
<p>- <STRONG>9 aprile</STRONG>, Festa della Vela in programma sul lungomolo del porto di Viareggio. La Festa della vela sarà organizzata nel rispetto delle finalità e dello spirito dei soggetti organizzatori, a cominciare dal Circolo Uisp Vela Mare, proponendo a giovani e meno giovani momenti di svago ma soprattutto di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e di avviamento allo sport per tutti con prove pratiche di vela, canottaggio e sport acquatici: un invito allo sport che nel 2004 ha coinvolto circa 600 persone. </p>
<p>Quest’anno la manifestazione sarà arricchita anche dal <STRONG>concorso fotografico</STRONG> rivolto a tutti i cittadini della Comunità Europea dal titolo “Il mare e i suoi abitanti” la cui premiazione si svolgerà durante le giornate della Festa della Vela, il 9 e il 10 aprile. </p>
<p>L’intero evento sarà documentato tramite la realizzazione di un filmato professionale che seguirà tutto il percorso de “La Regata dei Cetacei”.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050225000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050225000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050225000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20050225000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2005%2F02%2F199595.shtml"/></p>
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	<description>La manifestazione, organizzata lo scorso anno all’interno del campionato denominato “Trofeo Città di Viareggio”, promosso dal Circolo UISP Vela Mare, fa il bis con alcune novità interessanti.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Piccoli ecologi in gara per la “Settimana verde”</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/02/199102.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 22 Feb 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>clima</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>“<STRONG>Il cambiamento climatico</STRONG> è una delle più gravi sfide ambientali che il mondo è chiamato oggi ad affrontare”, ha dichiarato il commissario UE per l’Ambiente Stavros Dimas.“Un aumento della temperatura terrestre anche di pochi gradi in un periodo relativamente breve avrebbe effetti drammatici, causando un innalzamento del livello del mare e minacciando di far scomparire gran parte delle specie dal pianeta. Tutti possono contribuire ad evitare questa catastrofe e il concorso scolastico della Settimana verde è un’occasione per discutere nelle <STRONG>scuole </STRONG>di questo importante problema”.</p>
<p>Il concorso è aperto alle scuole dei 25 Stati membri dell’Unione europea e dei paesi candidati e a migliai di studenti dai 6 ai 16 anni. </p>
<p>I più piccoli (6-10 anni) potranno esprimere le loro idee sul cambiamento climatico con <STRONG>disegni o pitture</STRONG>: potranno disegnare o dipingere i possibili cambiamenti del loro ecosistema locale causati dal riscaldamento globale o illustrare le loro idee su come prevenire l&#8217;inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico. </p>
<p>Mentre i più grandi (11-16 anni) dovranno presentare un <STRONG>breve video digitale</STRONG> sul tema: potranno lavorare in gruppo e presentare un breve prodotto digitale sul cambiamento climatico, che non superi i tre minuti e contenga solo immagini. Dovranno cimentarsi offrendo il loro contributo su come possono contribuire alla lotta al cambiamento climatico i comportamenti individuali e soprattutto quelli dei loro coetanei. </p>
<p>I lavori potranno essere presentati solamente attraverso la scuola. Dovranno essere scansionati o realizzati in digitale e inviati alla Direzione generale ambiente <STRONG>entro il 15 marzo 2005</STRONG> utilizzando il modulo di partecipazione scaricabile dal sito web del concorso scolastico della Settimana verde, accessibile in 20 lingue: </p>
<p><A href="http://europa.eu.int/comm/environment/youth/index_it.html">http://europa.eu.int/comm/environment/youth/index_it.html</A> </p>
<p>Un gruppo di insegnanti e di esperti ambientali di tutta Europa assisterà la Commissione europea nella valutazione delle opere pervenute. </p>
<p>I <STRONG>lavori migliori</STRONG> saranno presentati alla mostra della Settimana verde, che si svolgerà a Bruxelles dal  31 maggio al 3 giugno 2005.  </p>
<p>I primi tre classificati per ciascuna categoria del concorso vinceranno <STRONG>un viaggio a Bruxelles</STRONG> in compagnia di un genitore o altro accompagnatore. Riceveranno un premio e visiteranno la Commissione europea.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050222000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050222000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050222000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20050222000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2005%2F02%2F199102.shtml"/></p>
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	<description>“Il cambiamento climatico è una delle più gravi sfide ambientali che il mondo è chiamato oggi ad affrontare”, ha dichiarato il commissario UE per l’Ambiente Stavros Dimas.“Un aumento della[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Un treno carico di... Verde!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/02/198346.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 17 Feb 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/02/198346.shtml#comments</comments>
    <category>inquinamento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo convogli di scorie radioattive: fino al 5 marzo numerose stazioni italiane ospiteranno il Treno Verde di Legambiente <STRONG>in corsa per&nbsp;la lotta all’inquinamento acustico e atmosferico</STRONG>. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo Palermo, Vibo Valentia, Salerno e Pisa, il convoglio verde stazionerà per tre giorni a Brescia (16 febbraio), Padova (21 febbraio), Ferrara (26 febbraio) e Roma (3 marzo), dove concluderà il suo viaggio che, dal 1998, ha già toccato più di 250 città, tra grandi metropoli e piccoli centri urbani. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il convoglio ospita <STRONG>mostre</STRONG> sui problemi della vivibilità urbana, emissioni inquinanti, traffico, energia, rifiuti e poi notizie sulle attività di Legambiente e in particolare quelle legate ai temi dell’inquinamento acustico ed atmosferico in città: legislazione antismog, salute, mobilità, traffico, trasporti, inquinamento elettromagnetico. Contemporaneamente il <STRONG>laboratorio mobile di RFI</STRONG> analizza i livelli di inquinamento acustico e atmosferico nelle aree maggiormente congestionate da traffico e rumore.</p>
<p>Durante la sosta in ogni città viene inoltre organizzato il <I>&#8220;</I><STRONG>Trofeo Tartaruga</STRONG><I>&#8220;</I>, una gara a cronometro tra una bicicletta, un motorino, un’automobile, un autobus e/o una metro o un treno di trasporto regionale (dove possibile) su un percorso urbano normalmente trafficato. La competizione simbolica è un modo efficace per dimostrare come i mezzi a quattro ruote siano i più penalizzati nel circuito urbano ed extraurbano.</p>
<p>Per <STRONG>maggiori informazioni</STRONG> sulla composizione del convoglio e sulle mostre nei diversi vagoni, sugli orari di apertura al pubblico e sulle iniziative correlate: <A href="http://www.legambienteonline.it/news2005/trenoverde/composizione.htm">www.legambienteonline.it/news2005/trenoverde/composizione.htm</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050217000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050217000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050217000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20050217000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2005%2F02%2F198346.shtml"/></p>
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	<description>Non solo convogli di scorie radioattive: fino al 5 marzo numerose stazioni italiane ospiteranno il Treno Verde di Legambiente in corsa per&amp;nbsp;la lotta all’inquinamento acustico e atmosferico.[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Un carico di... verde!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2005/02/198347.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 17 Feb 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>inquinamento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo convogli di scorie radioattive: fino al 5 marzo numerose stazioni italiane ospiteranno il Treno Verde di Legambiente in corsa per la <STRONG>lotta all’inquinamento acustico e atmosferico</STRONG>. </p>
<p>Dopo Palermo, Vibo Valentia, Salerno e Pisa, il convoglio verde stazionerà per tre giorni a Brescia (16 febbraio), Padova (21 febbraio), Ferrara (26 febbraio) e Roma (3 marzo), dove concluderà il suo viaggio che, dal 1998, ha già toccato più di 250 città, tra grandi metropoli e piccoli centri urbani.  </p>
<p>Il convoglio ospita <STRONG>mostre</STRONG> sui problemi della vivibilità urbana, emissioni inquinanti, traffico, energia, rifiuti e poi notizie sulle attività di Legambiente e in particolare quelle legate ai temi dell’inquinamento acustico ed atmosferico in città: legislazione antismog, salute, mobilità, traffico, trasporti, inquinamento elettromagnetico. Contemporaneamente il <STRONG>laboratorio mobile di RFI</STRONG> analizza i livelli di inquinamento acustico e atmosferico nelle aree maggiormente congestionate da traffico e rumore.</p>
<p>Durante la sosta in ogni città viene inoltre organizzato il <I>&#8220;</I><STRONG>Trofeo Tartaruga</STRONG><I>&#8220;</I>, una gara a cronometro tra una bicicletta, un motorino, un’automobile, un autobus e/o una metro o un treno di trasporto regionale (dove possibile) su un percorso urbano normalmente trafficato. La competizione simbolica è un modo efficace per dimostrare come i mezzi a quattro ruote siano i più penalizzati nel circuito urbano ed extraurbano.</p>
<p>Per <STRONG>maggiori informazioni</STRONG> sulla composizione del convoglio e sulle mostre nei diversi vagoni, sugli orari di apertura al pubblico e sulle iniziative correlate: <A href="http://www.legambienteonline.it/news2005/trenoverde/composizione.htm">www.legambienteonline.it/news2005/trenoverde/composizione.htm</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050217000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050217000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050217000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20050217000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2005%2F02%2F198347.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Non solo convogli di scorie radioattive: fino al 5 marzo numerose stazioni italiane ospiteranno il Treno Verde di Legambiente in corsa per la lotta all’inquinamento acustico e atmosferico. 
Dopo[...]</description>
	
	</item>
    
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	<title>La notte delle stelle cadenti</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171679.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 11 Aug 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>ecologia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Il fenomeno ha inizio alla fine di luglio e termina intorno al 22 agosto. Ma il picco massimo è previsto per la notte tra il 12 e il 13 agosto. Stiamo parlando dell’attesissimo spettacolo delle “stelle cadenti”, delle “lacrime di San Lorenzo” o, come lo chiama l’astronomia, dello “sciame meteoritico delle perseidi”.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il radiante, ossia il punto dal quale le stelle cadenti sembrano provenire, si trova nella costellazione di Perseo, vicina alla caratteristica W della costellazione di Cassiopea. Dalla costellazione di provenienza, le meteore visibili in queste notti estive sono dette, appunto, perseidi.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli sciami meteoritici più noti sono quello delle Leonidi (17- 18 novembre) e quello delle Orionidi (intorno al 21 ottobre). Ma lo sciame delle Perseidi è certamente il più famoso di tutti. Fu, infatti, registrato dai cinesi diverse volte, a partire dal 36 d.C., e successivamente da giapponesi, coreani e europei. </p>
<p>Tuttavia, a causa del movimento di rotazione della Terra, le date di passaggio dello sciame variano di qualche giorno di anno in anno. </p>
<p>Nell’antica Roma, l’appuntamento era per fine luglio; il 10 agosto, invece, per i romantici osservatori intorno al 1867, quando l’italiano Schiapparelli, studiando le Perseidi, diede avvio alla astronomia delle meteore, mentre Pascoli legava l’assassinio del padre al “gran pianto che nel concavo cielo sfavilla”, assimilando le meteore alle “lacrime di san Lorenzo”, come voleva la tradizione. I proverbi, infatti, attribuiscono il fenomeno di questa notte alla leggenda di San Lorenzo, bruciato sui carboni ardenti. Le stelle cadenti sarebbero le sue lacrime. Il santo fu martirizzato il 10 agosto del 258, dopo essersi rifiutato di consegnare al Prefetto di Roma i tesori della Chiesa a lui affidati in qualità di primo diacono. I tesori, infatti, non ce li aveva più: li aveva venduti e col ricavato aveva aiutato i poveri. Questo perché non voleva che cadessero nelle mani dell&#8217;imperatore. Quando quei beni gli furono richiesti, portò tutti i poveri e gli ammalati della città dal Prefetto e disse: &#8220;Ecco i tesori eterni che non diminuiscono mai e fruttano sempre, sparsi in tutti e dappertutto&#8221;. Naturalmente il Prefetto non apprezzo il gesto, e condanno Lorenzo al martirio. Il santo, infatti, è celebrato nel calendario proprio il 10 agosto. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma, leggende a parte, qual è l’origine delle Perseidi?</p>
<p>Lo sciame delle Perseidi ha origine dalla cometa Swift-Tuttle, dal nome di due astronomi che la scoprirono verso la fine del 1800. L’ultimo avvistamento risale al 1992 e il prossimo è previsto nel 2126. </p>
<p>Come tutte le stelle cadenti, le “lacrime di San Lorenzo” sono scie luminose prodotte dall&#8217;evaporazione nell&#8217;atmosfera di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere, rilasciate dalla cometa nel suo passaggio attorno al Sole, che la consuma con il proprio calore. Le particelle cadono sulla Terra a velocità vertiginose (fino a 72 km al secondo, ben 260mila Km all&#8217;ora). L’attrito con la nostra atmosfera le riscalda a temperature elevatissime. I frammenti più piccoli vaporizzano, producendo reazioni fisico-chimiche che creano scie luminose di 5-20 Km di lunghezza. I detriti più piccoli generano meteore appena percettibili, quelli di medie dimensioni tracce ben visibili, i sassolini più grandi danno vita a dei veri e propri bolidi. Raramente qualche frammento solido arriva al suolo sotto forma di un meteorite, com’è accaduto anni fa nelle Marche e in Romagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le tracce delle meteore se prolungate dal lato della provenienza, convergono verso un punto di origine che gli astronomi chiamano &#8216;radiante&#8217; e che rappresenta la proiezione sulla volta celeste della zona di ingresso delle particelle nell&#8217;atmosfera. Per le meteore d&#8217;agosto il radiante coincide con la costellazione di Perseo, visibile durante la notte, verso Nord-Est, sotto Cassiopea, la costellazione dalla caratteristica forma che ricorda una W. Da questo punto di origine “geometrico” le meteore si irradiano in tutte le direzioni. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le ore migliori per l&#8217;osservazione sono quelle fra le due di notte e l&#8217;alba. Naturalmente è meglio recarsi in un luogo buio, lontano dalle luci della città (tenendo presente che al nostro occhio occorrono una ventina di minuti per adattarsi bene al buio e distinguere luci anche deboli). Dopo aver individuato il radiante, gli esperti consigliano di spostare lo sguardo a circa 40° da quel punto, in qualunque direzione. Non è necessario, infatti, scrutare direttamente la costellazione di Perseo per scorgerne di più. Meglio, invece, guardare verso lo zenit (il punto più alto nel cielo) per coprire con lo sguardo il maggior campo visibile. In questo modo è anche possibile sfruttare meglio la sensibilità alla luce della parte esterna della retina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai fortunati, che riusciranno a trovare un cielo terso e sgombro da nuvole, su una spaiaggia o un parato lontano da fonti di inquinamento luminoso (!), non resterà che godersi lo spettacolo e cogliere il guizzo di centinai di scie luminose per esprimere i proprio desideri inconfessati.</p>
<p>Buona notte di San Lorenzo!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040811000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040811000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040811000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20040811000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2004%2F08%2F171679.shtml"/></p>
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	<description>&amp;nbsp;
Il fenomeno ha inizio alla fine di luglio e termina intorno al 22 agosto. Ma il picco massimo è previsto per la notte tra il 12 e il 13 agosto. Stiamo parlando dell’attesissimo spettacolo[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Lo spettro del nucleare</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171531.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 10 Aug 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>nucleare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>3, 30 p.m. (ora locale): un incidente nella centrale nucleare di Mihama, a 350 chilometri a ovest di Tokyo, segna tragicamente l’inizio della settimana in Giappone. Una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore ai 200 gradi centigradi, travolge quattro operai e li condanna a morte. Più tardi, un incendio divampa nella centrale di Shimane, nel settore destinato allo smaltimento delle scorie, adiacente al reattore numero 2. Poco dopo, l’impianto di Ekushima-Daini della Tepco (Tokyo Electric Power Co.) viene bloccato a causa di una perdita di acqua.</p>
<p>Stando alle dichiarazioni delle agenzie che gestiscono le centrali <STRONG>non ci sarebbe stata nessuna fuga radioattiva</STRONG>. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che la Tepco l’anno scorso è stata costretta a chiudere tutti i suoi 17 impianti nucleari per aver falsificato, per ben dieci anni, i documenti riguardanti la sicurezza. (Nel 2000, per scongiurare futuri incidenti nucleari il governo giapponese ha varato una nuova legge, secondo la quale le società di energia sono oggetto di ispezioni obbligatorie, e non più di controlli volontari.) </p>
<p><STRONG>Il pericolo di contaminazione è lontano</STRONG>. Ed è l’unica buona notizia di una giornata che cade nell’anniversario dell’esplosione atomica nel 1945 sulla cittadina di Nagasaki, a 18 anni di distanza dal disastro di Chernobyl, quando ancora brucia il ricordo dell’incidente nella centrale nucleare di Tokaimura nel 1999, dove tre operai poco addestrati generarono una reazione nucleare incontrollata, contaminando 150 persone e destinandone altre migliaia allo sfollamento.  </p>
<p><STRONG>Ma questo non basta per mettere a tacere le proteste</STRONG> sempre più diffuse in Giappone contro l’opportunità di costruire altre centrali. Anzi: gli incidenti che hanno colpito tre delle 52 centrali funzionanti nell’impero del sol levante dimostrano con forza la pericolosità del nucleare e riportano a galla l’annosa questione dei suoi <STRONG>effetti devastanti sull’ambiente e sulla popolazione</STRONG>. A dispetto di alcuni studi diffusi proprio in questi ultimi anni, secondo i quali il nucleare non solo salverebbe il mondo dalla “fine del petrolio”, ma offrirebbe anche un valido aiuto contro l’effetto serra.  A differenza degli impianti a combustibile fossile, le centrali nucleari non emettono anidride carbonica, il gas responsabile del riscaldamento della crosta terrestre. Questo è quanto sostiene l&#8217;Iea (l&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia). Secondo l&#8217;Agenzia, focalizzando l&#8217;attenzione sui vantaggi dell&#8217;energia nucleare in relazione ai cambiamenti climatici, si potrebbero anche vincere le preoccupazioni legate alla salvaguardia ambientale e ai rischi degli impianti (fonte: e-gazzette). </p>
<p>La stragrande maggioranza dei paesi aderenti all’Ocse si è opposta al nucleare e ha adottato misure restrittive nella costruzione degli impianti, mentre Belgio, Germania, Svizzera e Olanda hanno deciso di abbandonare questa fonte di energia (in Italia è stata bandita dopo il referendum del 1987). Attualmente appoggiano la costruzione delle centrali solo Corea, Giappone, Finlandia… e gli Usa. Probabilmente le premure manifestate dall’Iea dipendono dal cambio di rotta George W. Bush che, a pochi mesi dall’elezione a presidente, ha affermato di voler riconsiderare l’opzione nucleare. Questa, dopo anni di abbandono a seguito dell’incidente di Three Miles Island (Pennsylvania), sembrerebbe ora la soluzione ideale ai blackout e alle gravi carenze energetiche che affliggono la California e, in generale, tutti gli stati a stelle e strisce. </p>
<p>Secondo un recente rapporto del MIT per il governo Usa, il nucleare offre numerosi &#8220;vantaggi&#8221;: il costo del kWh prodotto in centrali PWR (il tipo più diffuso) è competitivo rispetto alle centrali a carbone. L’uranio naturale da cui si ottiene il combustibile fissile (U-235) è abbastanza distribuito nella crosta terrestre, il costo del combustibile incide poco sul costo totale per la produzione del kWh, anche se il prezzo dell’uranio raddoppiasse avrebbe poca incidenza sul costo dell’energia prodotta. I reattori nucleari possono fornire cascami di energia termica utile alla produzione di idrogeno tramite idrolisi termochimica, l’energia elettrica eventualmente in eccesso nelle ore notturne può anch’essa essere convertita in idrogeno per elettrolisi, tutto ciò rende il nucleare la migliore tra le tecnologie da fonti esauribili sotto l’aspetto del rendimento energetico. Inoltre, i tempi di costruzione di nuove centrali si sono notevolmente ridotti: nuovi impianti sono realizzabili in circa 3 anni e sono accreditati dei migliori sistemi di sicurezza. Si ritiene poi che gli impianti nucleari abbiano il miglior rapporto spazio occupato/potenza installata. (fonte: <A href="http://www.energoclub.it/a/e-nucleare.htm">http://www.energoclub.it/a/e-nucleare.htm</A>)</p>
<p>Questi i “vantaggi” probabili del nucleare. Ben pochi, però, se messi a confronto con i <STRONG>rischi reali</STRONG> per l’ambiente e la salute della popolazione mondiale. Gli <STRONG>effetti nocivi delle scorie radioattive</STRONG> per l’organismo includono il cancro, la sterilità e perfino la morte; le radiazioni possono causare danni a carico del sistema immunitario, leucemia, aborti spontanei, parto di feti morti, deformità e mutazioni genetiche.</p>
<p>E questi rischi sono legati a tutte le fasi del “ciclo del nucleare”, dalla produzione al “ritrattamento” (o “riprocessamento”) delle sostanze fissili, al trasporto e allo stoccaggio delle scorie radioattive.  </p>
<p>Gli incidenti come quelli accorsi in Giappone sono rari e le tecnologie di sicurezza prevengono danni ben più gravi. Tuttavia, durante il normale funzionamento di un reattore sfuggono inevitabilmente piccole quantità di sostanze radioattive, che incrementano la dose annua assorbita dall&#8217;ambiente circostante e dalla popolazione residente nei pressi di un reattore di qualche punto percentuale rispetto a quella dovuta al fondo di radioattività naturale. </p>
<p>(fonte: <A href="http://www.dica33.it/argomenti/salute_ambiente/radiazioni/radiazioni4.asp">http://www.dica33.it/argomenti/salute_ambiente/radiazioni/radiazioni4.asp</A></p>
<p><STRONG>A parte questo, <STRONG>il nucleare</STRONG></STRONG><STRONG> presenta problemi irrisolti</STRONG> di proporzioni mai riscontrate in nessun altro tipo di tecnologia, quali per esempio la produzione di scorie e il loro stoccaggio.  </p>
<p>Il “<STRONG>ritrattamento</STRONG>”, tra le varie fasi del “ciclo del nucleare”, è quella che comporta maggiori rischi per i lavoratori, per la popolazione e per l’ambiente. Le operazioni che vi si svolgono, oltre ad essere caratterizzate da elevati rischi in caso di incidenti, comportano inevitabilmente lavorazioni in presenza di quantità elevate di radiazioni e di sostanze radioattive contaminanti, nonché sistematici rilasci nell’ambiente di sostanze radioattive sotto forma liquida o gassosa. (fonte: <A href="http://www.gruppoverdipiemonte.it/html/art-129">http://www.gruppoverdipiemonte.it/html/art-129</A>)</p>
<p><STRONG>Le scorie</STRONG>, invece, rimangono biologicamente pericolose per circa 250.000 anni e richiedono siti di stoccaggio adatti. Ma la ricerca e l’allestimento di tali siti non è una questione da poco, dal momento che devono rispondenti a numerosi requisiti, perché possano custodire le scorie, in modo ottimale, per migliaia di anni. Il sito di Trisaia (Scanzano Jonico) sembrava rispondere, in linea teorica, a tali requisiti. Innanzitutto la sovrapposizione degli strati geologici: uno spessore rilevante di argilla (oltre 600 metri), uno strato di salgemma (il sale da cucina) di oltre 250 metri di spessore, poi ancora un letto di argilla di centinaia di metri e sotto ancora sale. Un “panino” che avrebbe permesso di collocare le scorie a circa 800 metri di profondità nel livello di salgemma. Eppure, la sismicità della regione, la frequenza delle alluvioni negli strati superficiali, la presenza di acque di falda che sciolgono il sale, potrebbero minacciare la sicurezza del sito. La reazione della popolazione di Scanzano Jonico ha portato al pettine il problema della sicurezza, e quello delle conseguenze socioeconomiche cui sarebbe andata incontro la zona che vive di turismo e agricoltura. A cominciare dalla sua militarizzazione, per esempio. </p>
<p>Secondo un rapporto pubblicato da un pool di ricercatori inglesi “<STRONG>cinquant&#8217;anni di esperienza hanno dato prova che la ricerca della migliore maniera per amministrare le scorie nucleari è un concetto illusorio</STRONG>”. I bunker di cemento non sono consigliabili, perché devono essere ristrutturati ogni 100 anni; la spedizione delle scorie nello spazio fino al Sole potrebbe essere una “valida” alternativa, se non ci fosse il rischio del fallimento del lancio e di un’esplosione del razzo nell’atmosfera terrestre; il deposito sotto i ghiacci polari non è una via praticabile a causa di precisi divieti di un trattato internazionale, così anche non è possibile seppellire i fusti sotto i fondali oceanici: la soluzione sembrerebbe sicura, ma esiste una legge che vieta di gettare i rifiuti in mare. Si potrebbero spedire le scorie al centro della Terra, facendole risucchiare dalla crosta terrestre fino al centro del pianeta, ma anche in questo caso sono necessarie determinate caratteristiche geologiche dei siti. (fonte: <A href="http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=211544">http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=211544</A>)</p>
<p>Nell’attesa di trovare il sito ideale, le scorie vengono scorazzate qua e là, per mare e per terra… Una danza macabra che minaccia con l’incubo di fughe e svasamenti di materiale radioattivo tutte le terre che tocca. </p>
<p>Lo stesso incubo oggi ha sfiorato il Giappone. Dove approderà domani?</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040810000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040810000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040810000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20040810000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2004%2F08%2F171531.shtml"/></p>
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	<description>3, 30 p.m. (ora locale): un incidente nella centrale nucleare di Mihama, a 350 chilometri a ovest di Tokyo, segna tragicamente l’inizio della settimana in Giappone. Una fuoriuscita di vapore ad alta[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Newsletter n. 1 08/08/2004</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171532.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 10 Aug 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
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    <category>newsletter_della_guida</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><B>Balene: Il vertice di Sorrento. Bilanci e prospettive. </B><br />
Il 59 vertice dell’ IWC (Commissione baleniera internazionale) si è concluso a Sorrento con la vittoria dei paesi “conservazionisti” contro il “cartello” dei balenieri e la proposta di sospensione della moratoria che dal 1986 vieta la caccia a scopi commerciali dei cetacei. Balene salve, quindi? Sì, ma solo a metà. Altri pericoli ne minacciano la sopravvivenza e, in attesa del prossimo vertice e delle decisioni sugli emendamenti allo schema che regola la caccia, potrebbero essere centinaia le vittime della mattanza perpetrata da Giappone, Islanda e Norvegia sotto i vessilli della ricerca scientifica. </p>
<p><A href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171142.shtml">http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171142.shtml</A></p>
<p><B>Balene: Dalla parte di Moby Dick. </B></p>
<p>Balene salve a metà. Questo, in sintesi, l’esito dell’ultimo vertice annuale dell’IWC a Sorrento. Ma, in attesa del prossimo incontro e della decisione definitiva sull’RTS, quali sono le iniziative e gli strumenti che possono dare man forte alle balene nella loro lotta per la sopravvivenza? </p>
<p><A href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171143.shtml">http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171143.shtml</A></p>
<p><STRONG><EM>Nella sezione Animali, tra i numerosi link di approfondimento troverete: </EM></STRONG></p>
<p><STRONG>Balaenoptera physalus e Physeter catodon</STRONG></p>
<p>Ovvero Balenottera comune e Capodoglio. Ma non solo. Dove vivono, cosa mangiano, quali sono le rotte migratorie… e molto, molto altro su i cetacei più affascinanti che popolano le profondità oceaniche.</p>
<p><STRONG>Otto specie di cetacei vivono regolarmente nei nostri mari </STRONG></p>
<p>Un vademecum per tutti gli appassionati di whale-watching: che cosa possiamo incontrare per mare? E come riconoscere ciò che si incontra? Nella sezione del sito www.balene.it impariamo a riconoscere le balene e i delfini in funzione delle loro caratteristiche più evidenti. </p>
<p><STRONG> Giappone: massacro di delfini per sushi</STRONG></p>
<p>Nel sud del Giappone, a Taijii, piccolo villaggio che s&#8217;affaccia sul mare e sulle rotte dei cetacei, ogni ottobre vengono massacrati migliaia di delfini e globicefali.</p>
<p><STRONG>Le balene del Mar Ligure possono dormire sonni più tranquilli </STRONG></p>
<p>Ci sono voluti dieci anni, ma oggi l’immensa superficie marina di quasi centomila chilometri quadrati che va dalla Toscana alla Costa Azzurra, passando per il nord della Sardegna, è ufficialmente un’ area sotto protezione.</p>
<p>su <A href="http://guide.supereva.it/ecologia/animali/">http://guide.supereva.it/ecologia/animali/</A></p>
<p><STRONG>Buona navigazione!</STRONG></p>
<p>Klò</p>
<p><B> </B></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040810000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040810000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040810000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20040810000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2004%2F08%2F171532.shtml"/></p>
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	<description>Balene: Il vertice di Sorrento. Bilanci e prospettive. 
Il 59 vertice dell’ IWC (Commissione baleniera internazionale) si è concluso a Sorrento con la vittoria dei paesi “conservazionisti” contro[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Giappone, accuse di negligenza per l&#039;incidente nucleare</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171585.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 10 Aug 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Klò</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2004/08/171585.shtml#comments</comments>
    <category>nucleare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;fonte: <A href="http://www.adnokronos.com">www.adnokronos.com</A></p>
<p>Tokyo, 10 agsto 2004 – “Abbiamo fatto ispezioni visive ma non i test ad ultrasuoni per misurare lo spessore della tubazione”. Lo ha ammesso il portavoce della Kepco, la Kansai Electric Power che ha in gestione l&#8217;impianto nucleare di Mihama, dove ieri è&#8217; avvenuto l’incidente che ha provocato la morte di quattro persone.</p>
<p>Mentre la polizia sta ancora indagando sulle cause della tragedia, si affaccia così l’ipotesi di mancato controllo e negligenza sulle tubazioni del condensatore dell&#8217;impianto di raffreddamento in cui si è aperta una falla, lasciando uscire il getto di vapore che ha investito gli addetti. Tubazioni che, installate nel 1976, non erano mai più state controllate a fondo.</p>
<p>“Non ci aspettavano una corrosione così repentina”, ha detto da parte sua il vice manager dell&#8217;azienda, Akira Kokado, commentando la riduzione da 10 a 1,4 millimetri della parete delle tubazioni. Secondo la Kyodo news agency che cita fonti investigative, la Kepco potrebbe essere così accusata di non aver rispettato gli standard di sicurezza, lasciando che gli addetti preparassero l’impianto all’ispezione annuale mentre questo era ancora in funzione. Ispezione che doveva partire venerdì prossimo. Ora, dopo l&#8217;incidente, la Kepco provvederà&#8217; al controllo immediato delle altre 11 centrali nucleari che ha in gestione.</p>
 
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	<description>&amp;nbsp;fonte: www.adnokronos.com
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