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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Natura in Autunno</title>
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	<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 13:54:48 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>foreste</category><category>acque</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>autunno</category><category>beni paesaggistici</category><category>beni storici</category><category>enogastronomia</category><category>faggeta</category><category>parco po cuneese</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/fagussylvaticadaflickrdiLorca56.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /><strong>Il 21 di settembre entriamo in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autunno">autunno</a></strong> e mentre siamo impegnati con i soliti problemi quotidiani di questo periodo, non esclusi quelli per le spese scolastiche, in attesa dell&#8217; inizio delle lezioni per grandi e piccini, proviamo a ritagliare un pò di tempo per <strong>rapportarci con la natura che in questi giorni inizia a cambiare<br />
</strong>.<br />
<strong>Pensiamo semplicemente</strong> ad una faggeta i cui alberi sono caratterizzati da particolari foglie verdi e lucide su entrambi i lati che muovendosi e illuminate dalla luce del sole creano dei bagliori che la rendono affascinante. <strong>Ebbene in autunno, la faggeta, è ugualmente bella.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; il momento in cui le splendenti foglie verdi</strong> cominciano a gangiar di colore e inoltrandosi nell&#8217; autunno assumono un colore rossicio tipico anche di altre specie arboree. Il punto è questo e cioè che la stessa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fagus">faggeta</a>, tanto apprezzabile in estate, lo rimane pur cambiando anche in autunno. <strong>La natura quindi cambia ma rimane sempre affascinante</strong>. E allora! Approfittiamo di quello che ci offrono in termini di organizzazione di eventi sia gli Enti locali che i Parchi Naturali. </p>
<p><strong>Inizierò quest&#8217; oggi a parlare</strong> delle iniziative della Regione Piemonte e poi specificamente del <a href="http://www.parcodelpocn.it/">Parco del Po Cuneese</a>. Queste iniziative partono dal giorno 18 del mese di settembre e termineranno a novembre inoltrato. Ciò significa che abbiamo molto tempo per dedicare qualche fine settimana ad espolorare questi luoghi seguendo l&#8217; invito della Regione Piemonte ai turisti di ogni dove a scoprire i prodotti tipici della tradizione enogastronomica e al comntempo <strong>il patrimonio naturale e culturale di questi luoghi</strong>. </p>
<p><strong>Nominerò alcune iniziative</strong>: Il Grand Escarton in Alta Valle Susa, la fiera della Toma di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Condove">Condove</a>, fungo in festa a tuttomele, la Sagra della Gallina Bianca a Saluzzo. Queste iniziative mangerecce saranno abbinate alla apertura di  beni del Patrimonio Storico, artistico e Monumentale e alla possibilità di conoscere, non ultime, <strong>le realtà paesaggistiche del Piemonte</strong>. </p>
<p><strong>Questo fino alla domenica</strong> 28 di novembre. e allora? Non resta che organizzarvi, da soli o con gli amici, in coppia o con la famiglia. Ci saranno lì ottime occasioni di incontri e conoscenze. A questo punto posso solo darvi il numero verde a cui chiedere ogni informazione: 800 329 329 e&#8230;.Buone Vacanze! </p>
<p>foto da Flickr Di Lorca56</p>
 
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	<title>Tagli contro natura.</title>
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	<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 14:55:24 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>foreste</category><category>teorie_studi_opinioni</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>antincendio boschivo</category><category>economia nei parchi naturali</category><category>parco dei castelli romani</category><category>taglio di fondi ai parchi del lazio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/immagineparco.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="parco dei castelli romani" /><strong>Poche settimane fa ho</strong> scritto un articolo su una <a href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/06/parco-castelli-romani.-arrivano-due-nuovi-asinelli./ ">importante iniziativa</a> del Parco in oggetto e al contempo prendevo l&#8217; impegno <strong>per aggiornarvi</strong> sulla tempesta che si stava per abbattere sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_regionale_dei_Castelli_Romani">Parco dei Castelli Romani</a>. Ora vi aggiorno.</p>
<p><strong>E&#8217; da circa un mese che il Parco</strong> si allarmava per i tagli al bilancio nella misura del 50%. <strong>Chi è</strong> responsabile di questo scempio?  <strong>Il responsabile</strong> è l&#8217; Assessorato all&#8217; ambiente della Regione Lazio. Questo assessorato ha effettuato <strong>tagli indiscriminati</strong> per tutte le aree protette laziali, senza tener conto di quelle che hanno impegnato i fondi per creare un indotto economico che ha portato beneficio alla comunità. </p>
<p><strong>Questi Parchi sono stati </strong>trattati come quelli che sono rimasti immobili dal punto di vista della gestione e della organizzazione di iniziative. <strong>Insomma, ti taglio i fondi anche se hai lavorato bene e prodotto ricchezza e posti di lavoro</strong>. Questo è inammissibile a mio avviso. Specialmente tenendo conto che, l&#8217; attività del Parco dei Casteli romani, attiva ogni anno un circuito che movimenta 150.000 euro tenendo conto di un <a href="http://spa.casaccia.enea.it/atena/Enea/tesi/99-171/99-171.htm">indotto</a> che si spartisce tra  associazioni locali, operatori turistici, ristoratori e produttori.</p>
<p><strong>Le conseguenze negative sulle attività del Parco dei Castelli romani</strong> si vedranno presto, in quanto ci saranno <strong>meno soldi</strong> per l&#8217; occupazione, per la viglilanza ambientale e, cosa gravissima, meno soldi per l&#8217; antincendio, piaga estiva di ogni Parco Italiano. <strong>In particolare voglio ricordare che fra il 2008 e il 2009</strong> queste ultime attività hanno sottratto alle fiamme diverse centinaia di ettari di bosco. <strong>Cosa fondamentale</strong> poichè nel parco esistono realtà come coloro che effettuano taglio controllato di legname e <strong>per loro salvare il bosco significa salvare la loro attività, condotta in sintonia con il parco</strong>.</p>
<p>Ma allora basta parlare di meritocrazia da parte di chi governa il territorio. Qui, a chi merita, lo si danneggia togliendogli finanziamenti, allo stesso modo di chi non merita. </p>
<p>nella foto immagine parco</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi</p>
<p><a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100626145524"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100626145524?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100626145524" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100626145524&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2010%2F06%2Ftagli-contro-natura."/></p>
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	<item>
	<title>Un tuffo dove l&#039; acqua è più blu. Lo stato delle acque.</title>
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	<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 14:13:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>inquinamento</category><category>animali</category><category>normative_sull_ambiente</category><category>acque</category><category>teorie_studi_opinioni</category><category>acque europa</category><category>acque italia</category><category>acque limpide</category><category>bagnanti sicuri</category><category>in evidenza</category><category>vacanze mare laghi fiumi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/LagodiVillettaBarrea.jpg" class="left" border="0" width="250" height="159" alt="Un lago limpido nel Parco d&#39; Abruzzo, Lazio e Molise" /><strong>Iniziamo con l&#8217; affermare che</strong> la situazione in Europa relativamente alla pulizia delle acque di balneazione è rassicurante, anche perchè <strong>parlare di acque pulite vuol dire che l&#8217; ambiente e la natura sono protette</strong>. Voglio qui ricordare che una acqua pulita è essenziale non solo per il turismo, che pure è importante, ma per la tutela e, a volte, per la sopravvivenza di <strong>specie animali e vegetali</strong> e, di conseguenza, per il mantenimento della <a href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/05/2010-anno-della-biodiversita/">biodiversità</a>. </p>
<p><strong>Naturalmente la condizione europea delle acque</strong>, che sopra ho definito rassicurante, è riferita alla maggior parte dei casi, perchè poi esistono delle percentuali, non molto alte, in cui le acque non raggiungono i requisiti minimi per la balneazione. Allora <strong>ritengo opportuno</strong> addentrarci sulla questione acque anche con l&#8217; aiuto dei numeri facendo riferimento alla relazione annuale sulle acque di balneazione della <strong>Commissione Europea</strong> e dell&#8217; <strong>Agenzia Europea dell&#8217; Ambiente.</strong> </p>
<p>Chi conosce anche solo un inglese scolastico può trovare la relazione riguardante l&#8217; italia a questo <a href="http://www.eea.europa.eu/themes/water/status-and-monitoring/state-of-bathing-water-1/country-reports-2009-bathing-season-1/italy-bathing-water-results-2009">link</a>. Su tale documento troverà anche collegamenti alla relazione europea e altri collegamenti sempre sulla questione.</p>
<p><strong>Che cosa ci dice tale relazione?</strong> Che i siti di balneazione costieri, quindi acque marine, rispettano i requisiti minimi per il 2009 nel 96% sei casi. Invece i siti di balneazione relativi alle rive dei fiumi e dei laghi rispettano i suddetti requisiti nel 90% dei casi.<br />
Veniamo ai dati insoddisfacenti. Sono aumentati i siti vietati alla balneazione. Nel 2009 erano più del 6%, 310 in valore assoluto.<br />
<strong>Questi dati si riferiscono</strong> ad un monitoraggio esguito su 20.000 aree di balneazione, di queste, circa due terzi rappresentati da aree costiere, quindi parlaimo di mare e per il restante un terzo costituite da aree corrispondenti alle rive dei fiumi e dei laghi, <strong>le cosiddette acque interne</strong>. </p>
<p><strong>Il monitoraggio</strong> sulla qualità delle acque consiste nell&#8217; analizzare sia parametri fisici come anche quelli chimici e microbiologici. <strong>Questi criteri</strong> sono stati resi più stringenti con una nuova direttiva europea, la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:064:0037:0051:IT:PDF">2006/7/CE</a> che abroga la direttiva 76/160/CE, quella meno rigida, per intenderci. Non tutti gli stati membri applicano per le analisi quest&#8217;  ultima più rigida direttiva. <strong>Neanche l&#8217; Italia</strong>.<br />
<strong>Gli stati membri che applicano criteri più rigorosi</strong> sono, per ora, 14  e precisamente Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ungheria. Si spera che anche l&#8217; Italia si adegui a questa nuova direttiva. I dati per l&#8217; anno 2010 ancora non sono stati resi noti. Appena pronti saprò tenervi aggiornati.</p>
<p>Però, in attesa della nuova relazione, <strong>per saperne di più sulla qualità delle acque di balneazione italiane ad oggi</strong>, potete avere l&#8217; elenco delle spiagge che hanno ricevuto la bandiera blu della Fee italia selezionando <a href="http://www.bandierablu.org/public/doc/bb/2010/bandiere_blu_2010_spiagge.pdf">qui</a>. E, se volete conoscere quali sono i criteri su cui la suddetta organizzazione si basa per rilasciare gli attestati di balneazione, potete selezionare <a href="http://www.bandierablu.org/common/criteri.asp?tipo=bb">qui</a>. Esiste poi la guida blu 2010 del Touring Club Italiano ma questa bisogna acquistarla a 19 euro nei punti <strong>TCI</strong> oppure online a questo <a href="http://www.legambiente.eu/bazar/scheda.php?id=854">link</a>.<br />
Buone Vacanze. attendo commenti. A presto. </p>
<p>Nella foto Il Lago di Villetta Barrea da difesambiente.it</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;. </p>
 
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	<description>Iniziamo con l&amp;#8217; affermare che la situazione in Europa relativamente alla pulizia delle acque di balneazione è rassicurante, anche perchè parlare di acque pulite vuol dire che l&amp;#8217;[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Una estate al lago. Lago di Scanno. L&#039; Aquila.</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:45:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>animali</category><category>foreste</category><category>acque</category><category>teorie_studi_opinioni</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>balneazione</category><category>bandiera blu</category><category>lago di scanno</category><category>pesci</category><category>scanno</category><category>uccelli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/lagoscanno.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="il lago &Atilde;&uml; a forma di otre" /><strong>Parlare del lago di Scanno significa innanzitutto parlare dell&#8217; Abruzzo</strong>, una regione che conserva, grazie alle numerose aree protette, alcune nazionali, altre regionali, delle zone quasi intatte per <strong>flora e fauna tipiche dell&#8217; Appennino</strong>. Lo stesso lago di Scanno è, in parte, compreso nel Parco Nazionale d&#8217; Abruzzo Lazio e Molise, rientra nella provincia dell&#8217; Aquila anche se in una zona non interessata dal terremoto del 2009. </p>
<p><strong>Perchè allora non pensare</strong> di saltare, almeno per quest&#8217; anno, la vacanza al mare e scegliere un luogo dove, oltre ai bagni e al sole, possiamo ammirare anche splendide colline e montagne? <strong>Potremo scegliere, a seconda del nostro umore</strong>, se stare sulle fresche rive del lago ad abbronzarci o se fare delle passeggiate in mezzo alla campagna o ancora se tentare qualche facile escursione sui sentieri di montagna, magari quelli meno impegnativi.</p>
<p><strong>Le informazioni sul lago di Scanno sono ineludibili</strong>. Questo si è formato in seguito ad una frana o frattura (da cui il nome delle località di Frattura Vecchia e Frattura Nuova) del Monte Genzana, frana che, cadendo, ha ostruito il corso del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_%28fiume%29">fiume Tasso</a> ed è situato a 930 metri slm. C&#8217; è da dire che tale frana attribuibile ad un terremoto del 217 A.C. potrebbe, secondo studi di <a href="http://www.uniroma1.it/">Uniroma 1</a>, essere datata addirittura a cavallo tra due <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Era_geologica">ere geologiche</a>, <strong>ovvero in un periodo a cavallo tra l&#8217; era glaciale e quella post glaciale</strong>.</p>
<p><strong>Il lago che ha forma di otre</strong> è per un tratto ricompreso nei confini del parco Nazionale d&#8217; Abruzzo Lazio e Molise e quindi  in tale zona sono protette la flora e la fauna; anche quella ittica che è particolarmente ricca. Per la restante parte del lago la protezione della fauna ittica è dovuta al controllo della pesca effettuato <strong>dal comune di Villalago</strong>. </p>
<p><strong>Dalle rive possiamo osservare</strong> bellissime varietà di <strong>uccelli</strong> tipici delle  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_umida">zone umide</a> quali aironi cenerini, cavalieri d&#8217; Italia, gallinelle d&#8217; acqua, germani reali, moriglioni e poi <strong>rapaci</strong> come il falco pellegrino, quello di palude e l&#8217; astore, quest&#8217; ultimo difficile da vedere perchè vive nei boschi dove pratica la caccia di appostamento.<br />
<strong>Tra i pesci annoveriamo</strong> anguille, coregone, persico reale, tinche, trote, scardole.</p>
<p><strong>Lo sguardo rimarrà colpito</strong> anche dalle piante tipiche delle zone umide come pioppi, roverelle, salici, tigli. nondimeno è probabile imbattersi nel cervo e nella volpe. Le spiagge del lago non sono sabbiose, le coste sono ridotte e <strong>le acque sono limpide tali da meritare</strong> le tre vele della guida blu TCI e la bandiera blu della <a href="http://www.feeitalia.org/pages/default.htm">Fee italia</a> per l&#8217; anno 2010. La differenza tra le vele e la bandiera blu vedila a questo <a href="http://www.newsfood.com/q/30849/la-differenza-fra-le-vele-di-legambiente-e-tci-e-le-bandiere-blu/">link</a>. Naturalmente ho pensato, come al solito, di proporvi tutte le informazioni utili per organizzare una gita o una vacanza. Basta che selezioniate <a href="http://conoscere.abruzzoturismo.it/index.php?Canale=Cosa&#038;IDCanaleSub=8&#038;IDCanaleSubSub=0&#038;IDItem=1617&#038;ItemType=BA">qui</a>. Attendo commenti. A presto. </p>
<p>nella foto il lago di scanno da flickr pizzodisevo</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100614134554"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100614134554?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100614134554" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100614134554&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2010%2F06%2Funa-estate-al-lago.-lago-di-scanno.-l-aquila."/></p>
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	<title>Estate. sfruttiamola per imparare.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/06/estate.-sfruttiamola-per-imparare.</link>
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	<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 17:09:36 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>recensioni</category><category>teorie_studi_opinioni</category><category>eventi</category><category>agricoltura biologica</category><category>coltivare orto sul balcone</category><category>corso a distanza enea</category><category>curricula</category><category>orto biologico</category><category>sementi biologiche</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/unpiccoloortobiologico.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="impariamo l&#39; agricoltura biologica con Enea" /><strong>Oggi 14 di giugno voglio proporvi una occasione per imparare</strong>,  utilizzando la piattaforma dell&#8217; <strong>Enea</strong> che, da anni, si dedica alla formazione a distanza <strong>(FAD)</strong>. Ho scelto, tra gli innumerevoli corsi, quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica">agricoltura biologica</a>, interessante non solo per chi ha un appezzamento di terra o un orto, ma anche per chi volesse <strong>coltivare sul proprio balcone frutta e ortaggi senza uso di sostanze chimiche</strong> per usarli nella cucina di ogni giorno. <strong>Pensavo a chi, magari, questa estate, complice la crisi, ha un budget che gli impedisce di organizzare una vacanza.</strong></p>
<p><strong>Bene! in questo caso, perchè non utilizzare le conoscenze acquisibili da internet</strong> nell&#8217; orario che si desidera e sfruttare i giorni d&#8217; estate per mettere in pratica queste conoscenze? Per chi ha il terreno i problemi non sussistono. Per chi vuole cimentarsi nella coltivazione biologica sul proprio balcone <strong>i costi sono molto contenuti</strong>: qualche grosso vaso, magari in materiale riciclato, qualche bustina di semi rigorosamente biologici che potrete trovare a costi accessibili, acquistabili online anche in confezioni piccole, da <a href="http://www.arcoiris.it/content.php?page=Linea_Orto_Bio">Arcoiris sementi</a>. Rimane poi da acquistare del terriccio biologico che non è difficile trovare in centri del tipo fai date. L&#8217; unica catena di questo tipo che conosca è <a href="http://www.obi-italia.it/it/##">OBI</a> diffusa in tutto il territorio nazionale. Rimane poi da acquistare qualche paio di guanti e magari piccoli attrezzi tipo zappettine e simili.</p>
<p><strong>Naturalmente</strong>, allo studio delle tecniche colturali e alla pratica delle stesse, <strong>se ne avete, potete far partecipare i figli</strong>, più o meno grandi che siano, in modo da coinvolgere tutta la famiglia. Ora voglio dare alcune specifiche del corso FAD di Enea in agricoltura biologica. Il corso di <a href="http://it.linkedin.com/pub/agostino-letardi/17/2a5/204">Agostino Letardi</a> e <a href="http://www.desertarte.enea.it/docente.php?tid=33">Paola Nobili</a>, fornisce le tecniche colturali per produrre a basso impatto ambientale (BIA), ma si pone anche l&#8217; obiettivo di dare indicazioni per una alimentazione corretta. <strong>La durata del corso è calcolata in 40 ore</strong> e sarete voi a scegliere quando e per quanto tempo accedere al corso FAD ovvero quanto tempo dedicare ogni giorno, e a quale ora della giornata alla formazione. <strong>Il corso è indicato anche per diplomati e laureati che vogliono arricchire il curricula.</strong></p>
<p><strong>Infatti, da non sottovalutare che</strong>, l&#8217; intestatario del corso , se vuole, con una spesa irrisoria per costi di ufficio, può richiedere <strong>un attestato di frequenza</strong>, che per essere organizzato dall&#8217; Enea è spendibile anche nel mondo del lavoro. Per collegarvi al corso di agricoltura biologica selezionate <a href="http://odl.casaccia.enea.it/FADIIIGen/FadIIISite/MDS_ABI.htm">qui</a> e digitate accesso in alto. Segue la registrazione e poche semplici formalità online. <strong>Ripeto, tutto gratuito</strong>.</p>
<p><strong>Vi auguro buono studio, ma soprattutto una buona estate</strong> passata a coltivare biologico. E quando mangerete la prima insalatona al naturale sarete ancora più sicuri di avere fatto una ottima scelta coniugando apprendimento e divertimento alle conoscenze ambientali. </p>
<p>nella foto piccolo orto biologico da flickr Bucowsky18</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100613170936"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100613170936?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100613170936" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100613170936&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2010%2F06%2Festate.-sfruttiamola-per-imparare."/></p>
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	<title> Estate stupenda! Visitiamo &quot;Paradisia&quot;, Giardino Botanico Alpino</title>
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	<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 12:19:23 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>animali</category><category>foreste</category><category>recensioni</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>eventi</category><category>astragalus alopericus</category><category>biodiversità</category><category>floralpe 2010</category><category>in evidenza</category><category>orto botanico alpino paradisia</category><category>paradisea liliastrum</category><category>piante officinali</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/Paradiseumliliastrum.JPG" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="Il Giglio di Montagna" /><strong>Da non perdere!</strong> Con mille piante di specie Alpine ed Appenniniche, con la presenza di esemplari di flora di montagne di tutto il mondo, quali Asia , America ed Europa la visita a Paradisia è qualcosa che vale la pena di fare e che <strong>lascerà senz&#8217; altro, in chi si immerge tra quelle piante, un ricordo indelebile</strong>.</p>
<p><strong>Questo Giardino Botanico</strong> è situato a 1700 metri di altitudine slm, precisamente in località <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valnontey">Valnontey</a> di Cogne, fondato quasi 60 anni fa prende il nome dalla pianta &#8220;<a href="http://flora.uniud.it/scheda.php?id=450">Paradisea liliastrum</a>&#8221; che è un Giglio dai fiori  bianchi e delicati. <strong>La località è adatta per escursioni anche abbastanza dolci</strong>  sia per gli adulti che per i piccoli, ideale anche per le famiglie al completo. <strong>Sarebbe lungo anche un parziale elenco delle piante presenti</strong> e allora citerò quello che viene considerato il &#8220;re degli Astragali&#8221; ovvero l&#8217; <a href="http://www.actaplantarum.org/acta/albums1.php?id=198">Astragalus alopecurus </a>che ha delle infiorescenze di colore giallo vivo, globose e ricoperte da una fitta peluria.</p>
<p><strong>In tale luogo non mancano le </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pianta_officinale">piante officinali</a>, molto usate dalla medicina tradizionale popolare e, passeggiando tra di esse, si potranno individuare <strong>specie che, magari, avremo già visto</strong> in precedenti passeggiate in campagna in altri luoghi, <strong>solo che qui avremo la possibilità di conoscerne il nome, le caratteristiche</strong> e comprendere noi e far comprendere ai piccoli l&#8217; importanza di queste piante per la <a href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/05/2010-anno-della-biodiversita">biodiversità</a> e <strong>imparare noi ed insegnare ai ragazzi a rispettarle</strong>.<br />
<strong>La possibilità di conoscere le piante presenti ci è offerta da itinerari tematici appositamente predisposti</strong>. Non mancano poi informazioni reperibili nelle guide, ma anche nei pannelli didattici inseriti lungo gli itinerari.</p>
<p><strong>Naturalmente sono particolarmente importanti alcune attività </strong>organizzate in contemporanea con la apertura estiva dell&#8217; Orto Botanico Alpino come attività didattiche per bambini ed adulti, che si svolgono ogni martedi. <strong>Da menzionare</strong> è la possibilità di partecipare <strong>al corso di giardinaggio</strong> chiamato &#8220;<a href="http://www.wip-giornalistinarranti.com/?m=201006">Floralpe</a>&#8221; consistente in <strong>un intero fine settimana da dedicare alla organizzazione di un giardino roccioso con piante alpine</strong>, ovviamente sotto la supervisione di tecnici fra cui proprio il Responsabile del Servizio Botanico del Parco nazionale del Gran Paradiso oltre a vivaisti e botanici.</p>
<p><strong>Colgo l&#8217; occasione per darvi gli orari aggiornati</strong>. Dunque, dal 12 al 13 giugno e dal 1 al 12 settembre ore 10.00-17.30, mentre in alta stagione ovvero dopo il 12 giugno e prima del 1 settembre gli orari sono 10.00-18.00. Il costo del biglietto d&#8217; ingresso, aggiornato, è di 3 euro, quello intero, e di 1,50 euro quello ridotto. Esiste poi un biglietto cumulativo intero di 8,00 euro e ridotto di 4,00 euro. <strong>Per informazioni su come arrivare e recapiti</strong> seleziona <a href="http://www.parchipertutti.it/?LevelID=84">qui</a>. Attendo commenti. A presto. </p>
<p>Nella foto &#8220;Paradiseum liliastrum&#8221; o Giglio di Montagna da sentierinatura.it Gabriele Tomasina</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per sapernedi più</a> &#8230;.</p>
 
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	<title>Estate. Proposte. L&#039; oasi di Cervara in festa.</title>
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	<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 17:00:23 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>animali</category><category>foreste</category><category>acque</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>eventi</category><category>estate</category><category>garzaia</category><category>oasi estate 2010 cervara</category><category>santa cristina di quinto di treviso</category><category>vacanze estive</category><category>vacanze natura</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/oasidiCervaraTreviso.jpg" class="left" border="0" width="250" height="166" alt="palude e bosco tipico di zona umida" /><strong>Oggi voglio parlarvi di</strong> quella che potremo considerare una piccola oasi ubicata nell&#8217; area di <a href="http://www.comune.quintoditreviso.tv.it/ev/hh_anteprima_argomento_home.php?id_blocco=7&#038;id_argomento=20&#038;x=">S.Cristina di Quinto di Treviso</a>. Ho detto piccola perchè, in effetti la sua superficie è di appena venticinque ettari. Se calcoliamo che un ettaro corrisponde ad un appezzamento quadrato di 100 per 100 metri, possiamo farcene una idea, potendola paragonare ad un terreno quadrato di 500 metri per 500 metri.</p>
<p><strong>Non grande di dimensioni, ma immensa per pregio naturalistico</strong>.Caratteristiche dell&#8217; oasi sono: numerose sorgive che in dialetto sono dette fontanassi, letteralmente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fontanazzo">fontanazzi</a> e <strong>che col loro scorrere</strong> comportano un accumulo di acqua che dà vita ad <strong>una palude</strong>. Questa è da considerarsi un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biotopo">biotopo</a> le cui caratteristiche peculiari sono di essere un SIC, sito di interesse comunitario e <strong>una zona che permette la conservazione di flora e fauna</strong>. In particolare la flora è quella spontanea del Sile.</p>
<p><strong>L&#8217; oasi suddetta infatti</strong> è da considerarsi la porta d&#8217; ingresso al Parco Naturale Regionale del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sile">Fiume Sile</a>, che ha una importanza che supera i confini italiani essendo, questo fiume, considerato tra i più importanti fiumi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risorgiva">risorgiva</a> in Europa. Tornando allo specifico della Oasi di Cervara possiamo considerare tra la fauna maggiormente rappresentati <strong>gli Aironi cenerini, ma non mancano Aironi guardabuoi e quelli Bianchi maggiori.</strong></p>
<p><strong>Sono presenti anche la Nitticora e la Garzetta</strong>. Tutti questi uccelli vanno a formare una <a href="http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/05/una-bella-storia-di-aironi-cenerini/">garzaia</a> in cui sono stati contati fino a <strong>duecento nidi</strong>. <strong>Per quanto riguarda la flora citiamo</strong>: l&#8217; Ontano, il Pioppo. Diversi sono i salici: il bianco, il cenerino e il Salicone. Da citare anche la Farnia e l&#8217; Olmo, ma solo dove il terreno si caratterizza per essere più asciutto.</p>
<p><strong>Ma cosa c&#8217; entra tutta questa bellezza con l&#8217; aggettivo estate?</strong> Semplice!. L&#8217; oasi di Cervara <strong>in estate</strong> organizza <strong>la Oasi Estate 2010</strong> che comprende le iniziative culturali più svariate <strong>ma tutte in sintonia con l&#8217; ambiente</strong>. <strong>Per chi vuole passare pochi o tanti giorni di vacanza</strong> immerso nel verde e nella cultura e divertimento ha solo l&#8217; imbarazzo della scelta. <strong>Per saperne di più sul programma</strong> della estate selezionate <a href="http://www.marcadoc.it/2010/Oasi-Estate-2010-estate-all-Oasi-Cervara-di-Quinto-di-Treviso.htm">qui.<br />
</a></p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per sapernedi più</a> &#8230;.</p>
 
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	<item>
	<title>Parco Regionale del Beigua. Liguria. Campagna naturalistica</title>
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	<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:17:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>clima</category><category>animali</category><category>acque</category><category>teorie_studi_opinioni</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>eventi</category><category>beigua</category><category>campagna naturalistica</category><category>caprioli</category><category>geopargo del beigua</category><category>hot topic</category><category>parco del beigua</category><category>sassello</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/caprioliattenti.jpg" class="left" border="0" width="250" height="167" alt="caprioli decidono come muoversi" /><strong>Nel nostro paese molti</strong> sono concordi nel sostenere che agli studi universitari teorici non si affiancano <strong>occasioni di ricerca effettiva</strong>. Naturalmente non sempre è così. <strong>Vorrei qui riportare l&#8217; attenzione</strong> sull&#8217; impegno del corso di laurea in scienze naturali della Università di Genova che cerca di coniugare teoria e pratica.</p>
<p><strong>L&#8217; esperimento</strong>, che in realtà va avanti da alcuni anni <strong>porterà circa trenta studenti</strong> del suddetto corso di laurea ad impegnarsi in attività sul territorio, con l&#8217; obiettivo di monitorare flora e fauna, ma anche la geologia e la morfologia , <strong>insomma per capire vocazioni e potenzialità del Parco</strong>. Queste conoscenze potranno essere importanti anche per <strong>un uso turistico ecocompatibile</strong> del territorio del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_regionale_del_Beigua">Parco Regionale del Beigua</a>. Nello specifico l&#8217; area della ricerca è quella del territorio di Sassello.</p>
<p><strong>Ma perchè</strong> proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassello">Sassello</a>? Perchè in questa zona che è la porta del Parco, centrale rispetto al <a href="http://www.giovo.info/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16289&#038;idCat=16324&#038;ID=16324&#038;TipoElemento=categoria">Geoparco</a> vi sono la Valle dell&#8217; Erro che da ben undici anni viene attentamente studiata e di cui si ha approfondita conoscenza.e poi c&#8217; è il lago dei Gulli che i naturalisti sostengono essere <strong>un vero e proprio &#8220;laboratorio&#8221; a cielo aperto</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217; impegno di questi giovani naturalisti</strong>, seppur avvincente, sarà duro. Ci si sveglia all&#8217; alba; alle sei del mattino parte degli studenti sono già impegnati in un accurato birdwatching. Poi ci sono da effettuare rilievi sulle rocce, sulla flora, la fauna e la geobotanica. <strong>Tutti i tasselli devono poi essere messi insieme </strong>per poter offrire un quadro completo del territorio. Alla fine c&#8217; è la cena. Ho detto alla fine, ma in realtà, dopo cena, alcuni gruppi di studenti ne approfittano per organizzare osservazioni sulla popolazione di caprioli diffusi nella zona.</p>
<p><strong>Questa vera e propria campagna naturalistica</strong> che è considerata essenziale dai docenti per una reale e completa formazione del giovane naturalista è lodevole. E&#8217; la dimostrazione che anche in italia , se lo si vuole, la scuola e l&#8217; università possono produrre figure professionali che sono all&#8217; altezza dei ricercatori di altri paesi. </p>
<p>Ma certo questo non si può ottenere <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=102487&#038;sez=HOME_SCUOLA&#038;ctc=0">se si tagliano indiscriminatamente fondi per la scuola e per la ricerca</a>. Nonostante queste difficoltà ci sono realtà, come quella dell&#8217; Università di Genova, e chissà quante altre, <strong>che operano meritoriamente con i pochi fondi a disposizione</strong>. Naturalmente terrò aggiornati i visitatori su altre realtà di questo tipo. Per ora invito a lasciare commenti. A presto. </p>
<p>foto flickr Herman Roids</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi<a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
 
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	<description>Nel nostro paese molti sono concordi nel sostenere che agli studi universitari teorici non si affiancano occasioni di ricerca effettiva. Naturalmente non sempre è così. Vorrei qui riportare[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Parco Castelli Romani. arrivano due nuovi asinelli.</title>
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	<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:49:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
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    <category>ecologia</category><category>animali</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>eventi</category><category>a.p.p.ha onlus</category><category>asinelli</category><category>castelli romani</category><category>famiglie</category><category>famiglie alllargate</category><category>in evidenza</category><category>passeggiate naturalistiche</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/asinelliriposo.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="quanti colori questi asinelli " /><strong>Il giorno sei giugno 2010 i nuovi arrivati</strong> saranno presentati nel corso di una festa che il Parco dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelli_Romani">Castelli Romani</a> organizza nell&#8217; ambito del progetto &#8220;Collina degli asinelli&#8221;. Tale progetto, e questo lo rende ancor più interessante, è organizzato in collaborazione con la associazione <a href="http://www.appha.it/">A.P.P.Ha. onlus</a>. </p>
<p><strong>Una associazione che impiega anche persone con handicap</strong> e che ha come obiettivo la conoscenza del territorio specie attraverso passeggiate naturalistiche a cavallo dei simpatici e docili animali. A queste passeggiate è gradita la presenza anche e soprattutto di bambini, anche disabili, che avranno così l&#8217; opportunità di avvicinarsi alla natura e potranno conoscere flora e fauna del Parco dei Castelli Romani. </p>
<p><strong>Naturalmente tali passeggiate sono adatte anche </strong>per gli adulti, ciò che ne fa una occasione per famiglie, famiglie allargate, comunità di ospitalità, centri di accoglienza per passare una giornata divertente, in cui imparare anche il rispetto per la natura, <strong>sempre a rischio nel nostro paese ma anche nel mondo</strong>. </p>
<p><strong>Il programma della festa</strong> del sei giugno 2010 sulla è vario e può essere visionato sul sito <a href="http://www.cose-mai-viste.it/">di cose mai viste</a>. Naturalmente <strong>a questa festa ne seguiranno delle altre</strong>. E&#8217; una grande opportunità anche per chi abita ad esempio in <strong>una metropoli come Roma</strong>. </p>
<p><strong>Data la vicinanza col Parco è una ottima occasione</strong> per scoprire nell&#8217; arco di una giornata splendidi scenari. Tutti <a href="http://www.lacollinadegliasinelli.it/">alla collina degli asinelli</a> e buon divertimento. <a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
<p>foto da flickr pizzodisevo </p>
<p>articolo di Luciano Panunzi <a href="http://andremoinbici.blogspot.com/">Per saperne di più</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100603134943"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100603134943?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100603134943" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100603134943&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fparco-castelli-romani.-arrivano-due-nuovi-asinelli."/></p>
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	<description>Il giorno sei giugno 2010 i nuovi arrivati saranno presentati nel corso di una festa che il Parco dei Castelli Romani organizza nell&amp;#8217; ambito del progetto &amp;#8220;Collina degli[...]</description>
	
	</item>
    
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	<title>Giorno 24. Giornata europea dei Parchi.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/05/giorno-24.-giornata-europea-dei-parchi.</link>
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	<pubDate>Sat, 29 May 2010 11:30:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Luciano Panunzi</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ecologia/interventi/2010/05/giorno-24.-giornata-europea-dei-parchi.#comments</comments>
    <category>ecologia</category><category>inquinamento</category><category>foreste</category><category>recensioni</category><category>parchi_e_aree_protette</category><category>eventi</category><category>arboreo</category><category>federparchi</category><category>institute klorane</category><category>istituto pangea</category><category>ragazzi scolari</category><category>tutela ambientale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/ecologia/ragazziimmersinelverde.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="conoscere l&#39; ambiente per tutelarlo" /><strong>Innanzitutto teniamo a mente</strong>, anche per gli anni a venire, che il giorno 24 è la giornata europea dei Parchi e magari <strong>proponiamoci di fare, almeno quel giorno,</strong> un gesto concreto per la <strong>tutela del patrimonio naturale</strong>. </p>
<p>Quest&#8217; anno Federparchi e Klorane col progetto <a href="http://www.vividaria.it/chisiamo.php">Vividaria</a> hanno scelto come tema quello dell&#8217; amore per le piante. Si sono rivolti alle scuole primarie italiane. Complessivamente hanno aderito cinquecento classi per un totale di diecimila alunni realmente coinvolti. Il tema esatto da sviluppare proposto a queste classi è stato il seguente:<strong> &#8220;Piante amiche. Diversità vegetale per il benessere&#8221;</strong>. </p>
<p><strong>Ogni classe ha lavorato</strong> per un anno intero a studiare un elaborato consegnato poi alla segreteria del premio. <strong>La cosa da mettere in risalto </strong>è che lo studio prevedeva anche l&#8217; istituzione di <strong>un&#8217; aula verde </strong>all&#8217; interno dell&#8217; edificio scolastico. In ognuna di queste aule è stato organizzato un <strong>piccolo giardino</strong> per prendersi cura di piante in genere tipiche della località in cui ogni istituto partecipante al premio ha sede. In particolare sono state utilizzate specie vegetali fra cui basilico, menta, camomilla ma c&#8217; è stata anche l&#8217; occasione di studiare <a href="http://www.piante-e-arbusti.it/prima_pagina.htm">specie arboree</a> sempre comunque compatibili con il proprio territorio.</p>
<p><strong>La giuria</strong> che ha valutato questi lavori era costituita da rappresentanti dell&#8217; <a href="http://www.lapelle.it/ricerca/fitoterapia.htm">Institute Klorane</a> assieme a quelli di federparchi e dell&#8217; <a href="http://www.istpangea.it/">Istituto Pangea</a>. Gli elaborati scelti sono stati dieci relativi a classi ubicate in tutta Italia a dimostrazione che alla salvaguardia della biodiversità vegetale sono sensibili gli alunni di tutto il Paese. </p>
<p><strong>Tanto più importante questa sensibilità se pensiamo che a metterla in pericolo è proprio la dissennata attività umana</strong>. I premi: escursioni in Parchi Naturali e libri di natura offerti dall&#8217; Agenzia Regionale Parchi del Lazio. <strong>Inviate pure domande e commenti</strong>. A presto. <a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
<p>articolo di Luciano Panunzi <a href="http://cambieremoilmondo.blogspot.com/">Per saperne di più</a>&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100529113046"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100529113046?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100529113046" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100529113046&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fecologia%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fgiorno-24.-giornata-europea-dei-parchi."/></p>
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	<description>Innanzitutto teniamo a mente, anche per gli anni a venire, che il giorno 24 è la giornata europea dei Parchi e magari proponiamoci di fare, almeno quel giorno, un gesto concreto per la tutela del[...]</description>
	
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