Foreste cestinate? Una nuova proposta da Greenpeace

Quanti di noi non hanno mai sospirato dinanzi alle immagini di una foresta pluviale? Un nome che da solo basta a evocare silenzio, lussureggiante frescura, odori primordiali. Morbidi vapori che salgono dal grembo della terra. Un paesaggio da sogno. O meglio, un paesaggio che –come un sogno- rischia di svanire all’alba del prossimo futuro, scosso con violenza dal rumore incalzante della Civiltà, con le sue tecnologie invasive, traffici illegali e guerre cruente.

Questo, sarà, probabilmente il destino della meravigliosa foresta pluviale indonesiana, scrigno di tre miliardi di anni della storia del mondo, un vero e proprio tesoro ambientale e di massima biodiversità del pianeta. Come un antico mito, sarà sacrificata a nuovi idoli; il progresso, il commercio, la pubblicità, i cui profeti multinazionali se ne contendono gli ultimi lembi, per fabbricare legno o prodotti di basso valore come compensato, carta, cartaigienica, fazzoletti monouso.

Contro il disboscamento selvaggio delle foreste primarie, e quindi anche dalla foresta pluviale indonesiana, Greenpeace è impegnata da anni nell’agguerrita Forest Campain, attraverso le attività di monitoraggio del taglio illegale di legname della nave ammiraglia Rainbow Warrior, e nel 2003 ha lanciato una nuova iniziativa: “Scrittori per le Foreste”.

Il nuovo progetto ha come obiettivo il sistema di produzione editoriale, responsabile anch’esso in larga parte dell’impoverimento delle aree forestali. Libri, riviste, volantini, brochure, sono per lo più prodotti a partire da cellulosa vergine, proveniente dal taglio di alberi millenari, soprattutto in Russia e in Indonesia. Ma non succede di rado che i libri, soprattutto quelli di fotografia e per ragazzi, siano prodotti in Asia, con carta locale.

L’editoria non solo contribuisce al disboscamento, ma incide anche sul dilagare dell’illegalità. Eppure, molti editori ignorano la provenienza della carta; molti di più sembrano favorevoli all’utilizzo di tecnologie di produzione e materiali alternativi, quali la carta riciclata o la certificazione FSC. Solo poche tipografie propongono carta ecologia. Materiale poco diffuso e prodotto in quantità irrisorie.

Per arrivare ai produttori di carta, Greenpeace ha scelto di partire da lontano, sensibilizzando centinaia di scrittori e, attraverso questi, altrettanti editori e tipografi, cioè la domanda di materiali alternativi. Autori del calibro di Niccolò Ammaniti, Erri de Luca, Dacia Maraini, Luciano de Crescenzo, Andrea De Carlo, e tanti altri, avranno il compito di convincere i loro editori a stampare i loro libri su carta ecologica, sull’esempio di J.K.Rowling, fortunata autrice delle storie di Harry Potter, che hanno venduto milioni di copie, stampate su carta riciclata, contribuendo alla causa ecologista con ben 12.000 alberi scampati all’abbattimento.

Ma non si tratta solo di alberi. Le foreste primarie, pur rappresentando una piccola percentuale delle terre emerse, contribuiscono alla respirazione del mondo, purificano l’aria, catturano enormi quantità di carbonio, con un benefico effetto contro l’effetto serra e gli squilibri climatici. Inoltre, esse sono degli habitat di valore inestimabile, dai quali dipende la sopravvivenza di migliaia di esemplari vegetali e animali e di migliaia di uomini. Con il disboscamento radicale, questi rischiano di svegliarsi in un incubo di aride pianure, vento e pioggia spazzanti, capannoni industriali, dighe artificiali, miniere, senza più alcuna possibilità di sostentamento. E allora, come già i “pellirossa” in passato, i popoli di queste foreste ancora (per poco) rigogliose saranno obbligati a trasferirsi altrove, perdendo la loro identità e la capacità di fare Storia. In nome di un progresso che avanza, con i suoi ritmi e le sue necessità, dei quali possiamo essere vittime e artefici tutti.

Non si tratta solo di alberi, dicevamo. La nuova iniziativa targata Greenpeace dimostra che ogni causa ecologista ha alla base anche il rispetto per la Vita: ambiente, economia, politica, informazione, sono solo ambiti diversi sui quali possiamo scegliere di intervenire con l’intento di salvaguardare e migliorare la qualità della vita sulla Terra.

Un quadro d’azione all’interno del quale anche i piccoli gesti quotidiani rivelano scelte più importanti e possono avere effetti benefici incalcolabili.

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!

Ultimi interventi

Vedi tutti