Ozono/ Ozonosfera/ Buco nell'Ozonosfera

L'ozono è un gas che forma uno strato sottile nella parte più alta dell'atmosfera. Questo strato protegge la Terra dalle dannose radiazioni ultraviolette. Viene danneggiato, al punto di scomparire del tutto in alcune aree, da alcuni gas usati come propellenti in alcune bombolette spray oppure usati nei sistemi refrigeranti e nei condizionatori (i clorofluorocarburi).

L’ozono è una forma allotropica dell’ossigeno, la cui molecola contiene 3 atomi di ossigeno (O3), e si forma per azione della radiazione ultravioletta sull’ossigeno molecolare (di formula O2).

L’Ozonosfera è un sottile strato di ozono situato nella stratosfera tra i 15 ed i 60 km di quota, prodotto quindi dall’azione delle radiazioni solari sulle molecole di ossigeno.

La quasi totalità dell’ozono del nostro Pianeta è concentrata nella stratosfera; nell’alta atmosfera dove è elevata la quantità di UV, l’ossigeno è prevalente allo stato atomico. Scendendo nella stratosfera, l’aria diventa più densa, l’assorbimento di UV aumenta e si raggiunge la massima concentrazione di ozono intorno ai 20 km.

La presenza dell’ozono è ha un ruolo essenziale nella nostra sopravvivenza, dal momento che quetso gas Ã¨ l’unico costituente atmosferico in grado di assorbire efficacemente, oltre il 99% della radiazione solare di lunghezza d’onda inferiore a 3200. Questo sognifica che se la superficie della terra non fosse protetta dallo schermo costituito dall’ozonosfera, noi non potremmo sopravvivere all’aria aperta.

Ma, l’inquinamento nella stratosfera e nell’atmosfera in genere, come tutti sanno, ha prodotto la deplezione o buco nell’ozosfera, che si osserva sull’Antartide e che ci rende più vulnerabili dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. L’incremento del cancro alla pella (melanoma) e i gravi danni a carico della vegetazione ne sono dirette conseguenze. 

Il buco nell’ozonosfera si sviluppa ogni anno in agosto, con una perdita del 50% della concentrazione di ozono, nel periodo di massima estensione, ossia nella prima metà del mese di ottobre, per poi rimarginarsi all’inizio di dicembre.

La scoperta del buco nell’ozonosfera si deve a tre ricercatori del British Antarctic Survey (Farman, Gordiner e Shaklin), che nel 1984 annunciarono i risultati di molti anni di misure effettuate al di sopra di Halley Bay. Le misure effettuate dal Total Ozone Mapping Spectrometre (TOMS) montato sul satellite Nimbus-7 mostrarono che la riduzione dell’ozono avviene su tutto il continente ed è centrata sul Polo Sud. A causa della sua forma, questo fenomeno divenne immediatamente noto come Antarctic Ozone Hole.

Sin dall’inizio delle ricerche fu chiaro che la notevole riduzione stagionale della concentrazione di ozono doveva essere la causa di una combinazione di fattori quali le temperature estremamente basse al di sopra dell’Antartide, la presenza del vortice polare e l’aumento del contenuto di cloro nell’atmosfera.

Nel 1987 è stato raggiunto un accordo a livello governativo sulle sostanze che distruggono l’ozono, definito dal Protocollo di Montreal. 

Grazie all’accordo che ha permesso di bandire dalle attività produttive dell’uomo l’impiego di sostanze nocive per l’ozono, si è osservata una riduzione di concentrazione di CFC-cloroformiocarburi ( i massimi imputati) nella troposfera, con conseguente recupero dell’ozono stratosferico.

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