Giappone, accuse di negligenza per l'incidente nucleare

La Kepco, che ha in gestione l'impianto, potrebbe essere cosi' accusata di non aver rispettato gli standard di sicurezza

 fonte: www.adnokronos.com

Tokyo, 10 agsto 2004 – “Abbiamo fatto ispezioni visive ma non i test ad ultrasuoni per misurare lo spessore della tubazione”. Lo ha ammesso il portavoce della Kepco, la Kansai Electric Power che ha in gestione l’impianto nucleare di Mihama, dove ieri è’ avvenuto l’incidente che ha provocato la morte di quattro persone.

Mentre la polizia sta ancora indagando sulle cause della tragedia, si affaccia così l’ipotesi di mancato controllo e negligenza sulle tubazioni del condensatore dell’impianto di raffreddamento in cui si è aperta una falla, lasciando uscire il getto di vapore che ha investito gli addetti. Tubazioni che, installate nel 1976, non erano mai più state controllate a fondo.

“Non ci aspettavano una corrosione così repentina”, ha detto da parte sua il vice manager dell’azienda, Akira Kokado, commentando la riduzione da 10 a 1,4 millimetri della parete delle tubazioni. Secondo la Kyodo news agency che cita fonti investigative, la Kepco potrebbe essere così accusata di non aver rispettato gli standard di sicurezza, lasciando che gli addetti preparassero l’impianto all’ispezione annuale mentre questo era ancora in funzione. Ispezione che doveva partire venerdì prossimo. Ora, dopo l’incidente, la Kepco provvederà’ al controllo immediato delle altre 11 centrali nucleari che ha in gestione.

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