Parlando della ricerca sulla fusione nucleare è d’ obbligo considerare quello che è il progetto ITER ovvero International Thermonuclear Experimental Reactor ,un progetto cofinanziato dalla Unione Europea, e che ha come partner: Cina, Corea del Sud, USA, India, Giappone e Russia.
Questi paesi sono impegnati a realizzare una centrale sperimentale che dovrà portare prima alla possibilità concreta di produrre energia dal processo di fusione nucleare per poi passare alla possibilità di produrre quantità sufficiente di energia elettrica tale da poter essere realmente utilizzata.
Per quanto riguarda la differenza tra fusione nucleare, sperimentale e fissione nucleare, che è quella tutt’ ora in uso nelle centrali nucleari vi rimando al post precedente sul nucleare.
Ora voglio portare a conoscenza di quali sono i tempi stimati per poter arrivare a costruire centrali nucleari col procedimento della fusione, che comporterebbe la possibilità di produrre energia elettrica da un nucleare che, di fatto, riduce le scorie radioattive in maniera determinante e che risolverebbe l’ enorme problema che riguarda il nucleare attuale.
Ovvero dove piazzare enormi quantità di scorie radioattive che restano attive per centinaia di milioni di anni. Per quanto riguarda il progetto ITER questo è ubicato in Francia presso il centro atomico di Cadarache. Il progetto , è notizia di pochi giorni fa, ha avuto una “esplosione” dei costi del reattore. In effetti lo stanziamento iniziale prevedeva 4,6 miliardi di euro per i dieci anni necessari alla costruzione dello stesso.
A questi vanno aggiunti 4,8 miliardi di euro calcolati per venti anni di gestione. Ora a causa delle nuove concezioni del procedimento nel frattempo trovate e a causa del rincaro dei costi delle materie prime si avrà un aumento dei costi stimato in 4,5 miliardi di euro.
Dove trovare i soldi? O prevedere un aumento dei finanziamenti a carico degli stati partner del progetto o un finanziamento di fonte europea, che è problematico data la attuale crisi economica. Comunque venga risolta la questione il progetto andrà avanti e, tenendo conto anche di questo aumento di costi, attualmente, i tempi previsti sono i seguenti: 2019 per dimostrare la fattibilità della fusione nucleare, 2026 prime reazioni ovvero testare la “macchina”, 2040 dimostrare la produzione di energia elettrica, 2060 si potrà vedere un prototipo industriale, fine secolo per una dimostrazione di possibilità del reattore adatto ad una filiera industriale.
Questo cosa comporta? Che la produzione, quasi “pulita” da fusione nucleare si dovrebbe avere a fine secolo. Fino ad allora l’ unica possibilità di energia pulita potrà provenire esclusivamente dalle energie rinnovabili: solare, biomasse. Non ci sono alternative. Nei prossimi giorni parlerò del progetto HiPER. Nel frattempo attendo domande.
articolo di Luciano Panunzi Per saperne di più….”>Per saperne di più….

Luciano Panunzi








