I dirigenti del Parco dei Monti sibillini unitamente allo specifico settore della regione Marche hanno avviato un progetto tecnologico per prevenire e combattere il fenomeno degli incendi nei parchi. Come possiamo verificare ogni estate sono innumerevoli i roghi, perlopiù dolosi, anche in aree di pregio naturalistico. Più di una volta questi roghi hanno messo a repentaglio anche le abitazioni dei residenti.
In alcuni casi ci sono stati decessi. Naturalmente senza nulla togliere ai gravi danni per la fauna selvatica e per la flora spontanea.
Il progetto in questione si basa sulla installazione, in punti strategicamente importanti nel parco, di sensori video che costituiranno una rete per il monitoraggio antincendio. Tale monitoraggio viene affidato al Corpo Forestale dello stato, antincendio boschivo.
Sarà così molto più efficace e permetterà di ridurre i tempi di intervento in presenza di focolai di incendio. Sarà un valido aiuto al tradizionale monitoraggio umano. Il funzionamento è il seguente. i sensori raccolgono i dati. Questi dati sono definiti in ambiente gis ovvero Geographical Information System. Vengono quindi convogliati nel a rete di trasmissione dati ad alta velocità della Regione, rete detta marcheway.
Quindi tali dati saranno disponibili alle sedi decentrate del Corpo Forestale dello stato. Una delle novità di rilievo è che il Parco dei Monti sibillini sarà messo in condizioni di poter accedere ad ulteriori dati importantissimi per la prevenzione incendi e per la programmazione di una attività preventiva. Questi dati fondamentalmente sono: venti, precipitazioni, temperature e portate dei fiumi.
Questo per quanto riguarda la tecnologia. Per quanto riguarda l’ aggiornamento delle risorse umane del parco sono previsti degli specifici momenti di formazione soprattutto per far acquisire agli operatori le tecniche di posizionamentoo chiamate gnss ovvero Global Navigation Satellit System.
Questo sistema consente di acquisire dati geografici come dati territoriali ed incendi. Tutto ciò in maniera migliore rispetto a tecnologie ormai obsolete. Naturalmente il suddetto progetto è stato possibile grazie ad una valida collaborazione tra enti diversi quale l’ Ente Parco dei Monti sibillini e la regone Marche.
Purtroppo c’ è da dire come non sempre enti diversi riescano a collaborare e questo va a discapito di una azione coordinata di cui beneficerebbe innanzitutto la tutela ambientale. Vi invito per approfondire l’ argomento a consultare la Legge-quadro in materia di incendi boschivi 353/2000.
Affronterò comunque, in un prossimo post, anche di questioni quali la drastica riduzione di finanziamenti che riguarda aree parco. A presto. Inviate pure i commenti al proposito.
articolo di Luciano PanunziPer saperne di più….

Luciano Panunzi








