Questo sito contribuisce alla audience di

Un tuffo dove l' acqua è più blu. Lo stato delle acque.

Panorama della situazione delle acque di balneazione in Europa e Italia. Come scegliere quelle limpide

Un lago limpido nel Parco d' Abruzzo, Lazio e MoliseIniziamo con l’ affermare che la situazione in Europa relativamente alla pulizia delle acque di balneazione è rassicurante, anche perchè parlare di acque pulite vuol dire che l’ ambiente e la natura sono protette. Voglio qui ricordare che una acqua pulita è essenziale non solo per il turismo, che pure è importante, ma per la tutela e, a volte, per la sopravvivenza di specie animali e vegetali e, di conseguenza, per il mantenimento della biodiversità.

Naturalmente la condizione europea delle acque, che sopra ho definito rassicurante, è riferita alla maggior parte dei casi, perchè poi esistono delle percentuali, non molto alte, in cui le acque non raggiungono i requisiti minimi per la balneazione. Allora ritengo opportuno addentrarci sulla questione acque anche con l’ aiuto dei numeri facendo riferimento alla relazione annuale sulle acque di balneazione della Commissione Europea e dell’ Agenzia Europea dell’ Ambiente.

Chi conosce anche solo un inglese scolastico può trovare la relazione riguardante l’ italia a questo link. Su tale documento troverà anche collegamenti alla relazione europea e altri collegamenti sempre sulla questione.

Che cosa ci dice tale relazione? Che i siti di balneazione costieri, quindi acque marine, rispettano i requisiti minimi per il 2009 nel 96% sei casi. Invece i siti di balneazione relativi alle rive dei fiumi e dei laghi rispettano i suddetti requisiti nel 90% dei casi.
Veniamo ai dati insoddisfacenti. Sono aumentati i siti vietati alla balneazione. Nel 2009 erano più del 6%, 310 in valore assoluto.
Questi dati si riferiscono ad un monitoraggio esguito su 20.000 aree di balneazione, di queste, circa due terzi rappresentati da aree costiere, quindi parlaimo di mare e per il restante un terzo costituite da aree corrispondenti alle rive dei fiumi e dei laghi, le cosiddette acque interne.

Il monitoraggio sulla qualità delle acque consiste nell’ analizzare sia parametri fisici come anche quelli chimici e microbiologici. Questi criteri sono stati resi più stringenti con una nuova direttiva europea, la 2006/7/CE che abroga la direttiva 76/160/CE, quella meno rigida, per intenderci. Non tutti gli stati membri applicano per le analisi quest’ ultima più rigida direttiva. Neanche l’ Italia.
Gli stati membri che applicano criteri più rigorosi sono, per ora, 14 e precisamente Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ungheria. Si spera che anche l’ Italia si adegui a questa nuova direttiva. I dati per l’ anno 2010 ancora non sono stati resi noti. Appena pronti saprò tenervi aggiornati.

Però, in attesa della nuova relazione, per saperne di più sulla qualità delle acque di balneazione italiane ad oggi, potete avere l’ elenco delle spiagge che hanno ricevuto la bandiera blu della Fee italia selezionando qui. E, se volete conoscere quali sono i criteri su cui la suddetta organizzazione si basa per rilasciare gli attestati di balneazione, potete selezionare qui. Esiste poi la guida blu 2010 del Touring Club Italiano ma questa bisogna acquistarla a 19 euro nei punti TCI oppure online a questo link.
Buone Vacanze. attendo commenti. A presto.

Nella foto Il Lago di Villetta Barrea da difesambiente.it

articolo di Luciano PanunziPer saperne di più….

Ultimi interventi

Vedi tutti