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Avviamento

Regole contabili e fiscali

Il Codice civile prevede le regole per l’iscrizione in bilancio e l’ammortamento dell’avviamento all’art.2426, 1° comma, n.6.

L’avviamento può essere iscritto nell’attivo del bilancio solamente a 2 condizioni: 

 nel caso in cui esso sia acquisito a titolo oneroso
se c’è il consenso del collegio sindacale, per lo meno nelle società in cui tale organo esiste. Nei casi in cui tali condizioni sussistono, l’avviamento va iscritto in bilancio nei limiti del costo per esso sostenuto e tale costo deve essere ammortizzato entro un periodo di 5 anni. È tuttavia consentito ammortizzare sistematicamente l’avviamento in un periodo limitato di durata superiore, purché esso non superi la durata per l’utilizzazione di questo attivo e ne sia data adeguata motivazione nella nota integrativa.

Diverse sono le norme fiscali relative all’ammortamento dell’avviamento. Tali regole hanno subito delle recenti modifiche. Con l’entrata in vigore della Finanziaria 2006 l’avviamento è divenuto deducibile per un periodo minimo di 18 anni.