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Piccola o grande impresa

Pregi e difetti a confronto

A seconda delle dimensioni, si è soliti parlare di piccole, medie e grandi imprese.

Il concetto di dimensione di impresa è un concetto relativo che dipende anche dagli strumenti che sono impiegati per misurarla (numero di dipendenti mediamente occupati, volume degli investimenti, volume d’affari, ecc…).

Non si può, in assoluto, dire che una grande impresa presenta dei vantaggi rispetto a una piccola azienda o viceversa.

Sia la piccola dimensione che la grande dimensione dell’azienda presentano dei pregi e al tempo stesso dei difetti.

Nelle piccole impresa la figura dell’imprenditore è spesso continuamente a contatto con i dipendenti: ciò favorisce il sorgere di un rapporto di collaborazione molto proficuo e di condizioni ambientali di lavoro serene e positive. Nella grande azienda, invece, si tende ad applicare la divisione del lavoro che può in alcuni casi rendere meno gratificante il lavoro svolto. La conflittualità tra datore di lavoro e dipendenti è più accentuata in queste imprese, mentre per contro i diritti dei lavoratori sono maggiormente tutelati grazie alla presenza del sindacato.

Nelle imprese di piccole dimensioni, sovente, vi è un accentramento delle decisioni in capo all’imprenditore che vigila sul lavoro di impiegati ed operai, spesso svolge egli stesso alcune mansioni. Inoltre, egli tiene sotto controllo lo svolgimento dei compiti da parte dei dipendenti, l’uso delle attrezzature e dei macchinari evitando che si verifichino sprechi o tempi morti a vantaggio dell’economicità della produzione. Le decisioni, date le dimensioni modeste dell’impresa, sono rapide e tempestive. Nella grande azienda le decisioni sono maggiormente decentrate, i controlli e l’attività di sorveglianza sono più complessi. L’organizzazione dell’azienda spesso si snoda attraverso una rigida burocrazia che compromette la tempestività delle decisioni.

La piccola impresa subisce spesso la concorrenza delle aziende di dimensioni maggiori che riescono ad acquistare a costi più competitivi e a vendere a prezzi minori. La piccola azienda risponde a ciò puntando spesso più sulla qualità che sul prezzo dei prodotti. Infatti le imprese di maggiori dimensioni tendono a produrre beni standardizzati.

La piccola impresa soffre spesso di difficoltà finanziarie in quanto fa fatica a reperire i finanziamenti. Alcune forme di finanziamento (ad esempio i prestiti obbligazionari) sono riservate solamente ad imprese dotate di una certe veste giuridica che, in genere, presuppone l’esistenza di una maggiore dimensione aziendale.