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L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali

Quali criteri adottare

L’art.2426 del Codice civile stabilisce che le immobilizzazioni materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, devono essere sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione con la residua possibilità di utilizzazione.

 

Le quote di ammortamento da imputare a ciascun esercizio possono essere determinate con vari criteri, alcuni rigidi o matematici, altri elastici o ragionati.

 

I criteri rigidi o matematici consistono nel predisporre un piano di ammortamento nel momento di acquisizione dell’immobilizzazione. Il piano di ammortamento è costruito calcolando delle quote di ammortamento che possono essere costanti, crescenti o decrescenti.

Il piano costruito originariamente può essere aggiornato se si verificano delle variazioni come nel caso in cui cambia la vita utile del bene.

 

I criteri elastici o ragionati consistono nello stabilire, anno per anno, la quota di ammortamento utilizzando dei particolari indici qualitativi come il numero delle ore di funzionamento dei macchinari, il volume delle materie lavorate, i silometri percorsi dagli automezzi, ecc..

 

Poiché il Codice civile parla di un ammortamento sistematico si deve ritenere preferibile calcolare le quote di ammortamento in base ad un piano di preordinato attraverso il calcolo di quote di ammortamento con criteri rigidi o matematici.

 

I principi contabili nazionali ritengono che, nella maggior parte dei casi, si debba preferire l’uso di quote costanti di ammortamento.