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Il principio della competenza economica

Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, vale il “principio di competenza”, rileva cioè il momento di maturazione dei fatti gestionali e non quello dell’incasso o del pagamento.

Interevento tratto da www.blustring.it

Competenza dei ricavi

Occorre distinguere tra cessioni di beni e prestazioni di servizi. I ricavi provenienti dalla cessione di beni mobili si considerano di competenza dell’esercizio in cui è avvenuta la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi provenienti dalla prestazione di servizi si considerano di competenza dell’esercizio in cui la prestazione è ultimata. In merito ai contratti di appalto (prestazione di servizi), vengono solitamente previsti i cosiddetti stadi di avanzamento dei lavori: ciascuno stadio di avanzamento è di competenza dell’anno in cui viene portato a termine.

Così, ad esempio, se un meccanico effettua (e termina) una riparazione (prestazione di servizi) nel dicembre del 2004 che gli viene pagata nel 2005, il relativo ricavo è di competenza del 2004.

Competenza dei costi

I costi sostenuti sono di competenza dell’esercizio in cui producono ricavi. Così, ad esempio, il costo sostenuto per l’acquisto di beni strumentali (es.: attrezzature) è di competenza degli anni in cui i beni acquisiti verranno presumibilmente utilizzati; il costo sostenuto per l’acquisto di merce è di competenza dell’esercizio in cui la merce verrà venduta.

Così, ad esempio, se il costo relativo ad una partita di merce acquistata e venduta nel 2004, ma pagata nel 2005, è di competenza del 2004.