Le imprese che assumono dei detenuti possono beneficiare di alcuni sgravi fiscali e contributiti.
Lo prevede la cosiddetta legge Smuraglia, ovvero la L. n.193 del 22/06/2000.
La legge 22 giugno 2000, n. 193, meglio nota come “legge Smuraglia”, favorisce l’attività lavorativa dei detenuti, prevedendo sgravi fiscali e contributivi per quei soggetti pubblici o privati (imprese o cooperative sociali) che assumono lavoratori che si trovano nella condizione di detenuti in esecuzione di pena.
Due sono i tipi di agevolazioni previste:
· un credito mensile di imposta pari a 516,46 euro per ogni lavoratore assunto;
· una riduzione dell’aliquota complessiva della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria.
La prima agevolazione (credito d’imposta) è prevista a favore di imprese e cooperative sociali nel caso di assunzione di lavoratori dipendenti detenuti internati, nel caso di attività di formazione a detenuti internati se al termine della formazione è prevista l’assunzione, nel caso di formazione mirata a fornire professionalità a detenuti ed internati da impiegare in attività lavorativa gestite in proprio dall’Amministrazione penitenziaria.
La seconda agevolazione (riduzione dell’aliquota contributiva) spetta solamente nel caso di cooperative sociali che assumono persone detenute o internate negli istituti penitenziari, o ancora ex degenti degli ospedali psichiatrici anche giudiziari o persone condannate e internate ammesse al lavoro all’esterno o alle misure alternative alla detenzione.

Rosanna Marchegiani








