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Può l'imprenditore assumere un familiare?

I chiarimenti dell'INPS

Supponiamo che un imprenditore sia titolare di un’impresa individuale e che voglia assumere, con un regolare contratto di lavoro subordinato, un proprio familiare, ad esempio un genitore o un figlio o il coniuge. E’ possibile tutto ciò?

Secondo l’INPS non sussiste alcun particolare problema purché il rapporto presenti la caratteristica della subordinazione così come prevede la legge per i contratti di lavoro dipendente (circolare 179/1989).

In caso contrario si presuppone che la prestazione lavorativa resa dal familiare nell’ambito dell’impresa sia effettuata a titolo gratuito.

Ricordiamo che, fiscalmente, non sono deducibili i compensi corrisposti al coniuge, ai figli, agli affidati o affiliati minori di età o permanentemente inabili al lavoro per le prestazioni effettuate all’interno dell’impresa (art. 60 TUIR).