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Contratto di somministrazione

Caratteristiche essenziali

Il contratto di somministrazione è disciplinato all’art.1559 del Codice civile ed è il contratto con il quale una parte si obbliga, verso il corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra parte delle prestazioni periodiche o continuative di cose.

Le parti del contratto sono due:

il somministrante, ovvero colui che effettua la prestazione;
il somministrato, ovvero chi riceve la prestazione.

La somministrazione è un contratto:

a prestazioni corrispettive, in quanto una parte effettua la prestazione e l’altra paga il prezzo;
a titolo oneroso, poiché entrambe le parti ottengono un vantaggio;
consensuale, in quanto si perfeziona con il consenso delle parti.

La legge non richiede una particolare forma per questo contratto.

Il somministrante è obbligato ad effettuare le prestazioni periodiche o continuative, mentre il somministrato è tenuto al pagamento del prezzo convenuto. In caso di inadempienza di una delle parti, qualora la stessa riguarda singole prestazioni, non si ha la risoluzione del contratto a meno che l’inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da compromettere la fiducia sull’esattezza dei successivi adempimenti. Va detto inoltre che se ad essere inadempiente è il somministrato, il somministrante non può sospendere l’esecuzione del contratto senza dare un congruo preavviso.

Il contratto di somministrazione può prevedere, spesso, il patto di esclusiva, sia a favore del somministrante che del somministrato.