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Evoluzione dell'organizzazione industriale

Come si è passati dall'economia domestica alle officine

Evoluzione dell'organizzazione industrialeRiportiamo in modo sintetico le tappe che hanno portato al passaggio dal periodo dell’economia domestica a quello delle officine.

Economia domestica: il lavoratore è autonomo. Egli produce solamente ciò di cui ha bisogno per sé per la propria famiglia. Non esistono lo scambio, il mercato e il lucro.

Artigianato: i lavoratori sono autonomi, ma cominciano ad unirsi in corporazioni. Essi producono per i clienti. Nasce lo scambio, il mercato e il lucro.

Industria a domicilio: il lavoratore non è più autonomo. Egli lavora a casa propria e produce per l’imprenditore che fornisce la materia prima e provvede allo smercio dei prodotti finiti. Il mercato diventa più esteso.

Manifattura: il lavoratore presta la propria opera nella fabbrica. Per svolgere l’attività industriale servono capitali che egli non ha, pertanto diventa un dipendente dell’imprenditore che fornisce, oltre alla materia prima, anche gli strumenti per svolgere l’attività. Compare il salario.

Officina: l’attività industriale richiede macchinari e impianti sempre più costosi e, dunque, sempre maggiori investimenti di capitali. Si rafforza la figura del lavoratore dipendente. Si iniziano a porre le questioni legislative ed economico-sociali.

(Foto: http://www.flickr.com)