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Il Mercato del Petrolio.

Produzione, domanda e speculazione su uno dei piu' grossi mercati del mondo. Un mercato sempre piu' dominato dai paesi arabi che avranno circa l'80% della produzione mondiale nel 2020...

Sicuramente il mercato del petrolio e’ uno di quelli che piu’ sta a cuore a noi italiani. Influenza la nostra vita in modo tangibile e negli ultimi tempi il suo andamento a meno che non siate un azionista di qualche societa’ petrolifera o non siate un proprietario di una stazione di servizio ha dato grossi dispiaceri.

L’utilizzo della materia prima che attraverso diversi gradi di raffinazione viene utilizzata in numerosi processi produttivi e’ andata crescendo di anno in anno dall’inizio del secolo.
L’espansione economica globale sta guidando a quello che l’agenzia internazionale per l’energia descrive come il piu’ grosso aumento da 24 anni a questa parte.
La qualita’ e varieta’ del petrolio dipende dalla densita’ e dal contenuto di zolfo( varia a seconda del posto di estrazione).

Il mercato del petrolio e’ quello con il controvalore totale piu’ elevato tra tutte le materie prime.
Molta della speculazione sul petrolio ha luogo attraverso contratti futures dove un trader puo’ prendere una grossa posizione pagando solo una piccola cifra a margine.

Il trading in futures sul petrolio a differenza delle altre materie prime e’ altamente concentrato in pochi mercati.Secondo dati forniti dalla Banca per i Pagamenti Internazionali i piu’ grossi mercati di trattazione sono il New York Mercantile Exchange con il 65% delle trattazioni(circa 4 trilioni di dollari all’anno), l’International Petroleum Exchange con sede a Londra raccoglie il 30% delle trattazioni globali mentre il restante 5% e’ trattato nel resto del mondo con un peso crescente del mercato di Singapore e Shangai.

Le transazioni relative ad operatori non commerciali(hedge founds, societa’ finanziarie e d’investimento) risulta ultimamente pari al 38% del totale.

La domanda globale e’ stata di circa 83 milioni di barili al giorno nel 2004 e una buona parte della produzione e’ avvenuta nei paesi aderenti all’organizzazione dell’OPEC. I primi produttori mondiali di petrolio risultano essere:

1) Arabia Saudita 10.500.000 di barili per giorno

2) Russia 8.500.000

3) USA 8.000.000

4) Iran 8.000.000

5) Messico 4.250.000

6) Cina 3.700.000

7) Norvegia 3.300.000

Il prezzo del petrolio influisce sull’andamento economico di un paese.

Talvolta costituisce la fonte di sopravvivenza di un’economia come nel caso dell’Arabia Saudita, Iran, Iraq e tanti altri che basano sugli introiti e sullo sfruttamento delle risorse petrolifere la struttura dei loro bilanci nazionali. In alcuni paesi l’importazione dei prodotti petroliferi costituisce una delle maggiori voci della bilancia dei pagamenti e quindi il suo prezzo influisce sensibilmente sull’evoluzione e sullo stato dell’economia nazionale come nel caso del Giappone, Singapore, Taiwan o come La Corea del Sud che importa il 97% del fabbisogno.
Si calcola ad esempio per gli Stati Uniti che un ‘aumento del prezzo del petrolio di 10 dollari porta ad una diminuzione dello 0,4% del Prodotto Interno Lordo(gli USA ne importano il 50% del fabbisogno e ne consumano il 30% della produzione totale mondiale).

La maggior parte delle aziende leader del settore petrolifero ha sede nei maggiori paesi consumatori e produttori, spesso ne costituiscono il perno della loro economia operando in una posizione quasi dominante sul mercato nazionale. Con le loro tasse contribuiscono a buona parte delle entrate fiscalied animano con la loro gestione il mercato finanziario.
Tra quelle quotate con la piu’ alta capitalizzazione troviamo:

1)Exxon Mobil (U.S.)

2)BP (U.K.)

3)Royal Dutch/Shell(Neth./U.K.)

4)Total (France)

5)Eni (Italy)

6)Gazprom (Russia)

Grande importanza rivestono le riserve petrolifere che una societa’ o un paese detiene, ne costituiscono una garanzia di proseguimento del business e secondo gli IAS(standard contabili internazionali) vengono inserite in bilancio tra le attivita’di una azienda.

Ad oggi la meta’ delle maggiori 50 societa’ petrolifere del mondo sono a maggioranza o a partecipazione statale ed insieme detengono piu’ del 70 % delle riserve certificate di petrolio e la loro produzione costituisce piu’ del 50% della produzione mondiale.
I paesi che hanno le piu’ grosse riserve di petrolio sono l’Arabia Saudita con 262 miliardi di barili, l’Iran con 126 miliardi di barili ed l’Iraq con 115 miliardi di barili.

Si calcola che nel 2020 l’80% delle riserve di petrolio sara’ concentrato in Medio Oriente ed Africa, e’ quindi importante la diversificazione sia delle fonti energetiche che dei mercati di approvvigionamento per evitare che l’economia in caso di crisi energetica non venga strozzata da un repentino rialzo dei prezzi petroliferi, per meglio gestire i flussi valutari e per rinforzare la competitivita’ aziendale .