
E’ un po’ difficile valutare quale siano stati i piu’ grossi affari finanziari della storia. Indubbiamente vi e’ una grossa scelta e sfortunatamente non sono mai stato protagonista di uno di loro.
Andando indietro nel tempo sicuramente uno dei piu’ profittevoli affari e’ stato l’acquisto della Luisiana da parte dell’ America nel 1803 dalla Francia per 15 milioni di dollari che rapportato al cambio attuale corrisponde a 185 milioni di dollari o 137 milioni di euro.
La Luisiana ha un’ estensione di 2.144.476 km2 ed al momento dell’ acquisto si estendeva per circa il 20% del territorio degli Stati Uniti. Proprio non male!!!
Nel 1939 Sir John Templeton ( fondatore dei famosi fondi d’investimento Templeton) quando inizio’ la Seconda Guerra Mondiale prese a prestito soldi per comprare 100 azioni in ogni 104 societa’ quotate su Wall Street il cui prezzo era di 1 dollaro o meno, comprese 34 che erano in bancarotta. Dopo 4 anni la sua scommessa di dimostro’ vincente in 100 casi su 104.
Un altro affare che rimarra’ nella storia e senza dubbio quello ad opera del finanziere di origine ungherese George Soros. Il mercoledi’ nero del 16 settembre 1992 George Soros divento’ istantaneamente famoso quando ritenendo che la sterlina inglese fosse sopravvalutata, vendette allo scoperto piu’ di 10 miliardi di dollari in sterline. La Banca d’ Inghilterra fu forzata ad uscire dal Sistema Monetario Europeo e Soros guadagno’ una somma stimata in 1.1 miliardi di dollari.
Nel 1986 Bankers Trust recluto’ un giovane trader dalla Salomon Brothers chiamato Andy Krieger che velocemente divento’ uno dei piu’ aggressivi trader del mondo.
Mentre la maggior parte dei trader potevano accedere ad un esposizione limitata a 50 milioni di dollari , Krieger poteva arrivare a circa 700 milioni di dollari che corrispondevano ad un quarto del capitale della banca a quei tempi.
Usando le opzioni e quindi l’effetto leva Krieger poteva far aumentare l’esposizione ( tenete conto che circa 100.000 dollari possono arrivare a far controllare un capitale di circa 30 o 40 milioni di dollari).
Nel 1987 lui fece cosi’ e lancio’ un attacco speculativo contro il dollaro Neo Zelandese. Se le sue affermazioni possono essere prese per vere vendette allo scoperto quasi l’intera massa monetaria del paese. In poche ore il dollaro Neo Zelandese crollo’ e la sua banca riporto’ un profitto di 300 milioni di dollari.
Ed ora un po’ di orgoglio nazionale. Quello che puo’ essere considerato una della piu’ grosse operazioni finanziarie della storia in termini di costi e benefici e stata compiuta dallo Stato Italiano nel 1996-1997.
Allora tutti davano per scontata un’ esclusione dello Stato Italiano dalla moneta unica per il suo enorme deficit di bilancio e per il debito pubblico.
L’operazione compiuta dal ministero del tesoro italiano fu unica, segreta, geniale, ed ai limiti della legalita’ contabile. Un’ operazione che allo stesso tempo portava cassa e eliminava dal bilancio debiti.
Era un’ operazione di swap per differire il pagamento degli interessi su un’ emissione obbligazionaria in yen di 1.7 miliardi di dollari compiuta nel 1995 allo stesso tempo prendendo un pagamento anticipato per lo swap che e’ stato piu’ tardi ripagato con interessi. Cio’ ha consentito all’ Italia di entrare nell’Euro a discapito delle aspettative e di avvantaggiarsi dei suoi incalcolabili benefici.

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