Hedge Founds 2

La classificazione degli Hedge Funds.

Gli Hedge Funds si possono dividere in tre macrocategorie a seconda delle strategie di operativita’ che adottano:

1) Strategie di arbitraggio

L’arbitraggio e’ lo sfruttamento di un’ osservazione di un’inefficienza di prezzo.
Il puro arbitraggio e’ considerato senza rischi. Ad esempio se un azione tratta a 50 euro ed il suo future a 2 mesi tratta a 55 euro allora comprando l’azione e vendendo il future si chiude un profitto di 5 euro prima dei costi di tranzazione, e di finanziamento.

Naturalmente le vie di arbitraggio degli hedge funds sono numerosissime ed effettuate in molteplici modi grazie alla moltitudine di mercati e di valori su cui operare e all’utilizzo degli strumenti derivati . In pratica alcuni arbitraggi detti relativi( ampiamente utilizzati dagli hedge funds) comportano dei rischi come ad esempio quello tra i bond convertibili e le azioni(si puo’ arbitrare tra i due valori quqando si considera uno sopravvalutato e l’altro sottovalutato).

2) Strategie guidate dagli eventi.

Le strategie adottate in base al verificarsi di eventi prendono vantaggio dalla comunicazione di transazioni, operazioni finanziarie, operazioni straordinarie, ristrutturazioni, etc.
Ad esempio l’arbitraggio adottato in caso di fusione tra due societa’ in seguito all’annuncio di un acquisizione si attua comprando l’azione della societa’ acquisita e vendendo allo scoperto quelle della societa’ acquirente.In genere l’acquisizione avviene a prezzi superiori a quelli di mercato e quindi si punta sul fatto che il prezzo della societa’ acquisita dovrebbe tendere al prezzo che la societa’ acquirente paga .Il rishio coinvolto dipende da cio’ che avviene dopo l’annuncio ( rinuncia della societa’ acquirente, notizie negative, etc).

Un altro tipo di strategia legata agli eventi costituisce nel acquistare titoli in societa’ in difficolta finanziarie che annunciano una riorganizzazione o che sono stati venduti pesantemente ed ingiustamente sul mercato nella considerazione che una ristrutturazione ed in genere la riduzione di costi e la rielaborazione delle strategie porti ad una diminuzione del rischio ed un apprezzamento dei titoli legati alla societa’. Un ‘altra strategia e’ acquistare maggioranza in societa’ sottovalutate ed obbligare il management ad effetuare scelte di ristrutturazione o cambiamento che facciano affiorare il valore societario.

3) Strategie tattiche o di indirizzo.

Sono utilizzate dalla maggior parte degli Hedge Funds. Di questi fa parte il famoso Quantum Fund di George Soros( lo stesso che ha costretto la sterlina ad uscire dal Sistema Monetario Europeo). Operano per la maggior parte globalmente e puntano su valute, tassi d’interesse, trend economici, materie prime. Compiono analisi macroeconomiche e non analizzano le singole societa’ ( tranne pochi casi ).

Attualmente l’effetto leva degli Hedge Funds registrati negli Usa (la Securities and Exchange Commission ha richiesto la registrazione a partire dall’Ottobre 2004 per operare sul territorio americano) costituisce il 147% dei fondi propri.
Il rischio ed il controllo di questi fondi e’ difficile sia per gli strumenti utilizzati che per i paesi in cui hanno sede ed in alcuni casi come in quello della Long Term Capital Management nel 1998 hanno costituito un rischio per la stabilita’ dell’intero sistema finanziario.

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