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Junk Bonds

Cosa sono I Junk Bond. Linfa vitale di tante aziende e fonte di profitto per la maggior parte delle banche d'affari. Con un ritorno sopra la media costituiscono un'opportunita' ed un pericolo per il mercato e l'investitore...

I Junk Bond ( obbligazioni spazzatura ) sono saliti alla ribalta delle cronache negli anni 80 in seguito alle truffe finanziarie di Ivan Boesky e Michael Milken, che erano conosciuti come i re degli Junk Bonds . Sotto un punto di vista tecnico I Junk Bonds sono delle vere e proprie obbligazioni, infatti sono anche conosciute come obbligazioni ad alto rendimento.
Sono strumenti di debito che sono stati emessi da societa’e che sono stati giudicati e valutati dalle agenzie di rating tenendo conto della solvibilita’ e del grado di rischio dell’emittente con un giudizio BaA o piu’ basso da Moody’s or Ba3 o piu’ basso da Standard and Poor. Piu’ l’emissione obbligazionaria e’ rischiosa e piu’ e’ basso il giudizio della societa’ di rating.

E’ un mercato considerevole se si tiene conto che solamente negli Stati Uniti le obbligazioni del 93% delle societa’ con ricavi maggiori di 35 milioni di dollari sono giudicate con un rating di “non investimento” o junk. Naturalmente le societa’ devono pagare un piu’ alto interesse sulle proprie emissioni obbligazionarie se queste vengono giudicate con un basso grado di rating per renumerare il maggior rischio che l’acquirente delle obbligazioni si accolla.

Le agenzie di rating Moody’s, Standard and Poor’s e Fitch IBCA cercano di categorizzare il rischio di credito con l’emissione del loro giudizio. Buona parte dei fondi d’investimento e fondi pensione non possono effettuare investimenti e trading sui junk bonds.
Due strumenti supplementari utilizzati per analizzare il rischio di credito ( tra i tanti esistenti) sono gli indici di copertura degli interessi e gli indici di capitalizzazione.

In pratica si tiene conto di quanti soldi la societa’ genera ogni anno per poter coprire gli interessi sul proprio debito. Uno di questi indici si ottiene dividendo l’EBIT ( Utile prima del pagamento delle tasse e degli interessi ) per il l’ammontare degli interessi pagati sui debiti. Naturalmente una societa’ ‘ dovrebbe generare sufficienti utili per poter pagare gli interessi sul proprio debito e quindi quanto piu’ alto e’ l’indice , meglio e’.

Gli indici di capitalizzazione tengono conto del rapporto tra la situazione debitoria e l’Attivo della societa’ o anche il suo Patrimonio Netto.
Dividendo il totale dei debiti a lungo termine per il totale delle attivita’ sappiano l’indice di utilizzo della leva finanziaria della societa’.Dividendo invece il totale dei debito per il Patrimonio Netto sappiamo quante volte i mezzi propri della’ azienda coprono i suoi debiti.

Il calo del tasso di sconto di questi ultimi anni negli Stati Uniti ha spinto gli investitori ad ingenerare un flusso di denaro verso attivita’ piu’ rischiose che generassero un rendimento piu’ elevato.
Negli Stati Uniti i fondi d’investimento che investono in junk bonds hanno realizzato un rendimento di circa il 28% nel 2003 e il 10.8% nel 2004 con una raccolta che nel 2003 e stata positiva per 27 bilioni di dollari nel 2003 e negativa per 4,7 bilioni di dollari nel 2004.

Nel 2004 le emissioni obbligazionarie negli Stati Uniti hanno raggiunto un valore record di 689 bilioni di dollari per quelle con un rating elevato e 141 bilioni per quelle con un rating di basso da essere definite junk bonds. Con la Citigroup e la Credit First Suisse Boston a fare la parte del leone nei consorzi di collocamento.

Il successo dei Junk Bonds e’ dovuto anche alla percezione di minor rischio di default delle societa’ da parte degli investitori. Il tasso di insolvenza e’ sceso al 5% del totale per i junk bonds contro un 22% del 2002 ed e ‘ previsto in calo al 3.5% nel 2005.

La minor percezione di rischio ha fatto scendere lo spread rispetto ai Bond del Governo Americano da un 10,7% del 2002 ad un 4.5% del 2004.
E’ la stessa diminuzione della percezione di rischio che ha spinto ai considerevoli guadagni sulle obbligazioni di alcuni paesi emergenti come il Brasile, Ucraina , Ecuador e Venezuela .