
L’analisi fondamentale e’ la metodologia di studiare ed analizzare una societa’ guardando ai suoi bilanci, al settore in cui svolge la propria attivita’, ai suoi dati e ai prospetti finanziari per determinare il suo effettivo valore e farsene un giudizio oggettivo come investimento in rapporto a determinati benchmark o investimenti di riferimento.
Sicuramente chi segue il mercato italiano o i mercati finanziari internazionali avra’ sentito parlare di strumenti di analisi finanziaria come gli indici di bilancio.
Sono stati usati un po’ dappertutto: giornali , tv, radio, ricerche, prospetti informativi ma il loro utilizzo e’ stato in parte abusato negli ultimi anni, principalmente per validare degli investimenti che tutto erano fuorche’ profittevoli (Eliot Spizer pensaci tu!!!!. Per chi non lo sapesse e’ il Procuratore Generale di New York che ha portato il management di numerose aziende americane in tribunale per truffa, falsificazione di bilancio, etc).
In pratica si valuta un investimento cercando di misurare il valore intrinseco dello stesso. L’analisi fondamentale studia dallo stato macroeconomico alle condizioni del settore in cui la societa’ opera ad ogni dato disponibile sulla stessa, economico, manageriale e finanziario.
E’ Sulla base del valore ricavato che tanti investitori, privati e non, effettuano decisioni d’acquisto e vendita su valori mobiliari.
Quando si confrontano societa’ appartenenti a diverse realta’ nazionali si dovrebbe tenere conto anche dei diversi principi contabili utilizzati oltre delle diverse normative e ambienti competitivi in cui l’azienda opera.
In Europa si segue maggiormente l’indirizzo contabile della IAS ( International accounting Standard), negli Usa quello determinato dalla FASB (Financial Accounting Standard Board), un confronto tra societa’ che seguono principi contabili diversi puo ‘ essere effettuato rielaborando i bilanci secondo i principi GAAP ( Generally Accepted Accounting Principles).

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