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La competitivita' del Sistema Italia

Con anni di declino nella sua competitivita' il sistema industriale italiano attraversa una crisi sui mercati esteri dovuta non alla disaffezione verso il Made in Italy ma alla agguerrita concorrenza verso i nostri settori forti...

Vorrei iniziare questo nuovo intervento con cio’ che il Presidente Ciampi, un Presidente molto attento alla situazione economica e finanziaria dell’Italia essendo stato Governatore della Banca d’Italia e Ministro del Tesoro ha affermato: “Il problema è di debolezza non tanto della domanda interna, quanto della competitività dell’offerta interna: … la stentata crescita della produttività delle nostre imprese e dell’intero ‘Sistema Italia’”.

“L’industria, la produzione industriale è ancora il nocciolo duro, trainante, del nostro benessere”, ha ricordato il presidente, indicando nel rilancio degli “insoddisfacenti scambi con l’estero” una via per invertire la tendenza.

In effetti la performance del Made in Italy si e’ deteriorata notevolmente negli ultimi anni. Un deterioramento che si e’ sviluppato ed ha affondato le radici in una situazione economica interna certo non allegra con una crescita quasi stagnante, una forte perdita di potere d’acquisto dei consumatori e un insieme di indicatori economici, nazionali ed internazionali che hanno segnalato il peggioramento o anche il non miglioramento del quadro economico generale.

Tutti chiedono piu’ misure per migliorare la competitivita’ italiana sui mercati internazionali: confindustria, confcommercio, sindacati, partiti politici. Il governo si appresta a varare delle norme per migliorarla ma il problema e’: funzioneranno per ridare slancio ai prodotti italiani nel mondo?

Sembra quasi che la competitivita’ possa essere risolta con un semplice provvedimento di legge ma non e’ proprio cosi’ . E’ un problema di sistema paese, di funzionamento di tutta l’economia nel suo insieme. Vogliamo vendere sempre piu ‘ prodotti all’estero quanti meno ce ne possiamo permettere di acquistare in Italia.

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