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PIL cresce del 2,9% nell'area OCSE

Secondo gli ultimi dati dell'OCSE l'Europa si dimostra ancora il fanalino di coda dell'economia mondiale e sono gli Stati Uniti ad esserne ancora la locomotiva....

L’OCSE ha rilasciato le utlime stime e rilevazioni sul Pil ed inflazione nei paesi industrializzati appartenenti alla sua organizzazione.

Nel quarto trimestre dello scorso anno l’area Ocse (i 30 paesi sviluppati) ha registrato una crescita del Pil dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Nella zona euro si è avuta una crescita debole dello 0,2% con l’Italia che ha registrato un tasso negativo del -0,3%.

Nella zona Ocse su base annua si è avuto una crescita del Pil del 2,9% rispetto al 2003, con un rallentamento negli ultimi tre trimestri.
Negli Stati Uniti l’aumento nel quarto trimestre è stato dello 0,9% mentre in Giappone si è avuto uno -0,1%. Crescita negativa anche per la Germania (-0,2%) e positiva per la Francia ha aumentato il PIL dello 0,8% negli ultimi tre mesi.

Il primo paese per crescita Pil nel 2004 sono stati gli Usa come al solito con un +3,9% e quello con lo sviluppo più basso la Germania con un +0,6%.

Rallenta invece l’inflazione nell’area Ocse. A gennaio l’indice dei prezzi al consumo è salito del 2,5% annuo dal 2,8% di dicembre.

In Italia l’inflazione è salita dell’1,9%, quanto la media dei paesi appartenenti alla zona Euro, e meno dell’Unione Europea (2,1%).

Negli Usa l’aumento è stato del 3% (dal 3,3% di dicembre), in Germania e Francia dell’1,6%, in Gran Bretgna del 2%, in Canada dell’1,9%. In Giappone si è registrato un calo dello 0,1%.