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La scommessa da 1.2 trilioni di dollari del LTCM (2)

Il Long Term Capital Management ha scosso il mondo finanziario con un' esposizione da 1.2 trilioni di dollari.....

Naturalmente questa societa’ per speculare guardava a tutti quegli strumenti che avevano inefficienze nei prezzi e che permettevano una posizione o arbitraggio, come ad esempio la differenza di prezzo tra i bond governativi e quelli societari, quando LTCM pensava che la differenza era al massimo , comprava i bond societari e rivendeva quelli pubblici guadagnando poi sulla diminuzione dello spread (differenza di rendimento tra due strumenti finanziari analoghi). La direzione dell’investimento era spesso quella voluta considerando che data la dimensione della LTCM era lei stessa ad influenzarla.
Tra le tante operazioni intraprese vi furono quella che puntava alla convergenza di rendimento tra titoli di stato tedeschi e francesi in una complessa operazione che includeva anche la peseta spagnola e la lira italiana.

La crisi asiatica, innescata dalla riforma valutaria in Thailanda cui fece seguito un crollo dei cambi in quasi tutto il pacifico e il default sul debito della Russia, innescarono una crisi di liquidita’ inaspettata nell’intero sistema e la maggior parte delle scommesse del LTCM, che si basavano su un mercato privo di shock, saltarono provocando una situazione pericolosa data l’intera esposizione per tutto il sistema internazionale.

Il 23 settembre 1998, Alan Greenspan, convocò i principali rappresentanti del mondo bancario mondiale per concertare un salvataggio all’ultimo minuto ed evitare una reazione a catena. Qualche mese dopo LTCM venne liquidato e chiuso. Contemporaneamente la Fed lanciò una politica monetaria tesa ad inondare i mercati finanziari di liquidità con una serie di abbassamenti dei tassi di interesse per cercare mantenere in piedi il traballante sistema bancario e finanziario.

Anche la nostra Banca d’Italia tramite l’Ufficio Italiano Cambieffetuo’ un investimento iniziale di 100 milioni di dollari nel LTCM e poi ne partecipo’ anche al piano di salvataggio con un prestito di 250 milioni di dollari (questo e’ quello che si sa’, ma poi sulle esposizioni e sul salvataggio del LTCM c’e’ pure una parte diciamo cosi’ un po’ piu’ nascosta).