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Gli squilibri del mercato dei capitali.

Il mercato dei capitali e la sua ecccesiva liquidita' ha creato deli squilibri che influenzano su tutto il sistema economico.....

Il mercato dei capitali sta creando squilibri negli assetti economici internazionali. Cambiamenti strutturali nelle economie mondiali sono parte di una spiegazione che mina sempre di piu’ la stabilita’ di lungo termine.
Il deficit commerciale americano e’ previsto per quest’anno a 800 miliardi di dollari mentre Cina, Giappone e Germania presenteranno dei surplus record. In teoria un aumento del deficit dovrebbe causare da parte degli investitori una richiesta di piu’ alti tassi per compensare il rischio di un deprezzamento della valuta americana. Tassi piu’ alti ed una valuta piu’ debole raffredderebbero la domanda interna e faciliterebbero le esportazioni portando ad un riequilibrio della bilancia commerciale. Almeno e’ quello che e’ successo nella prima meta’ degli anni 80 negli usa ma non e’ lo stesso trend che si sta sviluppando sui mercati internazionali dove una massa enorme di capitali sopratutto di provenienza asiatica fornisce supporto al dollaro americano ed aiuta a mantenere bassi i tassi di interesse. E’ un circolo vizioso in cui i bassi tassi spingono la bolla del mercato immobiliare ed alimentano i consumi. Quale sara’ l’evento che rompera’ questo cerchio e’ un po’ difficile da prevedere nella natura e nel tempo.

Un altro fattore di equilibrio non propriamente funzionante e’ quello dei consumi interni. Normalmente un forte domanda interna avrebbe creato delle spinte inflazionistiche che la banca centrale avrebbe cercato di controllare con un rialzo dei tassi di interesse, invece sommersi dai prodotti provenienti a basso costo dall’asia i consumatori hanno potuto beneficiare di prodotti a prezzi contenuti o altamente ridotti rispetto al passato. Una spinta ai consumi avvenuta con una forte espansione dell’indebitamento privato e pubblico consequenziale ai bassi tassi d’interesse provocati dall’afflusso di prodotti e surplus dai paesi asiatici.

L’america continua a perdere potere economico e finanziario, subdolamente si e’ costruito un potere basato sul debito e sulla spesa. Da una parte e’ funzionante perche’ la crescita ininterrotta di anni e’ la testimonianza di un strategia che fino ad ora ha dato frutti tangibili compatibili con la loro cultura economica e sociale. La possibilita’ di resistenza e reazione ad una crisi economica e finanziaria piu’ severa nel tempo e’ naturalmente tutta da testare.