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IL MERCATO DELL'ORO SEMPRE PIU' GIALLO

Il 2006 e' iniziato all' insegna di Re Mida con il trend dell'oro in continua ascesa che ha toccato picchi che non si vedevano da 25 anni nell'area dei 550 dollari l'oncia. Come tutti i mercati in ebollizione anche questo dell'oro sta attraendo un'attenzione ed un numero di investitori sempre piu' propensi a ricorrere al metallo giallo sia per i possibili ritorni che come diversificazione del portfolio ed ancora di salvezza da fiammate inflazionistiche e fluttuazioni valutarie.

Il 2006 e’ iniziato all’ insegna di Re Mida con il trend dell’oro in continua ascesa che ha toccato picchi che non si vedevano da 25 anni nell’area dei 550 dollari l’oncia. Come tutti i mercati in ebollizione anche questo dell’oro sta attraendo un’attenzione ed un numero di investitori sempre piu’ propensi a ricorrere al metallo giallo sia per i possibili ritorni che come diversificazione del portfolio ed ancora di salvezza da fiammate inflazionistiche e fluttuazioni valutarie.

Ci vorranno dati piu’ approfonditi per capire se questo rialzo dei prezzi e’ il frutto di una bolla speculativa o di un cambiamento strutturale frutto di un incremento costante di domanda causato da investimenti, investitori e settore orafo a cui si contrappone una diminuzione della produzione globale che nell’ultimo anno e’ stata del 14%e che nel 2004 e’ ammontata a 2466 tonnellate.

Verosimilmente si vedra’ nell’oro un sentimento ed un trend di mercato simile a quello osservato nel petrolio spinto dalla continua crescita dei mercati asiatici con in testa la Cina e l’India che hanno incrementato il numero degli utilizzatori industriali e degli acquirenti di gioielli.Secondo il World Gold Council la domanda per gioielli in oro nella sola India nel primo semestre 2005 e’ salita del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Il terzo quarto del 2005 ha visto una crescita della domanda del 7% in tonnellate e del 18 % in dollari che ha portato al settimo quarto consecutivo di crescita in termini di quantita’ richiesta e in valore. Questa effervescenza dell’oro ha naturalmente portato un aumento del numero dei contratti sia sul mercato spot che su quello dei derivati nelle principali piazze su cui l’oro viene scambiato ( New York, Tokyo, Londra ).

A spingere ulteriormente i prezzi si e’ congiuntamente unito l’interesse di alcune banche centrali ad aumentare la quantita’ di oro in riserva tra cui quella cinese, russa e del sudafricana ed argentina.

Ultimamente soprattutto la banca centrale cinese ha ricevuto consigli da un centro di studi strategici economici ampiamente ascoltato dal direttivo della banca di aumentare il peso del oro tra le riserve della banca per bilanciare il peso del dollaro in declino ed il cui valore diminuira’ in proporzione rispetto alla rivalutazione del rebimbi, quando ci sara’.

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