Questo sito contribuisce alla audience di

05 - Monetary Targeting

Una delle strategie di conduzione della politica monetaria è definita di "monetary targeting". Che cosa significa e quali caratteristiche richiede? In cosa si differenzia dall'"inflation targeting"?

La Banca Centrale, cioè l’autorità monetaria, ha come
obiettivo finale la stabilità dei prezzi nel sistema economico. Tale
obiettivo finale può essere perseguito tramite due tipologie di strategia:
diretta o indiretta
. Mentre la strategia di azione diretta viene normalmente
identificata come “inflation targeting”, quella indiretta può assumere
nomi differenti a seconda di quali obiettivi e strumenti intermedi si utilizzano
per perseguire l’obiettivo finale. Uno degli strumenti più comunemente
utilizzati è il controllo degli aggregati monetari e pertanto la
strategia di azione indiretta fondata sul controllo degli aggregati monetari
viene normalmente identificata come “monetary targeting”.

Questa strategia è fondata su una precisa teoria economica
secondo la quale esiste un forte legame tra la crescita della quantità di
moneta disponibile nel sistema economico e l’inflazione
. Secondo questa
strategia, quindi, la Banca Centrale dovrebbe esprimere un tasso di inflazione
che intende perseguire (obiettivo finale) e, contemporaneamente, dichiarare
ufficialmente un valore di riferimento di uno degli aggregati monetari (ad
esempio, un tasso di crescita annuo dell’aggregato M3 non superiore al 4%).

Negli anni Ottanta, molte Banche Centrali dei paesi dell’OCSE
adottavano strategie di monetary targeting, cioè fissavano la quantità di
offerta di moneta e lasciavano che fosse il mercato a stabilire il “prezzo”
(cioè il tasso di interesse). Infatti, in qualunque mercato, dato un certo
livello della domanda, il produttore può agire in due modi: o decide il prezzo
(ed allora produrrà la quantità necessaria a raggiungere quel prezzo, data la
domanda), oppure decide la quantità (e “subisce” il prezzo che quella quantità
offerta, confrontata con la domanda, genererà sul mercato). Sul mercato della
moneta avviene più o meno la stessa cosa: in modo molto semplificato, la Banca
Centrale (che “produce la moneta”) può decidere la quantità di moneta da offrire
al mercato (e quindi “subire” il tasso di interesse che, in base alla domanda di
moneta si genererà sul mercato), oppure scegliere un tasso di interesse (ed
adeguare l’offerta di moneta).

Scegliendo un monetary-targeting, la Banca Centrale lascia
che il tasso di interesse si determini in funzione della domanda di moneta.
Negli anni Ottanta, le Banche Centrali che hanno adottato questa strategia hanno
sperimentato una forte variabilità dei tassi, probabilmente dovuta a forti
variazioni della domanda di moneta, con conseguenti problemi di instabilità del
sistema economico.

Ultimi interventi

Vedi tutti