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Avanzo o disavanzo pubblico?

Il concetto di debito pubblico è collegato a quello di disavanzo pubblico. Per misurare la differenza tra le entrate pubbliche e le uscite pubbliche ci si può riferire a tre grandezze principali.

Il debito pubblico è sempre legato ad un disavanzo pubblico, poichè ci si indebita solamente quando si spende più di quanto non si incassa. Per lo Stato, spendere più di quanto non incassa, significa essere
in una situazione di indebitamento. Lo Stato, per spendere più di quanto non incassa, deve farsi prestare i soldi da qualcuno, cioè deve indebitarsi. Questo è il debito pubblico. Il debito pubblico è quindi una grandezza stock.

Il bilancio pubblico è il bilancio (entrate vs. uscite) di tutti gli enti e le amministrazioni pubbliche. La differenza tra tutte le entrate pubbliche e tutte le uscite pubbliche si chiama disavanzo pubblico (o avanzo pubblico nel raro caso in cui le entrate superino le uscite) o indebitamento netto. Esistono però anche altri importanti saldi che esprimono la situazione dei conti pubblici e che è importante considerare.

1. Il disavanzo pubblico o indebitamento netto è quindi la differenza tra TUTTE le entrate e TUTTE le uscite, sia correnti che in conto capitale (cioè per investimenti). L’indebitamento netto indica la quantità di spesa pubblica che non si è riusciti a coprire con le entrate pubbliche e che quindi va coperta mediante debito.

2. Il disavanzo PRIMARIO, invece, è la differenza tra TUTTE le entrate e TUTTE le uscite senza considerare però tra le uscite gli interessi sul debito pubblico. Infatti, se esiste del debito pubblico, lo Stato deve ogni anno pagare degli interessi. Questi interessi rientrano tra le spese dello Stato e quindi incidono negativamente sul bilancio pubblico. Nel disavanzo primario, tuttavia, tra le uscite non si considerano quelle per interessi. In un paese con un elevato debito pubblico, come per l’Italia, la spesa per interessi può essere anche molto consistente e può quindi alterare anche significativamente il bilancio pubblico totale. E’ quindi importante calcolare il saldo del bilancio pubblico scorporando la spesa per interessi.

3. Il disavanzo CORRENTE, infine, indica la differenza tra le entrate correnti (escluse quindi quelle in conto capitale) e le uscite correnti (escluse quelle per investimenti e contributi agli investimenti). Se questa voce è positiva, cioè le entrate correnti superano le uscite correnti, si parla indifferentemente di avanzo corrente o di risparmio pubblico.

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